Riqualificazione energetica e acustica: come scegliere l'intervento migliore e quali incentivi usare

28/11/2018 7404

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Ottimizzazione degli interventi di riqualificazione energetica e risanamento acustico degli edifici: tecniche, strumenti finanziari e incentivi

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La riqualificazione del patrimonio edilizio esistente è un tema di stringente attualità: da un lato, contribuisce alla costruzione di una migliore immagine delle nostre città, deturpate da anni di edilizia di scarsa qualità, dall'altro ha una forte valenza ambientale ed economica, in quanto la maggior parte degli edifici, realizzata in epoche a scarsa sensibilità ambientale, è energivora e molto inquinante.

Tuttavia, senza la necessaria liquidità, gli interventi restano sulla carta, o, peggio ancora, nei pensieri dei progettisti.

In questo dossier si è deciso di approfondire proprio la componente economica della riqualificazione energetica ponendo l’attenzione sulle diverse forme di finanziamento e incentivazione, nonchè sulla progettazione stessa degli interventi. In particolare verranno analizzati gli strumenti economico finanziari, le tecniche di ottimizzazione della riqualificazione energetica e gli incentivi e le detrazioni ad oggi disponibili.

A conclusione anche un’analisi sugli aspetti acustici da considerare in fase di ristrutturazione.

L’obiettivo è di fornire ai professionisti tutti gli strumenti per proporre, progettare e realizzare l’intervento.

Come scegliere l’intervento di riqualificazione energetica ottimale

La prima parte del dossier affronta, in particolare, il tema dell'ottimizzzazione degli interventi di riqualificazione proponendo numerosi esempi di applicazione della metodogia Cost Optimal.

In seguito all’emanazione della Direttiva EPBD recast, la maggior parte degli Stati membri hanno stabilito i requisiti minimi per raggiungere il livello NZEB di edifici nuovi ed esistenti. La Direttiva ha anche introdotto una metodologia cost-optimal come principio guida per stabilire i requisiti energetici degli edifici, in modo tale che le opzioni di progettazione NZEB comportino il minor costo globale durante il ciclo di vita stimato degli edifici.

Nell'approfondimento sono state prese in considerazione numerose e diverse tipologie di edifici, interventi di efficientamento e l'opzione di cambiamenti climatici. Di seguito i vari casi presi in esame:

Strumenti economico-finanziari per la riqualificazione energetica

Negli ultimi anni l’efficientamento energetico degli edifici è stato un argomento importante a livello europeo, capace di generare vantaggi in ambito economico, sociale e ambientale. In Europa sono state sviluppate varie direttive, tra cui l’EPBD e l’Energy Efficiency Directive, al fine di portare negli stati membri una legislazione volta al miglioramento delle performance energetiche degli edifici. Tuttavia, spesso il risparmio energetico prevede interventi con tempi di ritorno piuttosto lunghi. 

Per accelerare il processo di efficientamento energetico sono stati sviluppati degli schemi di finanziamentoPPP (Public-Private Partnership), EPC (Energy Performance Contracting), CF (Crowfunding) ecc.  Leggi l'approfondimento

Quando poi si parla di riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici la cosa è ancora più difficile vista la sempre ridotta disponibilità di fondi delle autorità pubbliche. Spesso infatti le amministrazioni pubbliche non hanno la possibilità di affrontare questo genere di investimenti per cui, nel processo di riqualificazione del proprio patrimonio edilizio ricorrono ad investitori privati. Tuttavia, i lunghi tempi di ritorno rendono questo genere di investimenti poco interessante per gli investitori privati.

Per risolvere questo problema il progetto SISMA ha sviluppato uno strumento di valutazione dei sussidi (SET) che fornisce un calcolo accurato dei tassi di rendimento interni (IRR). Il tasso di rendimento interno misura la redditività di un investimento e consente quindi di prendere decisioni consapevoli in merito alla realizzazione di un intervento.

Per quanto riguarda invece tutte le detrazioni previste per gli interventi di efficientamento energetico, su come trasmettere le comunicazioni all'ENEA, e sulla cessione del credito si rimanda alla lettura dell'approfondimento.

Risanamento acustico nelle ristrutturazioni

Quando si parla di ristrutturazione e risanamento, l’obiettivo principale è quello del raggiungimento del comfort abitativo, che comprende diversi aspetti sia quello termico che quello acustico.

In particolare proprio in merito alle ristrutturazioni e agli aspetti acustici si è espresso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con una sentenza del dicembre del 2014. 

Dove si spiega che “... il rispetto ed il soddisfacimento dei requisiti acustici passivi, devono essere applicate anche in caso di ristrutturazioni di edifici esistenti che prevedano il rifacimento anche parziale di impianti tecnologici e/o di partizioni orizzontali o verticali (solai, coperture, pareti divisorie, ecc.) e/o delle chiusure esterne dell’edificio (esclusa la sola tinteggiatura delle facciate), oppure la suddivisione di unità immobiliari interne all’edificio, cioè in definitiva tutti gli interventi di ristrutturazione che interessino le parti dell’edificio soggette al rispetto dei requisiti acustici passivi regolamentati dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997, come desumibile dal decreto stesso”.

Su come intervenire in caso di ristrutturazione, sulla corretta progettazione nel rispetto della normativa e su un esempio di progettazione acustica di ambienti scolastici rimandiamo il lettore alla consultazione del dossier. 

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