Cimolai sceglie Tekla Structures per lo Stadio Louis Armstrong di NYC

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Case study Tekla Structures

Negli ultimi decenni Cimolai ha avuto la possibilità di realizzare importanti stadi in tutto il mondo. Dalla semplice fornitura di elementi strutturali l’azienda è diventata protagonista dell’intero processo, dalla progettazione alla costruzione.

Gli stadi di nuova concezione sono sempre più “edifici” da abitare e fruire tutti i giorni dell’anno, non solo una semplice struttura in acciaio e cemento saltuariamente utilizzata in corrispondenza degli eventi sportivi. Ciò ha richiesto una progettazione sempre più integrata con le discipline architettoniche ed impiantistiche ed un processo edilizio sempre più complesso al pari di ogni altro grande edificio.
A questo dobbiamo aggiungere la particolare attenzione posta a livello architettonico nella ricerca di forme sempre più complesse ed accattivanti che spingono al limite le prestazioni strutturali e richiedono grande attenzione in fase di costruzione ed installazione. - Ennio Picco Direttore tecnico, Cimolai Spa

Perché CIMOLAI ha scelto TEKLA STRUCTURES

All’interno di un simile processo diventa imprescindibile sfruttare tutti i vantaggi che il BIM offre tra i quali l’interoperabilità tra software. “L’ambiente” Tekla Structures il software BIM per la progettazione costruttiva che Cimolai utilizza a livello aziendale, ci permette una collaborazione con tutti gli attori della filiera.
Ennio Picco Direttore tecnico, Cimolai Spa

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Tekla Structures supporta la certificazione IFC e garantisce l’interoperabilità del software con le varie discipline, in particolare con il settore dell’ingegneria meccanica, sempre più richiesto in ragione delle strutture mobili che caratterizzano alcune coperture di questi impianti.
Al fine di gestire processi di progettazione così complessi e dinamici, diventa fondamentale spingersi verso nuove tecniche di progettazione parametrica. Tekla Structures permette una modellazione avanzata mediante l’utilizzo di componenti personalizzati e attraverso il collegamento con strumenti come Grasshopper. Questo link, in particolare, ha permesso l’introduzione del Computational Design nel mondo della modellazione strutturale, portando molti vantaggi: velocità di progettazione, valutazione di molteplici soluzioni strutturali, gestione tempestiva delle modifiche e degli impatti.

PER QUALSIASI INFORMAZIONE >>> Tekla Structures

Lo stadio Louis Armstrong: qualche informazione

I lavori del nuovo stadio Louis Armstrong sono stati avviati nell’autunno del 2016 con gli interventi che hanno portato alla demolizione del vecchio stadio e della tribuna adiacente. I lavori sono stati interrotti durante lo US Open 2017 per poi riprendere alla conclusione del torneo e subire un’accelerazione importante nel 2018 in modo da consentire il via ufficiale per l’edizione del 2018.

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È il primo stadio ventilato naturalmente con un tetto retrattile al mondo. È dotato di 14.069 posti: 3.800 in più rispetto ai 10.200 precedenti.

Lo stadio Louis Armstrong, nel USTA Billie Jean King National Tennis Center, è composto da due elementi principali: l’edificio fisso (circa 90 m x 100 m in pianta) e il tetto mobile al di sopra della sovrastruttura in acciaio (ad una altezza di 30 m) per un peso totale di circa 3.000 t composti da travi saldate e profili commerciali

Scheda tecnica

Committente: USTA National Tennis Center Incorporated
Architetto: Matthew L. Rossetti
Gen. Contractor: Hunt Construction Group
Capacità: 14.000 posti a sedere