Toti attacca Toninelli, "Gronda, Terzo Valico e altri cantieri che tieni bloccati nella tua penna con supponenza"

Forte botta e risposta tra il Ministro Danilo Toninelli e il governatore della Liguria Giovanni Toti.

Toti è uno sponsor di Autostrade per l'Italia, diciamolo chiaramente

Danilo Toninelli attacca Toti accusandolo di essere al servizio di AutostradeIl Ministro Toninelli a "L'Aria che tira" aveva dichiarato "Io e tutto il Governo non facciamo guadagnare milioni di euro ad Autostrade che l'ha fatto crollare e l'avrebbe ricostruito con le proprie imprese" e poi ha aggiunto "Toti è uno sponsor di Autostrade per l'Italia, diciamolo chiaramente"

Alla conduttrice che chiedeva se Toti non fosse in buonafede su questa storia, Toninelli ha risposto: "Toti è vicino ad un sistema, fa parte di Forza Italia e mi sembra abbastanza scontato, è normale che mi contesti. Io a Toti direi le stesse parole che ho detto in Aula, 'Continua a contestarmi perché comincerò a preoccuparmi quando non mi contesterai più".

Nella stessa intervista Toninelli aveva risposto anche sulla proposta di Salvini di realizzare un Referendum sulla TAV del corridoio 5 e sul problema del passante di Bologna.

Ecco il LINK al video dell'intervista di Toninelli (facebook).

Giovanni Toti attacca il ministro Toninelli accusandolo di essere un incapaceE la replica del Governatore della Liguria non si è fatta attendere. Sul suo profilo Facebook pesante l'accusa di Toti.

TONINELLI, BASTA PAROLE A VANVERA! SEI MINISTRO, LAVORA E APRI I CANTIERI. OPPURE FACCIAMO UN REFERENDUM E VEDIAMO COSA PENSANO I LIGURI!

"Il Ministro Toninelli non perde occasione per dimostrare la propria ignoranza e incapacità. L’unica cosa vera che sostiene è che siamo molto diversi...e per fortuna!

Toninelli forse non si rende neppure conto che è stato proprio lui a fare il più grande favore ad Autostrade, inventandosi una legge per cui, prima volta nella storia, il danneggiato paga, e chi è oggettivamente responsabile del disastro, società Autostrade, sta con le braccia conserte a guardare.

Sono il primo che vuole individuare e punire i colpevoli della strage del #PonteMorandi, ma questo compito spetta alla magistratura e non alle istituzioni! È vero, avrei fatto pagare e ricostruire il ponte a società Autostrade, sotto controllo pubblico, come si fa in tutto il mondo. Questo avrebbe consentito di demolire e ricostruire in fretta, senza intoppi e senza costi. Toninelli, al contrario, si è divertito a sperimentare pittoresche teorie, usando i liguri come cavie e tutti noi ora confidiamo che il Commissario Bucci, col suo lavoro, riesca a mettere una toppa ai disastri compiuti dal Ministro. Sperando che nessuno faccia ricorso, incrociando le dita e trattenendo il fiato!

Sono sicuro, purtroppo, che il Ministro Toninelli neppure si rende conto del danno fatto alla nostra Regione e del regalo fatto ad Autostrade.

Di ben altro il Ministro dovrebbe occuparsi in tv, invece di chiamarmi in causa a sproposito per mascherare errori gravissimi da lui compiuti in questo recente passato.

Dovrebbe occuparsi del futuro. Tra mesi... non anni come direbbe lui, ci accorgeremo dei danni prodotti dal blocco delle grandi opere da lui voluto. Toninelli, invece di parlare a vanvera, ci dica tra quante settimane aprirà il cantiere della Gronda di Genova, ci dica come intende risolvere, il compito spetta a lui, il cantiere bloccato dell’anello ferroviario del capoluogo, ci dica, per favore, perché non autorizza lo sblocco dei fondi del quinto lotto del Terzo Valico, che consentirebbero 2 mila assunzioni in Liguria. E già che va in tv, ci dica di tutte le altre grandi opere, a partire dalla Tav, bloccate dal suo Ministero.

Dopo che il suo Movimento, nato proprio in Liguria, ha perduto tutto il perdibile (Regione, Genova, persino i Municipi della città) proprio per le sue posizioni anti-progresso e velleitarie, Toninelli è ancora convinto, con l’arroganza di chi non sa ciò che dice, di poter imporre alla maggioranza dei cittadini la sua miope e oscurantista visione del mondo?

Caro Ministro, facciamo così: facciamo un referendum su Gronda, Terzo Valico e altri cantieri che tieni bloccati nella tua penna con supponenza. Ma mettiamoci la faccia: se i cittadini diranno di sì alle grandi opere, tu metti una parte dei soldi dedicati al reddito di cittadinanza nei cantieri per accelerare i lavori e ti dimetti. Al contrario, se i cittadini voteranno per fermare i lavori, mi dimetto io seduta stante. Se ci stai, organizziamo subito il voto!

Ps: caro Ministro, spiega ai tuoi colleghi di Movimento che a sostenere che si prendono soldi da società Autostrade quando non è vero, si rischia una querela. Capisco la vostra difficoltà nel comprendere le leggi, ma stai attento! Piuttosto, noi da società Autostrade non abbiamo mai preso un euro...puoi dire lo stesso della Casaleggio associati?"

Non si tratta del primo scontro fra le due cariche.

"Ogni volta che Toninelli parla mi preoccupo"

Nel mese di ottobre Giovanni Toti aveva dichiarato, sempre sul suo profilo Facebook:

''Ogni volta che Toninelli parla mi preoccupo. E purtroppo a ragione: alla festa del Movimento 5 Stelle ha detto che il ponte sarà progettato e costruito tutto da aziende pubbliche. Detto che somiglia ad un proclama sovietico fuori tempo, ma il dubbio sorge spontaneo: i Ministri grillini leggono almeno una volta le leggi che approvano?''

E aveva aggiunto: ''Il Decreto Genova -dice- prevede che vi sia almeno una sorta di gara semplificata, dunque potrebbe benissimo vincerla una delle molte imprese italiane che costruiscono nel mondo, dal Canale di Panama in giù (quello esiste, altri trafori no). La smettiamo di fare assurda e anacronistica propaganda sul nostro ponte. Se un'azienda privata fosse più veloce ed economica del pubblico, dovremmo rinunciare per far prendere applausi ad un Ministro?'' concludendoi ''Così non va, basta ideologia, servono scelte pragmatiche per il bene di Genova e dell'Italia. Mica stiamo parlando del Ponte di Ognissanti!!''.

Toninelli: "Mai parlato di ricostruzione tutta pubblica"

Al governatore aveva risposto il Ministro: "A Toti dico: non si preoccupi. Primo perché dovrebbe ascoltare meglio mio intervento a #Italia5Stelle: non ho mai parlato di ricostruzione tutta pubblica" ... "Secondo - prosegue - perché ritorno dello Stato può dar fastidio solo a chi si fa pagare campagne elettorali da concessionari autostrade".

Uno scontro che si era fatto sentire anche nei giorni scorsi, dopo gli stanziamenti fatti dal governo per i problemi dovuti al maltempo che avevano colpito la Liguria.

 

Tassa sulla benzina per i danni alla Liguria, scontro tra Toti e Toninelli

"Al momento su circa 150 milioni di danni stimati dall'ultima perturbazione, il governo ne ha stanziati 6,5. Il ministro Toninelli dovrebbe semplicemente occuparsi di farci avere i soldi mancanti che sono stati promessi e non sono ancora arrivati".

Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, aveva replicato al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, che aveva appena evidenziato la possibilità della Regione di confermare anche nel 2019 l'addizionale locale delle accise - da inserita nella legge di stabilità con un emendamento - una misura cautelativa nel caso in cui lo stesso Toti non fosse in grado di gestire le risorse trasferite dal governo.

"Se il governo- aveva aggiunge il governatore - incapace di tagliare i propri sprechi, mantiene le accise sulla guerra di Abissinia e sulle guerre di Libia e pensa di tagliare a spese degli enti locali, Comune e Regione, le accise sul dissesto idrogeologico non sa fare i conti o non sa leggere le parole o ha una scala delle priorità francamente degna del ministro Danilo Toninelli".

E la risposta del Ministro era arrivata sempre sui Social:

"Toti polemizza contro Governo ma va in confusione. Non tocca al ministero delle Infrastrutture fissare le accise sui carburanti o gestire i fondi per le emergenze" aveva affermato il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli su Twitter, "Il commissario a sua insaputa - aveva proseguito il ministro -  pensi invece a usare bene le tante risorse che stiamo erogando per Genova. La città merita di risorgere al più presto".


Un primo commento dell'editore

In questi mesi si sono dette molte cose. Vorrei ricordare solo alcuni brevi informazioni che possono essere utili per ogni valutazione del lettore e per stimolare le sue riflessioni:

  • Per tutte le opere infrastrutturali vengono fatte - non da oggi - valutazioni costi/benefici che coinvolge una plurarità di figure prima di procedere alla decisione di avviare l'appalto.
  • Tutti i ponti sono collaudati prima di entrare in servizio.
  • La sfida dei porti nel mondo è di eccezionale importanza. La forza di un porto non nasce, ovviamente solo dalla posizione e dalla sua organizzazione, ma anche dai collegamenti esterni.
  • Il Corridoio 5 dell'Alta velocità non si esaurisce al collegamento tra Lione e Torino, ma riguarda il collegamento tra Lisbona e Kiev, e servirebbe anche i porti di Mestre e Trieste.
  • Il cosiddetto Terzo Valico dell'Alta Velocità non collega semplicemente Genova con Milano ma rappresenta il Corridoio dei due mari, e collegherebbe Genova con l'Europa Centrale fino ad arrivare ad Rotterdam.
  • I principali progettisti di ponti italiani hanno collaborato con Autostrade. Ecco perchè è difficile individuare un esperto di ponti che non abbia mai collaborato con la Concessionaria
  • Il riutilizzare la parte di ponte non interessata dal crollo (le Pile da 1 a 9) avrebbe consentito un enorme risparmio di tempo e di risorse economiche (e naturali)

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