È il Dato, Bellezza: la Norma UNI 11337-7 e il CDE (Common Data Environment) Manager

Angelo Luigi Camillo Ciribini - DICATAM, Università degli Studi di Brescia 25/11/2018 2314

L'importanza della norma UNI 11337-7

Ciribini e il CDE (Common Data Environment) ManagerLa imminente pubblicazione della norma UNI 11337-7, relativa alla qualificazione delle professionalità non regolamentate inerenti al BIM - Building Information Modeling, rappresenterà, senza dubbio, un passo decisivo verso l’evoluzione dei processi digitalizzati, in quanto, nella successiva fase legata al mercato della certificazione, che si prevede in forte espansione a partire dal 2019, anche in connessione all’analogo schema attinente al Project Management, si genererà un processo, presumibilmente regolato da Accredia, di acculturamento indiretto sulla materia.

Del resto, di là del suo valore legale estrinseco, la certificazione della persona, per la stessa, reifica un esito, costituendo di per se medesimo un passaggio valoriale.

La tendenza sarà, poi, rafforzata dalla coeva introduzione dello schema certificativo proposto da buildingSmart International.

BIM Specialist, BIM Coordinator e BIM Manager e CDE (Common Data Environment) Manager

È giusto, tuttavia, per le figure del BIM Specialist, del BIM Coordinator e del BIM Manager, nulla rivelare oltre, rimandando alla lettura del testo normativo.

Il normatore, però, ha scelto di introdurre un quarto profilo, inedito, quello del CDE (Common Data Environment) Manager, le cui abilità, conoscenze e competenze andranno altresì lette nel testo ufficiale.

Se, a ogni buon conto, le sue funzioni immediate sono strettamente connesse alla gestione dell’Ambiente di Condivisione dei Dati, colle limitazioni e restrizioni attuale ad Ambiente di Gestione dei Documenti, più o meno evoluti, che essi presentano, la sua introduzione allude, in realtà, a una prospettiva di grande ampiezza, intimamente prossima alla Data Science.

Il ruolo del CDE (Common Data Environment) Manager

È ovvio, infatti, che, una volta oltrepassata, tecnologicamente, culturalmente e giuridicamente, la soglia che dal documento conduce al dato, il CDE Manager acquisirà, da una posizione ausiliaria originaria, un ruolo centrale.

Per avere un indizio solido di questa tendenza è sufficiente guardare alle maggiori società di progettazione internazionali, ove, a partire dalle commesse sinora gestite attraverso la gestione informativa, si sta compiendo uno straordinario sforzo di ri-strutturazione dei dati numerici prodotti, in precedenza, al fine di poter procedere, nel medio periodo, a una attività di archiviazione, consultazione, interrogazione  ed elaborazione degli stessi nell’ottica dell’Artificial Intelligence, del Deep Learning, del Machine Learning, entro il paradigma del Knowledge Management.

Più banalmente, nel breve termine, il CDE Manager, col supporto del BIM Manager, con riferimento a una determinata commessa, potrà svolgere preziose attività di Business Intelligence e di Technical Auditing sui soggetti coinvolti nelle commessa all’interno dell’ecosistema digitale in cui essi si muovono.

Gia oggi ci si può facilmente rendere conto di come le Data Analytics permettano di «rappresentare» un processo di progettazione o di costruzione.

Per dirla in termini commerciali, Jira e Tableau, ad esempio, stanno divenendo strumenti correnti dei BIM Manager e dei BIM Coordinator: vale più avere, con affermazione provocatoria, «intelligenza» dei processi che garantirne la «conformità».

Per queste ragioni, entro l’ambito specifico di committenza, di progettazione, di realizzazione o di gestione, il CDE Manager, relativamente all’organizzazione o a una singola commessa, sarà colui che muoverà i fili e le fila di ciò che i BIM Specialist, i BIM Coordinator e i BIM Manager avranno contribuito a tradurre nei termini computazionali utili ai Data Scientist.

L’elemento di maggior rilievo per questo ragionamento è che il patrimonio collettivo di esperienze maturate storicamente da una organizzazione e trasposte in strutture e modelli di dati opportuni, possano contribuire, assieme ai flussi informativi generati in tempo reale, ai due maggiori obiettivi che sosterranno l’efficienza e l’efficacia dei processi digitalizzati: la sostituzione del lavoro intellettuale routinario e l’incremento di predittività degli accadimenti.

Il che significa che i detentori dei contenuti tecnici e creativi, oltre che delle intuizioni, che nel futuro possederanno una vera e propria, autonoma, cultura digitale, operando accanto ai Data Scientist, potranno dare vita a servizi e ad attività a maggior valore aggiunto.

Se, perciò, nei prossimi lustri, le professionalità del BIM Specialist, del BIM Coordinator e del BIM Manager occuperanno forse la scena, quali agenti della transizione digitale, quella del CDE Manager, da immaginarsi evolutosi in Data Scientist, deterrà le chiavi dei processi a supporto delle decisioni.

È per questa ragione che, presso l’Università degli Studi di Brescia, pur intensificando le attività come centro di competenza digitale sul BIM Management al servizio delle esigenze immediate del mercato, il focus principale è ormai rivolto a Data Science e Internet of Things, concentrandosi più sulla risoluzione, multidisciplinare, dei problemi che non sulla difesa corporativa degli steccati disciplinari.

Sono, in effetti, così ingenti le potenzialità che il dato e l’informazione offrono da non potersi permettere di arrestarsi alle soglie del cambiamento.

Per lo stesso motivo, essendo i curricula congelati, per i corsi di formazione di primo e di secondo livello, lauree e lauree magistrali, sul piano della didattica occorre investire su ITS e Master.

 


BIM---BUILDING-INFORMATION-MODELLING---DIGITALIZZAZIONE---3D---BIM-VISION---INGENIO-007.jpgSul tema del BIM

Sul tema dei Ruoli e Competenze nell'ambito del BIM su INGENIO abbiamo pubblicato altri articoli, tra cui segnaliamo:
 

BIM: Nuove Professionalità e Vecchie Incognite

La bozza della norma UNI 11337-7, allorché a breve sarà sottoposta a inchiesta pubblica, permetterà di offrire una puntuale e ampia sistematizzazione delle professionalità (non regolamentate) e dei ruoli che attengono alla Gestione dell'Informazione: da leggersi assieme alla norma UNI 11648, inerente alla Gestione della Decisione, associando Information Management e Project Management.

Si tratta di uno sforzo che avrà importanti ripercussioni sulla determinazione del sistema delle responsabilità (dalle coperture assicurative alla sedi giurisdizionali), oltre a offrire criteri di indirizzo puntuali per le valutazioni curriculari di reclutamento e di aggiudicazione.

La norma permetterà, dunque, al mercato, inteso nelle sue articolate componenti della Domanda e dell'Offerta, di comprendere meglio le caratteristiche richieste ai Common Data Environment Manager, ai BIM Manager, ai BIM Coordinator e ai BIM Specialist, facendo, al contempo, sì che tali skill siano valorizzate e tutelate da usi impropri ed estemporanei. ... segue ...

BIM & Lean Construction Management

Il Building Information Modelling (BIM), e i suoi affini nell’ambito infrastrutturale e paesaggistico (IIM e LIM), danno vita a metodologia assurta sempre più all’attenzione dei decisori politici nei piani strategici di Politica Industriale (ancora poco di quelli finanziari), sotto l’egida della Contrazione della Spesa Pubblica, della Risk Mitigation e della Lean Construction e dei mercati nel Settore delle Costruzioni, ma, per alcuni versi, presenta ancora non poche incognite. 

La metodologia, peraltro, presenta livelli di maturità assai differenziati nei diversi Paesi.

Più in dettaglio, nei differenti Paesi non solo la situazione è molto differenziata, così come nelle committenze o nelle società, ma anche il potenziale di crescita appare diverso.

Gli stessi grandi gruppi imprenditoriali manifestano, come nel caso di Lend Lease, alcune perplessità, specialmente sulla capacità di esprimere le proprie richieste da parte delle committenze. ... segue ...

 

La certificazione ICMQ di un BIM Manager condizione premiale in un bando di gara

Cresce l’attenzione della pubblica amministrazione sulla qualificazione del personale in ambito BIM da parte delle committenze pubbliche. Ne è un esempio concreto il bando di progettazione riguardante la realizzazione dell’ampliamento del Nuovo Ospedale Morelli di Reggio Calabria, un piano architettonico, impiantistico e strutturale attivato in modalità BIM e fondamentale anche per tutta la Regione. 

Un aspetto cruciale del bando riguarda l’utilizzo di strumenti di valutazione delle competenze con il fine di valorizzarne le professionalità. Tra questi, lo strumento maggiormente affermato nel mercato attuale risulta essere la certificazione delle competenze che, prendendo in considerazione il Quadro Europeo delle Qualifiche (EDF – European Qualification Framework),permette di mostrare tutte le conoscenze, esperienze e capacità necessarie per considerarsi a tutti gli effetti un esperto nel ruolo di BIM Coordinator, BIM Specialist e BIM Manager. Questo ultimo viene, in particolare, definito nel bando per l’Ospedale calabrese come “un gestore di processi digitalizzati in quanto si occupa di redigere l’offerta di gestione informativa quando è interno ad un possibile affidatario”. ... segue ...

ICMQ certifica il sistema di gestione BIM

A un anno di distanza dall’avvio delle certificazioni sulle competenze degli operatori BIM l’organismo presenta un nuovo schema rivolto alle organizzazioni, perché il BIM è un processo e va gestito.

Il BIM rappresenta un modo completamente diverso di approcciare la vita di un’opera, dal progetto alla realizzazione, manutenzione e demolizione: è prima di tutto un modo nuovo di comunicare e il software è solo uno strumento per raggiungere il risultato atteso. L’applicazione del metodo BIM porta vantaggi a tutti gli attori coinvolti: i committenti e gestori hanno una raccolta organica dei dati necessari per la gestione e la manutenzione, mentre progettisti e imprese dispongono di uno strumento di coordinamento che consente di prevenire problemi e pianificare al meglio tutte le attività. ... segue ...