Le norme che regolano i massetti per pavimentazioni

Alle volte, il termine “massetto” viene confuso con quello di “sottofondo”, ma quest’ultimo è solo l’elemento costruttivo che ne costituisce il supporto.
Per questo è meglio fugare subito ogni dubbio riportando la definizione di massetto data dalla norma UNI EN 13318:2002.

Il massetto è lo strato/i, di materiale per massetto posato/i in cantiere, direttamente sul relativo sottofondo o ad esso/i aderente/i o non aderente/i, oppure posato/i su uno strato intermedio o su uno strato isolante al fine di raggiungere uno o più degli obiettivi sotto specificati:
• ottenere un livello determinato;
• ripartire il carico degli elementi sovrastanti;
• ricevere la pavimentazione finale (resina, legno, piastrelle).

La sua composizione base prevede l’utilizzo, in opportune proporzioni, di legante, materiale lapideo costituito da aggregati o inerti, acqua ed, a seconda dei casi, eventuali additivi e/o aggiunte.

La sua funzione principale è quella di livellare la superficie, rendendola perfettamente piana, in modo che sia pronta ad accogliere la finitura. Non solo, il massetto infatti dovrà fungere anche da ripartitore, poiché trovandosi sotto la pavimentazione, dovrà garantire un’adeguata resistenza in funzione dei carichi che andranno ad agire sulla struttura.