Il Conglomerato Precompresso, di Carlo Cestelli Guidi

La tragedia del viadotto sul Polcevera, il cosiddetto Ponte Morandi, ha portato l’attenzione di molti professionisti sul tema della conoscenza e della tecnica delle costruzioni, e dell’evoluzione che questa materia ha avuto nel corso degli anni. 

Forse non molti sanno che il corso di insegnamento di Tecnica delle Costruzioni negli ’50, prima si chiamava costruzioni legno ferro e cemento armato. 

Esiste anche una “leggenda che circola tra i corridoi delle facoltà di ingegneria” si racconta che quando Carlo Cestelli Guidi tornò dalla Francia e vi era il desiderio presso alcuni colleghi dell’Università La Sapienza di averlo come docente, egli avesse qualche difficoltà a ottenere l’abilitazione in quanto delle figure importanti di Scienza delle Costruzioni lo osteggiassero fortemente. Alcuni professori importanti dell’epoca quindi, si dice Franco Levi, Elio Giangreco, Odone Belluzzi …  valutarono di far nascere questo nuovo corso di insegnamento.

In realtà la Tecnica delle Costruzioni nacque prima, e i primi Ordinari dovrebbero essere stati Elio Giangreco (che nel giugno 1951, non ancora ventisettenne, risulta “ternato nel concorso per la cattedra di Costruzioni in legno, ferro e cemento armato bandito dal Politecnico di Torino. Gli viene assegnata tale cattedra alla nascente Facoltà di Ingegneria di Bari) e Piero Pozzati (che nel 1954 vince il concorso alla cattedra di Tecnica delle Costruzioni presso il Politecnico di Torino).

carlo-cestelli-guidi.jpgVero o non vero, Cestelli Guidi ebbe davvero tanti meriti per l’ingegneria italiana: per esempio quello di introdurre, insieme ad altri, tra cui Franco Levi, la Geotecnica e lo studio della Precompressione in Italia (a seguito degli studi del Prof. G. Colonnetti).

E sulla Precompressione e il Calcestruzzo Precompresso, argomento oggi così diventato di moda, il prof. Carlo Cestelli Guidi, scrisse tanto, tra cui un libretto che ho di recente acquistato. Essendo di difficile reperibilità, per evitare che questo patrimonio possa essere disperso, ho ritenuto utile per i nostri lettori.

Ecco quindi qui pubblicata la prefazione e in allegato i primi due capitoli.

PREFAZIONE 

In questo volumetto sono raccolte · alcune lezioni sulle strutture in conglome­rato precompresso da me tenute nell'anno 1946.

La materia è ancora alla fase di studio e principalmente è dall'esperienza che si attende di conoscere il comportamento di queste strutture sotto l'azione istantanea e :prolungata dei carichi talchè sarebbe prematuro pensare ad un trattato completo sull'argomento. 

Ho ritenuto tuttavia non inutile esporre in forma elementare alcuni procedimenti di calcolo da me applicati, fin dal 1942 nella progettazione di strut­ture precompresse di cui sono state fatte alcune soddisfacenti realizzazioni ed i risultati di esperienze eseguite contemporaneamente allo scopo di controllarne l’attendibilità. 

Il volumetto· ha pertanto carattere essenzialmente pratico, mentre si rimanda il lettore alle opere classiche del Colonnetti ove si trovano trattati con procedimento rigoroso i problemi generali delle coazioni elastiche e, in particolare, la teoria del con­glomerato precompresso. ­

C. Cestelli Guidi

Roma, 1947 

Istituto di Scienza delle Costruzioni della Facoltà d'Ingegneria”