Trattamento acque di prima pioggia per evitare l’inquinamento di corsi d’acqua e terreni

19/07/2018 2149

Prevedere il corretto trattamento delle acque di dilavamento in fase di progettazione e di installazione con l’assistenza di REDI.

L’acqua di prima pioggia o di dilavamento, corrisponde ai primi 5 mm di pioggia che cade su parcheggi o piazzali, in particolare di attività come aree di rifornimento carburante, autolavaggi, centri logistici, industrie,parcheggi ecc…

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Le acque di dilavamento scorrendo, portano con sé gli elementi inquinanti che si sono depositati sull’asfalto, come sabbie, olii, grassi, idrocarburi, o altri materiali legati all’attività che si svolge sul piazzale. Le acque cariche di elementi inquinanti, non posso essere rilasciate direttamente nel terreno o in un corso d’acqua, ma vanno intercettate e trattate secondo il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152.  Il “Testo unico sulle acque” recante "Norme in materia ambientale", ha introdotto in Italia criteri molto precisi nell’ambito delle competenze e delle modalità di trattamento delle acque di prima pioggia. Già in fase di progetto preliminare è opportuno prevedere un impianto di trattamento delle acque che sia conforme alle normative, e garantisca la prevenzione dell’inquinamento del suolo e delle acque.

REDI è in grado di offrire soluzioni per la gestione delle acque reflue e accompagna il progettista alla scelta della soluzione migliore per il suo lavoro.  La normativa è abbastanza complessa e può variare a seconda della regione, in senso più restrittivo.

Le soluzioni di Redi si articolano in impianti di trattamento con accumulo e in continuo

La scelta di quale tipo di impianto sia più indicato, con accumolo e in continuo, è influenzato da diversi fattori: 

  • la tipologia di elementi inquinanti presenti nelle acque reflue da trattare;
  • la concentrazione degli inquinanti;
  • la normativa nazionale e locale;
  • il recapito finale.

L’impianto con accumulo, oltre alla depurazione, contribuisce alla prevenzione degli allagamenti, in caso di piogge abbondanti o di “bombe d’acqua” le vasche di accumulo servono da stoccaggio temporaneo dell’acqua piovana riducendo il sovraccarico delle fognature e dei corpi idrici recettori in cui andranno a sversarsi.

Redi offre un affiancamento in ogni fase del progetto, che comprende la consulenza di un tecnico progettista specializzato: dalla scelta della soluzione più idonea fino all’installazione dell’impianto.
La profonda conoscenza della regolamentazione nazionale e locale e l’esperienza acquisita affiancando i progettisti e le imprese negli anni, consente a Redi di poter essere un partner di riferimento per individuare la soluzione migliore per ogni caso specifico in ogni settore soggetto a regolamentazione. Redi è in grado di offrire soluzioni progettate sulle specifiche esigenze del cliente arrivando ad offrire impianti su misura.

Alcuni esempi di impianti di  acque di prima pioggia

Impianto di prima pioggia con accumulo RAIN

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APPLICAZIONE: Trattamento acque di prima pioggia provenienti da superfici pavimentate di un importante polo logistico nei pressi di Piacenza

UTENZA: Superfici scoperte fino a 10.000 m2

Recapito: Fognatura o corsi d’acqua superficiali

Per un piazzale di 10.000 metri quadrati, utilizzati per lo stoccaggio di merci e il transito di mezzi pesanti, è stato scelto di installare un impianto RAIN che consente un alto livello di depurazione delle acque di lavamento.

L’impianto con accumulo RAIN, depura l’acqua dagli elementi inquinanti presenti sul piazzale, così da poterla scaricare in reti di drenaggio o corsi d’acqua ricettori.

Il corretto dimensionamento, la scelta dei sistemi di trattamento, le soluzioni tecniche adottate, diventano fondamentali per garantire, non solo la sicurezza ambientale ma anche quella idrogeologica del territorio.

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FIRST RAIN 

Impianto di prima pioggia in continuo FIRST RAIN di REDI

APPLICAZIONE: Trattamento acque di prima pioggia provenienti da superfici pavimentate

UTENZA: Portate fino a 30 l/s - Superfici scoperte fino a 6.000 m2

Impianto di trattamento delle acque di prima pioggia in continuo in polietilene, costituito da un pozzetto scolmatore, dotato di tronchetti di ingresso, uscita e by-pass, da un dissabbiatore per la sedimentazione di sabbia e inerti e da un separatore di oli e idrocarburi con filtro a coalescenza e otturatore automatico.

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Complessità della normativa

Nel quadro unico della regolamentazione nazionale, la legislazione di ogni Regione è molto articolata e può differire di molto da una regione all’altra. Questo richiede competenza e conoscenza specifica, che il progettista deve possedere per eseguire una progettazione a regola d’arte.
Nei casi in cui è richiesto, cioè se il dilavamento dalle superfici impermeabili di sostanze possono risultare pericolose per la salvaguardia dei corpi idrici, le acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne devono essere convogliate in impianti di depurazione idonei.

È vietato lo scarico di acque meteoriche nelle acque sotterranee.

REDI oltre ad offrire una gamma completa di soluzioni adatte alle esigenze specifiche, fornisce un Servizio di Consulenza ingegneristica per affiancare il progettista e gli addetti ai lavori, sia nella scelta in fase preliminare, sia nella fase di installazione e di manutenzione
Alcuni esempi: Aree di parcheggio, Attività produttive, Industria, Logistica, Stazioni di servizio, Autolavaggi. In ognuna di queste attività vi sono numerose variabili convolte, tecniche, normative, legislative, che determinano quale sia il giusto approccio al progetto.

REDI non si limita alla produzione di manufatti di altissima qualità, ma aiuta nelle scelte supportando gli attori del processo decisionale, mettendo a disposizione l’esperienza e la solidità di un Gruppo che è leader mondiale nei sistemi gestione dei fluidi, Aliaxis. Una presenza mondiale nel settore con storie di successo internazionali.

>>> VISITA www.redi.it

Per maggiori info: info.redi@aliaxis.com

 

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