Un Paese Pericolante

Erano le  03.36 del 24 Agosto 2016 e un terremoto di magnitudo 6.0 a soli 4 km di profondità devasta Amatrice, Arquata del Tronto e Accumoli. Poco dopo, alle 04.33, una seconda forte scossa con magnitudo 5.4. L’epicentro delle due scosse fu localizzato esattamente fra Accumoli e Amatrice, nel punto di confine fra Lazio e Abruzzo.

Immagini dal terremoto di amatrice

Solo ad Amatrice 239 vittime. Uno dei borghi più belli d'Italia è stato raso al suolo e resta in piedi solo un campanile - ingabbiato - che svetta al centro di una spianata di macerie.

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Dal punto di vista geologico, l’evento principale del 24 agosto era stato causato dallo scorrimento di una faglia distensiva (o faglia normale) orientata in direzione NNO-SSE ed inclinata verso Sud Ovest con una pendenza di circa 50°. La lunghezza della faglia attivatasi con questo terremoto era di 20-25 km. La sismicità storica dell’area, ben nota da tempo grazie al lavoro di geologia storica pubblicato nel database CPTI15, mostrava come proprio nella stessa zona fossero avvenuti terremoti disastrosi nel 1600 e nel 1700. I comuni colpiti si trovavano in zona sismica 1.

Un terremoto con uno sciame infinito e altri eventi terribili.

Gli epicentri delle scosse del terremoto nel centro italiaIl 26 ottobre 2016 due forti scosse venivano registrate tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno. La prima alle 19.10, con una con magnitudo Richter ML 5.4, la seconda alle 21.18, con ML 5.9. Stavolta gli epicentri dei terremoti si posizionavano più a nord rispetto l’area di Amatrice.

Il 30 ottobre 2016, alle 7.40 di mattina, il sisma più forte dal 1980: magnitudo 6.5

L’epicentro venne localizzato nella zona al confine tra Marche e Umbria, tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno, a 7 km da Castelsantangelo Sul Nera, 5 km da Norcia e 17 km da Arquata del Tronto. L’ipocentro a 9 km di profondità. (la prima scossa alle 19.11 con magnitudo 5.4 e la seconda alle 21.18 con magnitudo 5.9). 

Distrutta la Basilica di San Benedetto a Norcia

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Non vi furono vittime, ma si è perduto l'intero patrimonio di edifici religiosi dell'area, a cominciare dalla cattedrale di Norcia, la Basilica di San Benedetto, la cui parte centrale è crollava rovinosamente.

Distrutto anche il bellissimo borgo di Castelluccio di Norcia, uno dei più belli d’Italia, arroccato in splendida posizione nella piana carsica ai piedi del Monte vettore.

Il sisma del 30 ottobre ebbe importanti effetti anche sul territorio. Una grossa frana si staccava lungo il fiume Nera, causando la deviazione del corso d’acqua. Nella zona di Norcia ricompariva il torrente Torbidone, un corso d’acqua le cui sorgenti erano scomparse in seguito al sisma del 1979, con conseguente scomparsa del fiume. Nei Piani di Castelluccio si apriva invece un sink-hole profondo circa 6 metri.

Questo insieme di eventi provocò in tutto circa 11.000 sfollati, 388 feriti e 303 morti.

A 2 anni dal terremoto di Amatrice

La ricostruzione è appena iniziata. Sono oltre 60.000 le case danneggiate, ma soli 2.000 cantieri attivi e con sole 1.500 case in fase di riparazione.

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I sindaci e i professionisti denunciano grosse difficoltà a presentare le domande di contributo, e difficoltà degli uffici ad approvarle. In 24 mesi sono state emanate 62 ordinanze, solo l'ultima dice chi fa cosa e come si fa, evidenziando i 22 documenti che devono essere consegnati per le domande di ricostruzione e finanziamento. Prima di questa Ordinanza ogni regione e ogni ufficio si comportava a sua interpretazione. La burocrazia per mettere mano al patrimonio pubblico - per esempio le scuole - è lunghissima. Nella provincia di Ascoli mancano ancora 1.500 casette. E in più esiste un enorme problema di difformità urbanistica degli edifici su cui mettere mano: incredibile, occorre sanare prima di risanare. E per fortuna che la commissione scientifica per la ricostruzione coordinata dal Prof. Franco Braga ha emanato delle linee guida sugli interventi di ricostruzioni, strumento per potere agire in modo più semplice e diretto negli interventi. 

Raso al suolo una parte della storia d'Italia

Solo se si passa per Amatrice, per Arquata del Tronto, per Accumoli ci si rende conto di quale sia il risultato di questo terremoto. Abbiamo delle piane rase al suolo con qualche edificio ingabbiato, quasi un monito. A Norcia la città ha resistito, sono state le chiese a crollare. Questi terremoti hanno raso al suolo una parte della storia d'Italia.

La sicurezza è cinica, la sicurezza non porta voti

Se il terremoto del 30 ottobre 2016 fosse accaduto alle 11 invece che alle 7 e se non ci fossero stati i terremoti che l'hanno preceduto anche Norcia avrebbe pianto i suoi morti. Il crollo della Basilica di Norcia è avvenuto per fortuna in un momento in cui la chiesa era vuota. E così delle altre chiese di Norcia. 

I crolli del terremoto dell'EmiliaLa situazione strutturale della Basilica di San Benedetto prima del terremoto del 24 agosto non era dissimile da quello di tanti edifici storici e vincolati. Per comprenderlo basta guardare i dati di un altro terremoto, quello dell'Emilia, del 2012. Non solo capannoni, ma tanti edifici storici, vincolati dalle norme ma non dalle strutture.

Se da un lato il patrimonio immobiliare italiano è fragile - case, capannoni, comuni, scuole ... e ora abbiamo visto anche i ponti - quello degli edifici storici lo è parimenti, forse anche di più.

Ma le difficoltà sugli interventi sono diverse: nel primo caso è soprattutto di natura economica (e direi anche normativa, visto la burocrazia della normativa amministrativa di ogni comune); nel secondo caso c'è un problema diverso, la principale natura delle difficoltà di intervento è culturale.

Perchè la sicurezza è un valore antipopolare, non compreso, anti elettorale, cinico.

Edificio pericolanteEsistono edifici storici in zona 1 che se non fossero vincolati non potrebbero essere agibili. Pensate cosa succederebbe se in un qualsiasi borgo italiano venisse impedito l'accesso a una basilica, a un sito storico, con la motivazione pubblica incolumità. Se al di fuori di una chiesa vi fosse un cartello con la scritta "edificio non sicuro in caso di terremoto", o addirittura "Edificio Pericolante" quanti entrerebbero ? e poi la cerchiatura di un pilastro è brutta, la messa in sicurezza di una parte rovina il contesto storico dell'edificio, una catena limita lo slancio verso l'alto della navata ... Dal Mibact alle sovrintendenze spesso il parere degli ingegneri viene visto come un problema, non come una soluzione.

cerchiatura di un pilastroE' così, la sicurezza non interessa fino al momento in cui, un secondo dopo, ci sono state delle vittime.

Prima, prevale la concessione estetica e la cultura storica.

Dopo, il pianto e le macerie.

E' una scelta culturale che porta, e i terremoti lo dimostrano, alla ruderizzazione del nostro patrimonio storico immobiliare.

Per molti, per tutti è meglio sperare che non accada nulla, che il terremoto, se proprio deve arrivare, arrivi agli altri, così possiamo far finta di nulla, non mettere in sicurezza i nostri edifici, le nostre infrastrutture, scegliere una casa in funzione del colore della facciata e di cosa si vede dalla finestra, una scuola in funzione della vicinanza e della bravura degli insegnanti, una chiesa per il prete che dice la predica ... fragandocene della sicurezza e del rischio che stiamo correndo. Tanto queste disgrazie capitano sempre agli altri.

E il politico lo sa. La sicurezza non porta voti. Cercare i colpevoli, dopo, sì.

In questi anni con INGENIO abbiamo scritto più volte, anche in modo forse troppo urlato, di questo problema della Politica (NDR vedi TERREMOTO di AMATRICE - DUE DOMANDE per il MINISTRO GRAZIANO DELRIO)

E la comunicazione è guidata. Fateci caso. La scelta dei commentatori alla televisione, i titoli dei giornali, il taglio dato agli argomenti ... si muove sempre con una unica regia. E il primo obiettivo è sempre quello di cancellare le cicatrici. 

Accadrà così anche con il ponte di Morandi. Verrà completamente abbattuto, la sua presenza è un monito scomodo, un monito alla sicurezza.

La Sicurezza da fastidio. Lo abbiamo visto nelle precedenti gestioni politiche. Ora vedremo alla prova dei fatti questo Governo. 

A Milano è stata fatta l'unica cosa seria - dal punto di vista normativo-urbanistico - con il CIS, il Certificato di Idoneità Statica, vederemo se sarà adottato anche in altri comuni e Regioni.

Il 30 settembre i professionisti tecnici organizzano la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, vedremo se sarà appoggiata e sostenuta dal governo o ignorata. E' una giornata fondamentale, a sostegno delal diffusione di uno strumento eccezionale per la prevenzione, il Sisma Bonus.

Cordoglio per chi è sopravissuto

Salvataggio persone AmatriceAvrei voluto scrivere qualcosa di più, ma il ricordo vivo dell'immagine dei paesi distrutti di Amatrice e Arquata mi crea una tristezza così infinita che la penna non scorre, il fiato manca. Allora vorrei concludere rivolgendo il pensiero a chi la tragedia la vissuta perdendo un parente, un amico, un vicino, o la casa, o anche semplicemente la maglietta che adorava tanto e che non ha potuto recuperare dentro il cassetto di una casa inagibile, perchè il terremoto è questo, è la tragedia di chi perde tutto.

Andrea Dari

PS. Un pensiero di gratitudine va a tutti coloro che da volontari hanno dedicato tempo a questa tragedia. Tra questi gli Ingegneri dell'IPE e i professori di ReLUIS. Per fortuna, nel Paese, non c'è solo chi ama tagliare dei nastri.