Ricostruzione post-sisma: per la DL, no a compiti che esulano da quelli previsti da normativa

RPT 02/08/2018 1030

I professionisti tecnici contro l’attribuzione ai Direttori dei Lavori di incarichi e compiti che esulano dalle loro attribuzioni normative e li espongono a sanzioni di rilievo.

Ricostruzione: la Rete delle Professioni Tecniche contesta duramente l’Ordinanza n.58 del 4/7/2018 sulla ricostruzione dal sisma del Centro Italia

Lo scorso 1 agosto la Rete Professioni Tecniche ha inviato una nota ufficiale all’on.Paola De Micheli, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016, relativa all’Ordinanza n. 58 del 4 luglio 2018 che ha attribuito, attraverso il Durc di congruità, incarichi e compiti ai Direttori dei lavori che esulano dalle loro attribuzioni normative e che li espongono a conseguenze sanzionatorie ingiuste.

La stessa nota è stata inviata per conoscenza anche all’on. Luigi Di Maio, Ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali; alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; ai Vicecommissari del Governo per la ricostruzione del sisma 2016; al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, al Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, al Governatore dell’Abruzzo Luciano d’Alfonso e al Governatore dell’Umbria Catiuscia Marini.

Attraverso questa nota, realizzata dai colleghi componenti l’osservatorio sulla rii molteplici profili di illegittimità in cui il provvedimento in questione è incorso, ma soprattutto l’assenza di qualsivoglia confronto con i Consigli Nazionali degli Ordini Professionali interessati da tale regolamentazione,costruzione in rappresentanza della RPT, la Rete ha fatto presente la propria netta contrarietà all’Ordinanza n. 58 del 4 luglio 2018, evidenziando non solo  di fatto esclusi dalla possibilità di fornire un adeguato e necessario contributo ed assenso, vista la materia trattata, essendo gli unici enti di riferimento delle figure dei Direttori dei lavori, impropriamente ed illegittimamente regolamentati dall’Ordinanza in questione.

Questa assenza di ascolto delle professioni tecniche è particolarmente grave ed errata attesa la disponibilità della Rete nel concordare le ordinanze sul tema degli interventi sulla ricostruzione e nell’offrire sempre contributi costruttivi.

Pertanto, sulla base di queste ragioni, è stato chiesto al Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016 di procedere prontamente alla sospensione dell’efficacia della citata ordinanza e dei suoi allegati, oppure al loro annullamento d’ufficio, perlomeno nelle parti in cui attribuiscono nuovi compiti e funzioni ai Direttori dei lavori, dando urgente riscontro.

In caso contrario, la Rete darà mandato ai propri legali affinché tutelino i diritti e gli interessi dei suoi associati innanzi alle Autorità giurisdizionali competenti, senza necessità di ulteriori comunicazioni.