Messa in sicurezza e ripristino della viabilità di strade provinciali mediante barriere paramassi

OFFICINE MACCAFERRI 22/10/2018 1350

Strada provinciale nella zona sismica Amatrice-Norcia-Visso

Durante l’Agosto 2016 nella zona che l’INGV definisce Zona Sismica Amatrice-Norcia-Visso, si sono verificati una serie di eventi sismici di varia intensità che hanno generato gravi danni alle infrastrutture. 

In queste situazioni è necessario un recupero rapido ed efficace della viabilità, in modo da consentire ai mezzi di soccorso e ricostruzione di poter accedere alle zone interessate. 

Soluzioni per la messa in sicurezza della viabilità: l'uso di barriere paramassi ad alto assorbimento di energia

Il caso della SP209 “Valnerina”

La zona di interesse già storicamente evidenziava, per la presenza di costoni rocciosi a ridosso della strada, diversi problemi di instabilità di blocchi di roccia; tale naturale propensione al dissesto è stata fortemente amplificata dagli eventi sismici e dagli sciami che di seguito si sono manifestati nell’area in oggetto.

A seguito degli eventi sismici realizzatisi tra l’agosto e l’ottobre 2016, i tratti stradali (tra i km 62+000 e 66+500) della S.P.209 che attraversano la vallata “Valnerina” sono stati infatti interessati da una considerevole frequenza di crolli. I blocchi rocciosi, staccatisi dai versanti sub verticali a monte della strada, hanno spesso raggiunto la carreggiata mettendo in serio pericolo la circolazione stradale.

Le opere di difesa presenti, principalmente costituite da opere di difesa di tipo passivo di vecchia concezione (quali barriere paramassi plastiche pre-ETAG 027, barriere paramassi rigide di tipo “travi e fune” e/o in lamiera sagomata) sono risultate spesso insufficienti ad arrestare i blocchi in caduta e dunque a salvaguardare la viabilità. Le stesse infatti sono state interessate da fenomeni di danneggiamento dovuti all’impatto di blocchi rocciosi, causati da crolli sismo-indotti, che ne hanno compromesso significativamente le funzionalità.

I progettisti e il soggetto attuatore ANAS, per far fronte alla problematica appena esposta, hanno dovuto considerare l’elevata estensione del versante lungo il quale il pericolo di caduta massi era omogeneamente diffuso. Per cui, ai fini della messa in sicurezza e del ripristino della viabilità, è stato progettato e realizzato un intervento costituito principalmente da barriere paramassi ad elevato assorbimento di energia; in particolare, dalla progressiva km 62+000 alla progressiva km 64+600, sono stati installati circa 600 ml di barriera paramassi da 2000 kJ, 1200 ml di barriere paramassi da 3000 kJ e 120 ml di barriere paramassi da 5000 kJ.

rilevato paramassi in terra rinforzata costruito con elementi di Terramesh VerdeAlla progressiva km 63+500, inoltre, era presente una galleria paramassi artificiale, anch’essa molto lesionata dal sisma, tanto da comprometterne completamente la sua funzionalità; essa è stata prontamente demolita e sostituita da un rilevato paramassi in terra rinforzata costruito con elementi di Terramesh Verde, così da garantire un sufficiente grado si sicurezza per la circolazione e al contempo una migliore armonizzazione dell’opera con l’ambiente circostante.

Laddove, invece, l’asse stradale si trova immediatamente al piede di costoni rocciosi fratturati, impedendone una protezione efficace mediante barriere paramassi, si è intervenuto consolidando l’ammasso roccioso mediante il rafforzamento corticale della parete con rete a doppia torsione e con lo Steelgrid HR 50, un’innovativa ad elevate prestazioni meccaniche e a bassa deformabilità.

A completamento del quadro descritto aggiungiamo che, al Km 64+200, sono state installate due barriere debris-flow, all’interno di un canalone a monte della strada, al fine di arrestare i singoli blocchi rocciosi e/o le colate detritiche.

Il caso “Castelluccio di Norcia”

I crolli di blocchi rocciosi hanno interessato anche l’area posta in corrispondenza dei rilievi montuosi che bordano ad Est la valle di Norcia (PG). 

A seguito dell’evento sismico del 24 Agosto 2016 e successivi, la S.P. 477-1 di Castelluccio, la strada che collega Norcia alla frazione di Castelluccio, è stata interessata da diversi fenomeni di crollo di materiale roccioso provenienti sia dalla scarpata stradale, sia da alcune porzioni del versante a monte. In particolare, in conseguenza dell'evento sismico particolarmente intenso e distruttivo del 30 Ottobre 2016, le caratteristiche meccaniche degli ammassi rocciosi sono fortemente peggiorate, con un allargamento delle fessure presenti e la formazione di nuove fratture, causando estesi e generalizzati fenomeni di ribaltamento, crollo e rotolamento massi, che hanno raggiunto la sede stradale, danneggiandola significativamente.

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Massi caduti sulla carreggiata stradale della SP 477-1 di Castelluccio (fonte: elaborati del progetto esecutivo della Provincia di Perugia)

Bisogna sottolineare come la strada provinciale interessata, S.P. 477-1, rivesta un ruolo fondamentale per la frazione di Castelluccio, essendo l’unica via diretta di collegamento con il comune di Norcia e in più generale con la viabilità umbra.

L’abitato di Castelluccio è stato fortemente danneggiato dal sisma del 30 Ottobre, dunque il ripristino della viabilità e della messa in sicurezza era prioritario al fine di permettere anche il transito dei mezzi di soccorso, dato che, a causa delle condizioni dell’asse viario, nei giorni successivi al sisma, la frazione di Norcia era raggiungibile solo con gli elicotteri.

Considerato lo stato dei luoghi, l’ampiezza dell’area oggetto di possibili distacchi e l’urgenza di messa in sicurezza della viabilità, è stato realizzato un intervento costituito principalmente dal disgaggio di massi pericolanti e dall’installazione di circa 1200 ml di barriere paramassi con capacità di assorbimento da 750 a 5000 kJ e con un’altezza di intercettazione da 3 a 6 metri.

barriere paramassi ad elevato assorbimento di energia

Vista delle barriere paramassi installate lungo SP 477-1 di “Castelluccio”

L’intervento immediato ed efficace è risultato strategico per permettere il transito ai mezzi di soccorso verso il comune di Norcia, il quale risultava raggiungibile solo per via aerea. 

Le soluzioni Maccaferri

Quelli appena descritti sono solo alcuni dei casi per cui Maccaferri ha fornito il materiale necessario alla risoluzione delle problematiche generate dal sisma. L’ampio portafoglio di prodotti e soluzioni Maccaferri ha infatti permesso la messa in atto di interventi efficaci e cost-effective in varie aree delle zone colpite dal sisma.

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