Edilizia scolastica: parte la mappatura satellitare degli edifici. Ecco come funzionerà

MIUR: quasi 40.000 edifici scolastici saranno fotografati attraverso il sistema COSMO-Skymed capace di misurare lo spostamento degli immobili al decimo di millimetro

Ci siamo quasi, la mappatura satellitare degli edifici scolastici 'richiesta a gran voce' dai tecnici e dagli addetti ai lavori presto vedrà il suo battesimo. Lo ha annunciato il Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, precisando che la mappatura sarà il frutto di una collaborazione con l'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e il CNR (Consiglio Superiore delle Ricerca).

Mappatura satellitare edifici: le prime specifiche

"Quasi 40mila edifici saranno 'fotografati' attraverso il sistema COSMO-Skymed, che è in grado di misurare lo spostamento degli immobili al decimo di millimetro – ha spiegato Bussetti - Le informazioni che otterremo dai satelliti ASI saranno trasmesse al CNR che ha le risorse umane e strumentali per elaborarle e darci un quadro dettagliato dei nostri edifici scolastici. Potremo così far partire verifiche e segnalazioni. Accelerando i tempi dei controlli e dei conseguenti interventi di adeguamento. In un mese e mezzo avremo già i primissimi dati".

Scuole: obiettivo ristrutturazioni più veloci

L'altro obiettivo del MIUR è la semplificazione dei passaggi burocratici, che spesso rallentano l'apertura dei cantieri. In questo ambito, la prima iniziativa è stata il "decreto Ministeri", che ha eliminato il concerto con il MEF e il MIT per la programmazione degli interventi.
 
Non solo. E' stata predisposta una bozza di intesa che sarà discussa durante la prossima Conferenza Unificata, prevista per giovedì 6 settembre. L'intesa stabilisce i criteri con cui il MIUR ripartirà le risorse destinate all'edilizia scolastica: 43% in base al numero degli studenti, 42% in base al numero degli edifici, 10% in relazione al rischio sismico delle aree su cui sorgono le scuole (zona 1: 40%; zona 2: 30%; zona 3: 20%; zona 4: 10%), 5% in base all'affollamento delle strutture.

L'intesa prevede inoltre tempi più veloci per l'aggiudicazione dei lavori da parte degli enti locali e la realizzazione di un sistema informativo di acquisizione dei dati regionali in tempo reale. La nuova anagrafe dell'edilizia scolastica dovrebbe entrare pienamente in funzione entro febbraio 2019.