Augmented reality and deep learning in the design process

Realtà virtuale, aumentata e deep learning

La proliferazione di strumenti digitali ci dà la possibilità di trascendere per la prima volta da generazioni le pratiche architettoniche tradizionali. La realtà immersiva e il deep learning promuovono l'innovazione e interrompono i flussi di lavoro precedenti nel settore dell'architettura.

Per immersive reality si intende quella tecnologia che consiste nella sovraposizioni di informatizzazioni digitali su oggetti reali per esprimere al aumentare le nozioni dell'osservatore riducendo il carico cognitivo necessario per assorbirle. In Ready Player One si è potuto osservare le sue potenzialità da un punto di vista di scovare queste informazioni che sono attorno a noi seppur nascoste sotto un velo digitale. Questi easter eggs ci permetteranno di apprendere in maniera più rapida come compiere determinate operazioni, esaminare i dati di sensori IoT come temperatura, umidità con mappe cromatiche in sovrapposizione nella facciata di edifici, nel restauro di edifici individuare immediatamente le zone che necessitano immediata attenzione, e via discorrendo.

Come ha descritto Thomas Khun, tutte queste innovazioni contribuiscono a dare forma a un "Paradigm Shift" che può guidare le indagini in assenza di regole e standard. Questo paradigma guiderà il passaggio da uno schermo 2D dove il modello ruota ed orbita attorno all'utente ad un paradigma 3D based, in cui tutte le informazioni sono ancorate a un punto specifico nel mondo reale e l'utente di trova ad interagire attorno ad esse. Questo sarà basato su AR Cloud dove gli oggetti virtuali possono essere collocati nelle loro posizioni reali come overlay.

Questo articolo specifico riguarda la realtà aumentata intesa come esperienza unica e contestualizzata che può essere condivisa con gli altri.

Nel nostro studio, HOK portiamo avanti l'idea di un Human-Centric Design, dove la nostra attenzione è rivolta a garantire la migliore esperienza, anche edificante, dell'edificio da parte degli occupanti. Proprio questi valori ci hanno portato ad approfondire tematiche legate alla realtà aumentata piuttosto che quella virtuale in queste ricerche. La realtà virtuale ormai fa già parte dei nostri workflow ma crediamo che tecnologie che abbiamo come principi base l'interazione con il mondo reale possano costituire un miglioramento dell'esperienze in  quanto condivisa. 

Durante queste ricerche HOK, ha anche supportato l'idea della prima proposta di matrimonio al mondo in realtà aumentata, dove hanno partecipato i migliori ingegneri della silicon vallay per la buona riuscita dell'applicazione. Hanno partecipato ingegneri di Unity, Leap Motion, Reification, Meta e designer del calibro di Arturo Tedeschi tutti con il fine comune di promuovere queste nuove tecnologie e mettere al servizio delle persone. Stanno cercando inoltre di organizzare il primo matrimonio della storia in Realtà aumenta, in caso volessi aiutarli nelle loro ricerche qui è il link.  

Cesar Escalante, Design Technology Manager di HOK a San Francisco "Ci siamo resi conto che la sfida più grande del BIM non è l'hardware, non è software, ma è la gente reale e la mentalità delle persone i nostri più grandi attrattori." Il lavoro di squadra e la collaborazione sono le competenze più importanti richieste in questo settore.

Però per poter ottenere questi risultati sono necessarie le migliori competenze tecniche in uno dei settori più importanti del nostro tempo, intelligenza artificiale, deep learning e machine learning. Proprio per questo motivo si stanno fondando numerose communità anche sul territorio italiano come Italian Association Machine Leaning IAML e Deep Learning Italia DLI di cui Alberto Tono fornisce un supporto per quanto riguarda il trasferimento di know-how dal cervello del mondo che è la Silicon Valley verso l'italia.
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a destra Andrew NG 

Una prima anteprima di quello che presenteranno a BILT a Lubiana il 14 Ottobre e poi successivamente anche al SAIE a Bologna al seguente link

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Alberto Tono, HOK

Ma le avventure del nostro giovane talento non si concludono qui, all'autodesk University ed al SAIE presenterà alcune teorie molto interessanti per quanto riguarda un approccio biomimetico al BIM, la collaborazione stabilita tra MIT, Biomimicry 3.8 ed HOK sembra iniziare a dare i suoi frutti. Quello che nobilita tutto questo lavoro sta nel fatto che è reso pubblico gratuitamente con lo scopo di elevare il livello dell'industria della costruzioni e del settore AEC, molto trascurato dal punto di vista della digitalizzazione, ma che grazie ad iniziative non-profit come il san francisco computation design user group è possibile aiutare la loro divulgazione. Queste iniziative non hanno un approccio bottom up come si penserebbe ma hanno già l'approvazione del Presidente di HOK Carl Galioto, qui l'articolo 

Con l'occasione vorremmo anche invitarvi a Padova per un primo incontro tra Silicon Valley e L'italia proprio per stabilite e solidificare questi legami. 

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>>> per leggere l'articolo completo scarica il pdf


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Alberto Tono serves as Research and Development Intern at HOK. Prior to HOK, Alberto worked as a freelancer in Italy providing computational solutions for BIM workflow for large projects. His studies took him to Harbin Institute of Technology (HIT) in China and to Rene van Zuuk Architect Studio in the Netherlands. He is very keen on computational design and machine learning. Learning and this passion inspired him to create the Italian Dynamo User Group and a Deeplearningitalia community. 

 

 

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Cesar Escalante serves as Digital Design Technology Manager at HOK providing training, BIM implementation, and computation design support to the San Francisco and Seattle offices. He is a licensed Architect with 15 years of experience leveraging architecture and design tools as a practitioner, consultant, and educator. He is passionate about computational design, digital prototyping, and a visual programming. He is the founder and coordinator of the San Francisco Dynamo User Group.

 

 

www.hok.com