Linee Guida ENEA per l'efficienza dell'illuminazione pubblica dei comuni

21/12/2012 3181

Al via l'Osservatorio Nazionale sull'illuminazione pubblica per la Smart City partendo dal progetto Lumière

Presentate le Linee Guida per i Comuni per fornire uno strumento di supporto per una gestione efficiente del servizio di pubblica illuminazione. INGENIO ha intervistato Gian Piero Celata, Responsabile dell’Unità Tecnica Tecnologie Avanzate per l'Energia e l'Industria dell’ENEA.

 

 

 

Ingegner Celata, una delle voci importanti nei bilanci comunali è sicuramente quella dell’illuminazione pubblica. L'Italia è, dopo la Spagna, il Paese con la quantità di sprechi più alta d'Europa, con un consumo pro-capite di energia elettrica di 105 kWh. In cosa consiste il progetto Lumiére?

La presenza sul mercato di numerose tecnologie innovative ad alta efficienza energetica e delle relative competenze tecnico scientifiche per applicarle, conferisce all’illuminazione pubblica un alto potenziale di risparmio energetico, valutabile in almeno il 30%, con conseguente drastica riduzione dei consumi di energia elettrica e della voce di spesa energetica.
Considerando una base di consumi annui di 6.2 TWh per l’illuminazione pubblica (dati Terna per il 2011), l’ipotesi di risparmio energetico equivarrebbe ad un risparmio di circa 2 TWh/anno che, ai costi attuali del kWh, farebbe qualcosa come almeno 400 milioni di Euro l’anno potenzialmente risparmiabili.
Le barriere che impediscono ai Comuni italiani di intraprendere un processo di efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica sono fondamentalmente due; la mancanza di competenze tecnico-scientifiche capaci di consentire l’attuazione di politiche energetiche efficienti o la realizzazione d’interventi di riqualificazione energetica degli impianti e/o dei sistemi d’illuminazione, e la carenza di disponibilità economiche.
In quest’ottica, ENEA ha strutturato il Progetto Lumière con l’obiettivo di promuovere l’efficienza energetica nel settore dell’illuminazione pubblica, ed in particolare favorire la riduzione dei consumi di energia elettrica degli impianti di illuminazione dei Comuni. Si tratta di un Progetto a supporto dei Sindaci per la programmazione e la realizzazione di interventi di efficientamento dei loro impianti di illuminazione pubblica e nell’acquisizione di una maggiore competenza e consapevolezza nella gestione energetica del territorio.
Lumière è un Progetto di Ricerca e Trasferimento che vuole altresì creare un punto di confluenza e d’integrazione tra l’attività di ricerca e quella di trasferimento tecnologico, tra le competenze tecnico/scientifiche legate alle tecnologie esistenti nel settore e le problematiche legate alle esigenze delle realtà applicative.
Il Progetto, a diretto beneficio delle amministrazioni comunali e dei loro cittadini, non comporta alcun costo per i Comuni che vi aderiranno, essendo finanziato dalla Ricerca di Sistema Elettrico Nazionale nell’ambito dell’Accordo di Programma tra ENEA e Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione di attività di ricerca volte al miglioramento ed innovazione del sistema elettrico nazionale a diretto beneficio dei cittadini.

Lo slogan più efficace per descrivere un tale progetto potrebbe essere: efficienza energetica = efficienza economica + miglioramento ambientale?

Direi che l’equazione ha un numero maggiore di addendi. Lo slogan più efficace potrebbe quindi essere: efficienza energetica = risparmio energetico (quindi economico) + miglioramento ambientale + risparmio gestione/manutenzione + maggiore sicurezza + volano crescita/occupazione.
Con impianti ad alta efficienza usiamo meno energia, quindi spendiamo meno, risparmiamo anche sui costi di manutenzione/gestione, abbiamo un minore impatto ambientale, abbiamo una maggiore sicurezza (sia perché gli impianti saranno sicuramente a norma, sia perché garantiamo un livello di luminosità di sicurezza senza spegnere la luce), creiamo un volano inerziale per la crescita indotto dal processo di efficientamento degli impianti stessi.
Risparmiare energia non vuol dire smettere di usarla od usarla necessariamente meno. L'obiettivo di una società civile, industriale, organizzata è solo quello di usarla meglio.

Ci può illustrare brevemente quali sono i contenuti strumentali delle Linee Guida per i Comuni?

Le Linee Guida per i Comuni rappresentano e si propongono ai Comuni italiani quale strumento di supporto metodologico e cognitivo ai fini dell’avvio di processi di efficientamento energetico degli impianti di pubblica illuminazione. Realizzate con il contributo dei principali operatori coinvolti a vario titolo nel percorso per la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica, Industria, Ricerca, Associazioni, Enti Locali, Istituzioni e Promotori della sostenibilità ambientale, le Linee Guida offrono ai Comuni una metodologia operativa e gli strumenti per intraprendere il percorso verso l’efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica, sia sui procedimenti di natura amministrativa e finanziaria da espletare, sulla normativa nazionale ed europea, nonché su tematiche di natura tecnica e sulle competenze necessarie per attuare una riqualificazione innovativa dell’intero sistema.
Strutturate appositamente per rispondere alle esigenze e difficoltà dei pubblici amministratori nella gestione del servizio di pubblica illuminazione, esse si pongono l’obiettivo d’instradarli e supportarli sia nell’acquisizione di una maggiore competenza nella gestione degli impianti sia nella programmazione e realizzazione di interventi volti alla loro riqualificazione energetica.
Le Linee Guida rappresentano dunque il traguardo di quel percorso al quale tutti coloro che operano nel settore, hanno direttamente e/o indirettamente collaborato al fine di, in qualità di cittadini dei Comuni, poter usufruire di un servizio di pubblica illuminazione più efficiente, sostenibile, innovativo e proiettato verso la concezione di una realtà urbana che si modella in funzione delle esigenze di coloro che la vivono.
A titolo di esempio, tra gli aspetti contenuti nelle Linee Guida ci sono: il modello standardizzato di audit energetico che permette di valutare il risultato degli interventi di riqualificazione energetica progettati; lo schema guidato per la redazione dei PRIC, Piano Regolatore per l’Illuminazione Comunale, documento che deve essere redatto dai Comuni per registrare lo stato di manutenzione degli impianti; le linee guida per la redazione dei bandi utili per la predisposizione dei bandi di gara e i format contrattuali.


Dall'esperienza del progetto Lumière prenderà il via l'Osservatorio Nazionale Lumiére. Di cosa si tratta?

L’Osservatorio si pone il duplice obiettivo di realizzare le ricerche e i monitoraggi necessari a verificare il recepimento dei principi delle Linee Guida da parte delle Amministrazioni Locali e, allo stesso tempo, di avviare una serie di programmi che consentano di individuare e replicare le best practice adottate dai singoli Comuni italiani. Nello specifico, l’Osservatorio è uno strumento operativo che, in un’ottica di perfetta continuità con il percorso intrapreso dal Progetto Lumière, intende realizzare una serie di attività differenti ma perfettamente complementari che consentano di raggiungere gli obiettivi del Progetto Lumière. L’Osservatorio costituirà il network al quale partecipano operatori di settore, istituzioni, centri di ricerca, associazioni di categoria e tutti gli altri stakeholder del settore dell’illuminazione pubblica per contribuire allo sviluppo culturale delle istituzioni e delle amministrazioni locali e facilitare la comunicazione verso terzi.
Operativamente, l’Osservatorio Nazionale Lumiére si muoverà secondo quattro direttrici.
Le attività di ascolto, funzionali a recepire le istanze provenienti dagli operatori del settore, dalle istituzioni e dalla collettività al fine di fornire risposte coerenti con le esigenze che gli stessi rilevano durante la progettazione degli interventi di riqualificazione energetica.
La creazione di una community, principale processo dell’Osservatorio Lumière e realizzata grazie all’implementazione delle tecnologie del Web 2.0, permette di avviare un confronto costruttivo tra gli operatori del settore, consentendo la condivisione di informazioni ed esperienze.
La produzione di contenuti, realizzati da ENEA, Pubbliche Amministrazioni, Università e altre Istituzioni e Associazioni di Categoria, consente di mettere a disposizione di tutti gli operatori del settore i contenuti più significativi emersi nel campo dell’efficientamento dell’illuminazione pubblica.
La comunicazione verso terzi, momento centrale dell’Osservatorio Lumière, prevede l’utilizzo sinergico di una pluralità di strumenti al fine di ottimizzare i flussi di comunicazione verso Istituzioni, Associazioni di Categoria e collettività.


Qual è il ruolo delle ESCo, ovvero le Energy Saving Company?

Come noto, le ESCo sono soggetti specializzati nell’effettuare interventi nel settore dell’efficienza energetica, sollevando in genere il cliente dalla necessità di reperire risorse finanziarie per la realizzazione dei progetti e dal rischio tecnologico, in quanto gestiscono sia la progettazione che la realizzazione e la manutenzione per tutta la durata del contratto (compresa usualmente fra i cinque ed i dieci anni).
Una ESCo si basa su quattro principi fondamentali:
a) capacità di avere un approccio strategico e operativo su tutta la filiera del processo di riqualificazione energetica, seguendone tutte le fasi in modo integrato, coordinandolo, ottimizzandolo, contestualizzandolo, dando la priorità al risparmio energetico e ponendosi al centro di molteplici interessi;
b) remunerazione in base al risparmio energetico effettivamente conseguito; la differenza tra la bolletta energetica pre e post intervento migliorativo spetta alla ESCo in tutto o in parte fino alla fine del periodo di pay-back previsto dal contratto;
c) finanziamento diretto o indiretto dell’intervento; nel settore pubblico il Finanziamento Tramite Terzi (FTT) è lo strumento più utilizzato;
d) garanzia al cliente del risparmio energetico.
Risulta evidente che la precisione delle valutazioni compiute in fase progettuale e la capacità di reperire le migliori fonti di approvvigionamento finanziario risultano l’arma vincente per una ESCo e di conseguenza per il cliente. L’attività della ESCo viene retribuita con tutta o parte della differenza tra la spesa energetica prima e dopo l’intervento. Il periodo di pagamento (pay-back time) previsto per l’intervento viene stabilito alla firma del contratto tra la ESCo e il cliente.
I vantaggi nell’avvalersi delle ESCo consistono in:
• realizzazione di interventi di riqualificazione energetica, senza la necessità di disporre o immobilizzare le risorse finanziarie richieste per l’investimento;
• affidamento degli interventi a competenze tecniche specifiche di cui l’amministrazione probabilmente non dispone, ottenendo un servizio e un approccio integrato a 360°;
• gestione e manutenzione affidate a competenze specializzate (“outsourcing”), con riduzione dei costi globali e miglioramento della qualità del servizio reso;
• riduzione dei consumi e dei costi di gestione con il miglioramento tecnologico, l’aumento del comfort, senza costi di investimento;
• possibilità di “certificare” gli interventi di risparmio energetico attraverso l’ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica.