Aggregati minerali per materiali compositi in edilizia, in vigore la UNI EN 16236: 2018

UNI 29/11/2018 612

UNI EN 16236:2018 “Valutazione e verifica della costanza della prestazione (AVCP) degli aggregati - Prove di tipo e controllo di produzione in fabbrica”

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Gli aggregati sono una larga categoria di materiali minerali granulari grezzi usati nelle costruzioni e possono essere naturali, artificiali o riciclati da materiali precedentemente usati nelle costruzioni. Per fare qualche esempio possono essere sabbia, ghiaia, argilla espansa, vermiculite e perlite. Sono usati prevalentemente in edilizia solitamente come componenti di materiali compositi, come ad esempio i conglomerati cementizi, i conglomerati bituminosi e gli intonaci. Il loro vasto impiego nell’industria delle costruzioni giustifica il grande interesse che suscitano anche in ambito normativo.

Proprio a questo proposito è grazie alla commissione Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato che è stata recepita anche in lingua italiana la norma EN 16236.

Questo documento specifica sia la procedura per la prova di tipo che per il controllo di produzione in fabbrica per l'utilizzo durante la valutazione e la verifica della costanza della prestazione degli aggregati.

Prove aggiuntive eseguite in ambito contrattuale non rientrano nello scopo e campo di applicazione della norma. È adottata con le norme europee per gli aggregati sia nel caso in cui sia necessaria la marcatura regolamentare di conformità che in caso contrario.

La UNI EN 16236 si applica alle prove di tipo e al controllo di produzione in fabbrica degli aggregati che rientrano nell'ambito dello scopo e campo di applicazione delle EN 12620, EN 13043, EN 13242, EN 13139, EN 13383-1 ed EN 13450.

Per la buona riuscita di un conglomerato è fondamentale, oltre che la qualità degli inerti (durezza, purezza, ecc.) anche la composizione granulometrica.

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