Dalle NTC al Cantiere: strumenti progettuali per il miglioramento sismico

23/07/2018 1606

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In questi incontri CDM DOLMEN ha voluto produrre conoscenza concreta e evidenziare i passi da compiere praticamente per applicare le nuove Normative.

L'ing. Massucco ha evidenziato come sempre più l'obiettivo delle software house sia quello di tradurre le Normative agli utilizzatori finali, più che spiegare come funzionano i software.

Le nuove NTC 2018 dettagliano maggiormente il progetto delle strutture di nuova costruzione, mentre per verificare e consolidare gli edifici esistenti danno molto più per scontate le conoscenze ed esperienze già in possesso dei progettisti. In effetti i software sono in grado di eseguire calcoli anche di grande complessità, ma per capire e valutare un edificio esistente è richiesto più del puro calcolo: ci vuole l'occhio del progettista esperto per interpretare il comportamento di una struttura, specialmente se in muratura, e per modellarla correttamente. È inutile, per esempio, inserire dettagli minuti o disassamenti minimi, se prima si omette lo studio della possibile disgregazione dei materiali o dei cinematismi locali, in quanto se non si correggono questi effetti le formule indicate dalle Norme non sono applicabili.

La scelta dei rinforzi, quindi, va effettuata soprattutto con l'intento di ripristinare la consistenza del materiale di base (con azioni di ripristino e confinamento) e ottenere un comportamento scatolare (con presìdi anti-ribaltamento e connessioni tra pareti e solette); solo a questo punto avrà senso controllare ed ulteriormente rinforzare i singoli maschi murari che il software, svolgendo il suo compito, ci indicherà come meno resistenti.