Risanamento Acustico e Termico, come intervenire in caso di ristrutturazione

ISOLMANT - TECNASFALTI - Ufficio Tecnico 22/11/2018 3150

Comfort abitativo e ristrutturazione

Quando si parla di ristrutturazione e risanamento, l’obiettivo principale è quello del raggiungimento del comfort abitativo, che comprende diversi aspetti.
Le problematiche più sentite riguardano sempre il risanamento acustico e il risanamento termico, che vanno però ad aggiungersi ad esigenze e bisogni di altro genere, spesso di carattere psicologico e emotivo, che riguardano la volontà di migliorare il proprio “vivere” all’interno di un ambiente.
Che sia desiderio anche solo di rinnovare esteticamente un ambiente, oppure di renderlo più confortevole, o di cambiarne la destinazione d’uso, si tratta di bisogni che vanno intercettati e soddisfatti con soluzioni specifiche per la ristrutturazione.
Il comfort non è solo l’obiettivo finale, ma uno status che deve permeare dall’inizio alla fine tutto l’intervento. Per questo quando si parla di ristrutturazione l’imperativo non è solo trovare una soluzione efficace, ma che sia anche il meno invasiva possibile rispetto all’ambiente (es. soluzioni a basso spessore), rispetto all’applicatore (es. soluzioni facili da applicare) e rispetto all’utilizzatore finale (es. soluzioni sicure che non comportino lavori di demolizione).

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La corretta scelta del materiale isolante, la salubrità prima di tutto

Quando scegliamo i materiali da inserire all’interno degli ambienti in cui viviamo è fondamentale valutarne non solo le caratteristiche tecniche ma anche le caratteristiche di salubrità. In particolare nella scelta del materiale isolante bisogna valutare che lo stesso sia:

  • Atossico e Anallergico: tra i suoi componenti non deve avere sostanze nocive, e anche il processo produttivo deve essere controllato. L’atossicità fa sì che il prodotto possa essere maneggiato tranquillamente senza protezione durante la fase di posa, e che non infici la salubrità dell’ambiente una volta installato;
  • Inattaccabile dagli agenti esterni: il materiale non deve favorire l’accumulo di polvere e deve essere inattaccabile da parte degli agenti chimici e degli insetti, acari compresi;
  • VOC free: non deve liberare agenti volatili nell’aria (polveri o odori), agenti che se respirati potrebbero portare danni più o meno gravi all’apparato respiratorio;
  • Resistente al fuoco: non deve cioè produrre fumi tossici in caso di incendio. In relazione alla capacità di un materiale di resistere al fuoco è necessario valutare sulla scheda tecnica del prodotto la “classe di reazione al fuoco”;
  • Inalterabile nel tempo: deve mantenere le sue caratteristiche morfologiche e funzionali inalterate nel tempo, in modo da garantire nel tempo le prestazioni.

Il soddisfacimento dei requisiti acustici passivi in caso di ristrutturazione

In merito alle ristrutturazioni si è espresso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con una sentenza del dicembre del 2014.
Di seguito il testo del parere:

In merito si rileva che il D.P.C.M. 5 dicembre 1997 nel definire come campo di applicazione “gli edifici ed i loro componenti in opera”, non ha precisato che la normativa introdotta si applica soltanto alle nuove costruzioni; di conseguenza, a parere della Sezione, le relative disposizioni, ed in particolare il rispetto ed il soddisfacimento dei requisiti acustici passivi, devono essere applicate anche in caso di ristrutturazioni di edifici esistenti che prevedano il rifacimento anche parziale di impianti tecnologici e/o di partizioni orizzontali o verticali (solai, coperture, pareti divisorie, ecc.) e/o delle chiusure esterne dell’edificio (esclusa la sola tinteggiatura delle facciate), oppure la suddivisione di unità immobiliari interne all’edificio, cioè in definitiva tutti gli interventi di ristrutturazione che interessino le parti dell’edificio soggette al rispetto dei requisiti acustici passivi regolamentati dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997, come desumibile dal decreto stesso”.

Al riguardo si richiamano anche i numerosi pareri resi su tale materia dal Ministero dell’Ambiente, reperibili anche sul web, tra cui il parere reso con Circolare prot. n. 3632/SIAR/98 del 1.09.1998, nel quale si afferma:

“(…) Il D.P.C.M. 5 dicembre 1997 è sicuramente da applicare per gli edifici di nuova costruzione e per la ristrutturazione di edifici esistenti. Per ristrutturazione di edifici esistenti si intende il rifacimento anche parziale di impianti tecnologici, delle partizioni orizzontali e verticali degli edifici, il rifacimento delle facciate esterne, verniciatura esclusa”.

Questa sentenza lascia evidentemente intendere che in caso di ristrutturazione sia necessario rientrare nei parametri stabiliti dal D.P.C.M. 5 dicembre1997, pena la possibilità di svalutazione dell’immobile/edificio in caso di controlli che risultino non a norma.

Cosa è il rumore e come intervenire in caso di ristrutturazione?

Il rumore è costituito da onde di pressione sonora e viene definito come un fenomeno oscillatorio (vibrazione) che consente la trasmissione di energia attraverso un mezzo.
Il termine rumore indica, in sintesi, un suono che porta con sè caratteristiche piu o meno evidenti di disturbo.
L’unità di misura del rumore è il decibel (dB).

All’interno di un edificio distinguiamo diversi tipi di rumore, che si propagano da un ambiente all’altro:

risanamento-acustico-e-termico-isolmant-02.jpgRumore da impatto - Il rumore da impatto, detto anche di calpestio, coinvolge le strutture orizzontali, e in particolare la pavimentazione. Questo tipo di rumore viene generato da un urto contro la superficie del pavimento, che innesca delle vibrazioni all’interno della struttura portante dell’edificio. Queste vibrazioni si propagano attraverso la struttura nei locali adiacenti, in modo particolare nei locali sottostanti.

Rumore aereo - Vengono definiti rumori aerei tutti quei rumori che si trasmettono da un locale all’altro attraverso l’aria (dalla voce umana al rumore degli elettrodomestici). Le strutture interessate sono le strutture orizzontali interpiano, e le pareti dette divisorie, sia quelle che dividono un locale da un altro, sia quelle che dividono un appartamento da un altro appartamento o da zone comuni (come ad esempio il vano scala).

Rumore esterno - Il rumore esterno è assimilabile al rumore aereo: si trasmette infatti per via aerea ma non da un locale all’altro all’interno di uno stesso edificio, bensì dall’esterno verso l’interno. In questo caso la struttura interessata è la parete perimetrale (o parete di facciata).

Rumore degli impianti - Il rumore generato dagli impianti si può trasmettere sia per via aerea che per via strutturale. Si distinguono generalmente gli impianti a funzionamento discontinuo, ovvero il cui funzionamento è casuale e variabile in base alla necessità degli utilizzatori (come ad esempio gli ascensori) e gli impianti a funzionamento continuo, ovvero il cui funzionamento è fisso, continuo e temporizzato (come ad esempio gli impianti di riscaldamento).

Ristrutturazione a pavimento

Risanamento senza demolizione

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Intervento poco invasivo (non sporca e non occupa spazio);

veloce ed economico;

se si sceglie la posa flottante si può anche decidere di mantenere inalterata la vecchia pavimentazione che può essere successivamente ripristinata (in caso ad esempio di pavimentazioni di pregio).

 Demolizione e rifacimento

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Intervento completo su solaio e finitura (se necessario anche con rifacimento impianti);

si conferisce maggiore solidità a tutta la struttura;

intervento invasivo più lungo e costoso.

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Ristrutturazione a parete

Risanamento senza demolizione

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intervento poco invasivo;

veloce ed economico;

non comporta lavori di muratura;

richiede pochi cm (non toglie spazio)

 Demolizione e rifacimento

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maggiore solidità
di tutta la struttura;

efficacia pari al nuovo;

intervento invasivo più lungo e costoso;

ruba” spazio all’ambiente abitabile.

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