La progettazione impiantistica BIM-based per l’ospedale svedese New Karolinska Solna

 

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Lo scorso 25 maggio è stato inaugurato ufficialmente dalla coppia reale svedese il New Karolinska Solna (“NKS”), il nuovo policlinico universitario di Solna, nei pressi di Stoccolma, in Svezia. Il nuovo ospedale rappresenta una delle più avanzate strutture sanitarie al mondo. Il progetto è il maggiore nella storia del suo “main contractor”, la società internazionale Skanska, uno dei principali gruppi di sviluppo di progetti e costruzione al mondo, inclusa nella lista della “Fortune 500 company”.

Il progetto dell’ospedale è stato realizzato con un contratto di partnership (Public-Private Partnership, “PPP”) tra lo Stockholm County Council (il consiglio provinciale di Stoccolma) e la società Swedish Hospital Partners (“SHP”) di proprietà di Skanska e Innisfree. Skanska Healthcare, una joint venture tra Skanska Sweden e Skanska UK, è il main contractor.

Uno dei più importanti esempi di progettazione BIM sin ora eseguiti

L’ospedale, la cui costruzione è stata avviata nel 2010, nel complesso ricopre circa 330.000 metri quadri, comprende circa 8000 camere, 36 sale operatorie e 630 posti letto di degenza in camere private singole e il suo progetto è risultato uno dei più avanzati mai realizzati al mondo in BIM.

Il contratto di appalto prevede che la società che ha gestito il progetto, una volta completa l’opera, continuerà a gestirlo anche durante le fasi di manutenzione e facility management fino al 2040. Viste le dimensioni del progetto, la somma totale del contratto per la costruzione del progetto NKS, al netto delle attrezzature ospedaliere, è di 14,5 miliardi di Corone Svedesi (circa 1,4 miliardi di Euro). 
- La dimensione del progetto è considerevole, naturalmente la progettazione e l’installazione dei sistemi tecnologici sono stati una parte ampia e cruciale dell’intero progetto. Negli ospedali c’è sempre un gran numero di impianti installati. Integrare e combinare queste differenti tecnologie rappresenta spesso una sfida, commenta il MEP Manager Mikko Lehto di Skanska Finland. Lehto è componente del programma di leadership globale Skanska Stretch, e uno dei coordinatori per la parte MEP (Mechanical, Electrical and Plumbing) del progetto NKS. Nella veste di main contractor, Skanska era responsabile anche per la progettazione, installazione e gestione dei servizi tecnici.

La progettazione di tutti gli impianti nelle varie discipline è stata quindi eseguita in BIM con MagiCAD (su tecnologia AutoCAD), software che viene utilizzato in Nord Europa in circa il 70% delle società di progettazione di sistemi MEP.
Il New Karolinska Solna è divenuto un progetto guida nell’utilizzo delle metodologie BIM in cantiere. L’impiego pratico del BIM in sito dal main contractor Skanska e dai supervisori MEP ha reso i processi più efficienti e migliorato incredibilmente la qualità del flusso delle informazioni durante le fasi di progettazione, realizzazione e installazione degli impianti.

Uno dei maggiori benefici derivati dal software BIM impiegato nel progetto impiantistico è rappresentato dalla quantità di informazioni trasferite e conservate all’interno del modello, utili soprattutto quando il modello di progetto sarà utilizzato nelle fasi di facility management e manutenzione. Si potrebbe affermare che la vera capacità di modellazione delle informazioni sugli edifici rappresenta già di per sé un beneficio molto significativo.
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- In cantiere, il coordinamento del progetto è stato svolto utilizzando un modello Navisworks integrato. Supervisori, manager e ingegneri avevano accesso al modello e ai disegni via iPad, così come operai e installatori. In questo modo tutti erano in grado di avere le informazioni necessarie e la qualità del lavoro è quindi migliorata. Tra l’altro questo ha permesso di risparmiare una quantità di tempo significativa: ad esempio, operai e supervisori non perdevano tempo muovendosi attraverso l’enorme cantiere al solo scopo di controllare qualcosa, spiega Lehto.

- Specialmente in progetti di queste dimensioni, la modellazione è la chiave per esaminare e verificare visivamente gli impianti insieme con i modelli architettonici e strutturali rendendo più efficienti il coordinamento e la comunicazione. Il BIM ha inoltre permesso di esaminare installazioni già completate e verificare se esse fossero conformi al progetto. A esempio, se un idraulico improvvisa, i problemi di solito emergono immediatamente quando un successivo subappaltatore arriva per installare la sua parte di impianto. Per questo motivo è definito che tutte le installazioni devono essere realizzate così come sono state disegnate e quindi come sono rappresentate nel modello BIM.
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- Ora che la fase di realizzazione si è conclusa, i modelli stanno saranno aggiornati secondo il reale asbuilt, e gli oggetti modellati con i loro dati tecnici saranno collegati a informazioni specifiche per facilitare al meglio le successive fasi di manutenzione e facility management.

- L’attenzione posta alla vita degli edifici e al loro utilizzo ha richiesto in fase progettuale una maggiore attenzione su alcuni aspetti della modellazione. Ad esempio la ricerca di soluzioni per garantire la facilità di manutenzione ed accesso ai dispositivi ha condizionato il posizionamento di valvole, regolatori, pannelli di accesso, componenti e attrezzature simili. Nei condotti, ad esempio, il posizionamento di serrande di regolazione è stato esaminato e scelto per garantire che possano essere mantenute in modo veloce e sicuro. Allo stesso tempo, è stato garantito che al completamento dei lavori di costruzione e di installazione ci fosse stato spazio sufficiente per eseguire tutte le necessarie procedure di manutenzione sui componenti installati.