Piste ciclabili: ok al decreto che sblocca i fondi! Studi di fattibilità entro il 31 dicembre 2020. I dettagli

Ciclovie turistiche nazionali: lo schema di decreto "corretto" dalla Corte dei Conti ha ottenuto l'ok definitivo Conferenza Unificata. Si parte con il riparto dei quasi 162 milioni per realizzare le dieci ciclovie di interesse nazionale

Ciclovie turistiche: via ai progetti per le 10 piste ciclabili nazionali

Nella Conferenza Unificata dello scorso 8 novembre 2018, è stata sancita l'intesa definitiva sul nuovo schema di decreto del MIT recante "Progettazione e realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche".

Di fatto, quindi, si parte con il riparto dei quasi 162 milioni per realizzare le dieci ciclovie di interesse nazionale (in allegato trovate il dettaglio delle risorse). Lo scorso 12 luglio 2018 lo schema DM (con il concerto dei Beni culturali e delle Politiche agricole) aveva già avuto il via libera da parte di comuni e regioni, a mil testo è poi stato bloccato dalla Corte dei Conti che non lo ha registrato, rispedendolo al MIT, con la richiesta di specificare la distribuzione delle risorse tra la fase della progettazione e quella dell'esecuzione.

Tale supplemento di istruttoria ha comportato un complessivo slittamento di un anno della scadenza massima per completare il progetto di fattibilità tecnico-economica del 100% di ciascun tracciato indicando, contestualmente, "almeno un lotto funzionale immediatamente realizzabile per ciascuna regione della singola ciclovia". Il nuovo termine è il 31 dicembre 2020 (invece del 31 dicembre del 2019). 

Risorse

Ci sono, a disposizione, oltre oltre 361 milioni di euro tra il 2016 e il 2024, di cui 161,8 milioni nelle annualità 2016-2019, il cui riparto, per ciascuna ciclovia, è oggetto dello schema di DM approvato l'8 novembre 2018. Per quanto riguarda le annualità, la suddivisione comporta 4,78 milioni sul 2016; 50 milioni sul 2017; 67 milioni sul 2018; 40 milioni sul 2019. Il resto del piano prevede 40 milioni per ciascun anno tra il 2020 e il 2024, che saranno ripartiti da un successivo decreto, tenendo conto anche di un cofinanziamento regionale.

Attualmente, sono stati erogati solo 4,78 milioni per le quattro amministrazioni capofila che stanno progettando le ciclovie Grab, VenTo, Sole e Acquedotto Pugliese.

Le 10 ciclovie turistiche finanziate

Il provvedimento contiene una versione aggiornata dell'elenco definitivo delle ciclovie:

  1. Sardegna (Cagliari - Bosa - Portotorres - Alghero - Santa Teresa - Dorgali - Illorai – Quartu S. Elena); 
  2. Acquedotto Pugliese (da Caposele a Santa Maria di Leuca, attraversando Puglia, Basilicata, Campania); 
  3. VenTo (da Venezia a Torino attraverso Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte); 
  4. Sole (da Verona a Firenze, attraverso Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana);
  5. Adriatica (da Chioggia a Santa Maria di Leuca, attraverso Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia); 
  6. Tirrenica (da Ventimiglia a Roma, attraverso Liguria, Toscana e Lazio); 
  7. Magna Grecia (da Lagonegro a Pachino, attraverso Basilicata Calabria e Sicilia); 
  8. TrLiVe (da Trieste a Venezia attraversando Friuli Venezia Giulia e Veneto);
  9. ciclovia del Garda(anello con partenza e arrivo a Peschiera del Garda, attraversando i territori di Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto);
  10. anello del Grab di Roma.

Scadenza per invio progetto di fattibilità: 31 dicembre 2020

Il decreto, a breve disponibile, contiene lo schema di un accordo di programma che ciascuna regione capofila del progetto (e il comune di Roma per il Grab) dovrà sottoscrivere, eventualmente aggiornando il protocollo già firmato in precedenza. L'accordo di programma va firmato (o aggiornato) entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto. 

Entro il 31 dicembre 2020 le regioni capofila dovranno completare il progetto di fattibilità tecnico-economica della rete, applicando i requisiti di pianificazione e standard tecnici indicati in un apposito allegato allo stesso schema di decreto.

LA RIPARTIZIONE DETTAGLIATA DELL RISORSE E' DISPONIBILE NEL FILE ALLEGATO