Equo compenso: le indicazioni per i professionisti della Calabria dopo l'approvazione della nuova legge

La Regione Calabria ha emanato una circolare dopo il via libera alla legge regionale n. 25/2018 sull’equo compenso per le prestazioni professionali effettuate da ingegneri ed architetti su incarico di committenti privati

Equo compenso in Calabria: le regole del gioco

In materia di equo compenso, la nuova legge della Regione Calabria n.25 del 31 luglio 2018 mira a tutelare il lavoro dei professionisti e ad attenuare l'evasione fiscale: di fatto, ha come oggetto la tutela delle prestazioni professionali rese sulla base di istanze presentate alla pubblica amministrazione per conto dei privati cittadini o delle imprese e prevede che la presentazione dell'istanza autorizzativa o di istanza ad intervento prevista dalle norme e dai regolamenti regionali, provinciali e comunali debba essere corredata, oltre che da tutti gli elaborati previsti dalla normativa vigente, dalla lettera di affidamento dell'incarico sottoscritta dal committente.

In virtù di queste 'grosse' novità, la Regione Calabria ha emanato la circolare n. 297709/SIAR dello scorso 6 settembre 2018, una sorta di 'compendio operativo' per i professionisti tecnici. Nel documento, inviato alla Federazione degli Ordini della Regione Calabria, alla Federazione Regionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati della Calabria, all'Ordine dei Geologi della Calabria ed a tutti gli Ordini Provinciali degli ingegneri ed architetti della Calabria, si sottolinea che "per prevenire possibili interruzioni e rallentamenti dell'iter istruttorio" non si potranno più ottenere provvedimenti autorizzativi "non corredati dalla lettera di affidamento di incarico al professionista e di quietanza di avvenuto pagamento da parte di questo ultimo", come prescritto dalla legge.

Parcella del progettista: la valutazione di congruità

In tal senso, il presidente di Confprofessioni Calabria, Francesco Galluccio ha evidenziato che "il funzionario preposto al rilascio dei titoli amministrativi in materia di edilizia ed urbanistica dovrebbe limitarsi a ricevere e mettere agli atti sia la lettera di affidamento dell'incarico professionale sia la quietanza di avvenuto pagamento del professionista incaricato, senza entrare nel merito né nella validità dell'incarico né della congruità della parcella quietanzata".

In definitiva: della valutazione dell'equo compenso commisurato alla prestazione svolta, cioè della congruità della quietanza presentata "dovrebbero invece farsi carico gli Ordini Professionali, con modalità da stabilire in tempi brevi con valenza regionale".

Secondo il parere di Confprofessioni Calabria, gli Ordini professionali regionali dovrebbero:

  • fornire agli iscritti un modello di affidamento di incarico professionale cui fare riferimento;
  • stabilire un criterio di determinazione dell'equo compenso legato alla tariffe contenute nel Decreto del Ministero della Giustizia del 17 giugno 2016 (cd. Decreto Parametri Bis), con il quale stabilire i minimi tariffari di riferimento;
  • effettuare, anche attraverso controlli a campione, le opportune verifiche inerenti il rispetto delle norme da parte dei professionisti incaricati.

LA CIRCOLARE INTEGRALE E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF