World Tunnel Congress 2019: sono 730 i paper inviati al Comitato Scientifico

PPAN 16/10/2018 527

Si è conclusa la seconda fase del processo che porterà ad una selezione dei contributi ritenuti idonei ad essere presentati durante il World Tunnel Congress (Napoli, 3-9 maggio 2019). La call è terminata lo scorso 23 settembre. Al Comitato Scientifico spetterà il compito di valutare i 730 testi ricevuti e, nel caso in cui si renda necessario, chiedere entro il 15 novembre un’integrazione agli autori. Le modifiche dovranno quindi essere inviate non oltre il 7 dicembre. Ultima deadline infine, il primo giorno di febbraio 2019, data in cui i partecipanti riceveranno un’email per essere informati sull’esito della call. Al termine di questo processo, saranno circa 150 i testi che verranno presentati attraverso oral presentation e almeno 300 attraverso e-poster presentation.

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Il numero di contributi ricevuti è particolarmente significativo ed è molto superiore rispetto a quello degli ultimi Congressi mondiali tenutisi a San Francisco (2016), Bergen (2017) e Dubai (2018). "Considerato l’alto livello qualitativo dei paper – sottolinea Daniele Peila, professore del Politecnico di Torino e membro dello Scientific Advisory Board del WTC2019 – sarà davvero difficile scegliere i lavori che saranno presentati oralmente".

Soddisfazione anche per il livello di internazionalità. Quantitativamente i lavori provenienti dall’Italia sono la maggioranza, ma sono arrivati paper da oltre 50 nazioni distribuite in tutto il mondo. Ad esempio, dal Giappone 52 testi, 44 dalla Francia e altrettanti dalla Cina. E non sono mancati contributi inviati da realtà importanti come Stati Uniti e Australia, o relativamente poco note nel mondo del tunnelling, quali l’Iran. "L’innovativo approccio degli e-poster – continua Peila – aiuterà a mettere in contatto tutti gli autori con i partecipanti al Congresso, mediante l’uso di una app dedicata. Ciò faciliterà anche lo scambio e il networking, valorizzando il lavoro di tutti e permettendo agli esperti dei vari settori di confrontarsi su temi omogenei”.

Numerosi gli argomenti affrontati dagli autori sulla falsariga degli 11 topics, espressione diretta dei 5 temi principali del Congresso: ingegneria, innovazione, archeologia, architettura e arte. “Ampia partecipazione con paper dedicati alle nuove tecnologie, anche dei sistemi di monitoraggio e controllo, oltre che allo scavo meccanizzato e ai nuovi materiali. Nei testi arrivati dall’estero – commenta Peila – abbiamo riscontrato un particolare interesse verso nuove tecnologie e materiali per il consolidamento dei terreni e degli ammassi rocciosi”.

E per quanto riguarda la digitalizzazione? Nei paper in tanti hanno parlato dell’ingresso su vasta scala del BIM nel mondo del tunneling, ma anche di Big Data e in generale di progetti e processi legati ad una migliore gestione delle informazioni. Data l’importanza crescente dell’informatica per il settore, associazioni come l’ITA (International Tunnelling Association) e SIG (Società Italiana Gallerie) hanno scelto di tenere un corso specifico sull’engineering 4.0 nei giorni immediatamente precedenti al Congresso.

#savethedate

Dal 3 al 9 maggio 2019, si svolgerà a Napoli il World Tunnel Congress, importante appuntamento per il mondo dell’ingegneria e della geotecnica, dedicate alla realizzazione di tunnel e spazi sotterranei, promosso dall’International Tunnelling and Underground Space Association (ITA-AITES) e dalla Società Italiana Gallerie (SIG).