Cert'ing e Codice Etico della Professione: a Milano una nuova proposta

Cert'ing, dall'Ordine di Milano un nuovo passo per una sua diffusione

Ci sono due temi che sono estremamente collegati per la professione: quello dell'Etica e quello delle Competenze. Il primo è stato inserito tra gli obblighi formativi degli Ingegneri, sul secondo il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha portato una propria proposta per il relativo riconoscimento, il CERT'Ing.

Certing e ethical leader a MilanoL'Ordine degli Ingegneri di Milano ha affrontato entrambe i temi con una proposta concreta, che parte dalla definizione del "Codice Etico dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano" e arriva anche alla definizione di una nuova figura, che non è una figura professionale, ma più l'identificazione di chi si riconosce in alcuni valori e quindi vi investe tempo (e risorse) per comprenderne i passi fondamentali.

E l'Ordine di Milano in questo "modello" ha trovato anche un link con il CERT'ING come si vede nel testo allegato.

Sul tema del CERT'ING con INGENIO stiamo cercando di realizzare un approfondimento per tappe con diversi articoli. In queste tappe una delle cose che avevamo lamentato è stata proprio quella che il modello sia ancora "considerato a se stante" e poco integrato nelle diverse attività, anche quelle svolte dagli Ordini, come se fosse un progetto indipendente e isolato. Il fatto che Milano lo abbia "inserito" in questo progetto è un fatto positivo, perchè lancia un messaggio di sostegno del sistema di certificazione delle Competenze.

Il parere di chi scrive è che su un tema così importante come quello del riconoscimento delle competenze non si possa fare l'errore di lanciare una proposta e poi non sostenerla: o ci si crede, tutti, o si cerca un'altra strada. Che chi l'ha lanciata (Stefano Calzolari), chi la organizza e gestisce (l'Agenzia), chi l'ha ottenuta (i professionisti certificati) ... ci creda e la sostenga è naturale. Ora sta agli Ordini e agli altri soggetti del sistema fare i necessari passi concreti, perchè poi si possa arrivare al risultato che anche il mercato pubblico e privato ci creda e gli dia un valore reale.

Continueremo quindi con INGENIO ad approfondire il CERT'ing.

Di seguito il Comunicato dell'Ordine degli Ingegneri di Milano


Il comunicato stampa

Il dilemma etico come mezzo di sviluppo dell’integrità professionale

La piattaforma on-line per gli ingegneri milanesi

Creare un Codice Etico secondo modalità dal basso verso l’alto per promuovere la diffusione della cultura dell’integrità e lo sviluppo del ragionamento etico dei professionisti andando oltre le casistiche di problematiche previste dal Codice Deontologico e partendo dall’esame di situazioni reali: è l’obiettivo della collaborazione tra l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano e UNI - Ente Italiano di Normazione.

Il mese scorso infatti è stata presentata la piattaforma dedicata allo sviluppo del ragionamento etico e dell’integrità professionale, attraverso i dilemmi etici, ovvero situazioni concrete nelle quali vi è conflitto tra due o più principi etici, spesso in contesti complessi e con elevata carica di responsabilità professionale, costruendo una vera e propria raccolta consultabile on-line. 

Partendo dai presupposti che nessun Codice Deontologico potrà mai includere tutti i casi di problematiche etiche che un ingegnere può trovarsi ad affrontare nella sua vita professionale, la Commissione Etica dell’Ordine degli Ingegneri di Milano e UNI hanno individuato nei dilemmi etici lo strumento più efficace per stimolare il professionista a ragionare su tematiche etiche per sviluppare una propria cultura dell’integrità.

Proprio sulla base di una serie di dilemmi etici, sviluppati a partire da esperienze reali, note o vissute dai componenti della Commissione Etica e dagli Ethical Leader, qualifica conseguita dagli ingegneri iscritti all’Ordine in seguito ad uno specifico percorso finalizzato a sviluppare la competenza etico-professionale, è stato costituito il Codice Etico dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, che presenta ipotetiche situazioni di incertezza decisionale che un ingegnere può dover affrontare durante la sua vita professionale e per le quali deve decidere quale comportamento tenere sulla base della propria coscienza.

Ma l’obiettivo è a lungo termine: elaborare una vera e propria biblioteca di dilemmi da nutrire e far crescere grazie all’apporto di tutti gli iscritti all’Ordine che vorranno contribuire realizzando dilemmi etici relativi ad altre situazioni di incertezza etica vissute personalmente nello svolgimento della propria professione, da considerarsi come una sorta di bagaglio esperienziale su cui riflettere per sviluppare la propria competenza etica.

Sul sito dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano:

https://www.ordineingegneri.milano.it/professione/deontologia-ed-etica

la struttura del sistema, realizzato in collaborazione con UNI Ente Italiano di Normazione, è composta da una serie di sezioni:

  • la descrizione del sistema dell’integrità professionale composta sia da un Codice Deontologico che da un Codice Etico, integrati ma non combinati, secondo le indicazioni dell’OCSE e della Prassi di Riferimento UNI/PdR 21:2016;
  • la storia del percorso che ha portato alla realizzazione del programma di sviluppo della cultura dell'integrità;
  • i principi e i valori dell’attività professionale;
  • il repertorio ragionato dei dilemmi etici, ordinato e classificato per tematiche etiche ritenute rilevanti classificate in integrazione ai capi e articoli del Codice Deontologico.

Ciascun dilemma etico viene rappresentato con:

  • a) video animato del dilemma etico che propone la situazione;
  • b)  testo della situazione del dilemma etico il cui titolo sintetizza il caso;
  • c) la check list domande sulla situazione;
  • d) un questionario per partecipare all’indagine al fine di rappresentare la propria decisione e definire la gerarchia delle sue motivazioni.

La compilazione consente inoltre di visionare i risultati acquisiti da tutte le consultazioni.

Inoltre, la fruizione dei dilemmi etici può anche essere effettuata anche mediante un tool multimediale che consente la navigazione in base all'interesse dell'utente.

Il percorso per diventare Ethical Leader che consente di sviluppare la competenza etica mediante un processo di riflessione razionale circa le proprie valutazioni, decisioni e comportamenti, laddove è assolutamente escluso qualsiasi intento di trasmissione di standard o indicazioni morali.

Il percorso descritto è realizzato da UNI - Ente Italiano di Normazione – e si compone di:

  • una fase di education, per generare la consapevolezza delle proprie motivazioni morali;
  • una fase di laboratorio nella quale l’iscritto può chiedere alla Commissione Etica dell’Ordine di accedere al percorso di qualificazione al ruolo di Ethical Leader realizzando un dilemma etico che, in seguito alla sua validazione, sarà inserito nel Codice Etico dell’Ordine. Ciò potrà consentire all’iscritto di conseguire la certificazione CERT’Ing che attesta la competenza del professionista nel riconoscere una questione etica nonché di valutarla e giudicarla in termini etici al fine di assumere le conseguenti decisioni. La sezione si conclude con le testimonianze degli Ethical Leader che hanno realizzato i dilemmi.

La piattaforma si completa con un innovativo tool, il Moralmetro, che è un serious game che ha la finalità di sensibilizzare al tema dell'integrità professionale. Consente l’autovalutazione del grado di ragionamento morale, ossia le modalità di pensare, interpretare e giudicare situazioni e azioni, da un punto di vista morale. Con ciascuno dei tre game pubblicati ci si potrà confrontare con alcuni dilemmi etici e al termine di ciascun percorso vengono forniti i punteggi e le indicazioni circa i diversi stadi di ragionamento morale che caratterizzano il processo decisionale.

La piattaforma è anche un luogo di coinvolgimento e partecipazione dei professionisti a diverse indagini e a occasioni di riflessione quali ad esempio la definizione della gerarchia dei valori.

Inoltre, per diffondere questo modello innovativo anche ad altre categorie professionali e associazioni, UNI ha elaborato e pubblicato nel 2016 la prassi di riferimento UNI/PdR 21. contenente le linee guida per l’elaborazione di un Codice Etico quale strumento essenziale per lo sviluppo del ragionamento morale dei professionisti.

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