I massetti, i sottofondi, gli additivi e le ultime tecnologie per una posa senza problemi

Roberta Valli - Architetto, Collaboratrice PAVIMENTI-WEB 19/12/2018 3724

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Come scegliere massetti e sottofondi

Il dossier propone una classificazione dei massetti  con l’obiettivo di aiutare il professionista nella scelta della tipologia più adatta alle particolari esigenze del cantiere.

Esistono infatti diverse tipologie di massetti di supporto a seconda della 

  • Tipologia dei materiali e delle modalità di confezionamento;
  • Tipologia di destinazione d’uso e della pavimentazione che dovranno supportare;
  • del ruolo funzionale all’interno del pacchetto di strati che si interpongono tra il solaio e lo strato di finitura … 
  • vedi dossier

All’interno dello speciale, un focus sui massetti per sistemi radianti a pavimento

Ad ogni tipologia di massetto di supporto corrispondono caratteristiche prestazionali differenti, a specificarlo è l’Ente Nazionale CONPAVIPER. L’Associazione Italiana Sottofondi, Massetti e Pavimenti e Rivestimenti Continui, tenendo conto delle normative vigenti, individua le caratteristiche prestazionali dei masseti di supporto da tenere in considerazione e verificare prima della posa dei rivestimenti: livello fessurativo, umidità residua, spessore, quota, planarità, prestazioni meccaniche e durabilità secondo le condizioni ambientali in esercizio.

Il dossier cerca inoltre di fare chiarezza sui calcestruzzi leggeri: a cosa servono? O meglio quali sono le loro caratteristiche tecniche e prestazionali e, di conseguenza, il loro corretto campo di impiego. 
Livellamenti, riempimenti, ecc. a bassa massa volumica, formazioni di pendenze, stratificazioni atte a realizzare isolamento termico, o contribuire a realizzarlo...e tanto altro. 

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Focus sulle ultime novità del settore massetti e sottofondi

Il cantiere moderno pone sfide sempre più impegnative: addentrarsi in luoghi angusti, operare con il maltempo, risparmiare tempo e quindi passare ad un lavoro successivo.
Ecco perché un impianto automatico da massetto che, in maniera automatica appunto, dosa, miscela e pompa direttamente in cantiere il massetto (sia esso sabbia-cemento o autolivellante) e i sottofondi (siano essi alleggeriti con polistirolo o cemento cellulare), su autocarro o semirimorchio può migliorare notevolmente il lavoro in cantiere.

L’innovazione ha portato a macchine per massetti leggeri o alleggeriti che schiumano direttamente in vasca, dopo aver prodotto la boiacca, per poi procedere al pompaggio mantenendo la stabilità nel tempo e realizzando delle miscele continue con o senza aggregati accelerando decisamente il ciclo di lavoro. 

Spesso le aziende propongono prodotti diversificati e specifici per risolvere le varie problematiche del cantiere: massetti predosati, premiscelati, leggeri, fibrati e fibrorinforzati.

Si va dai massetti ad alte resistenze meccaniche adatti per alti livelli di traffico  a quelli leggeri e al contempo resistenti o  appositamente studiati per applicazioni di impianti di riscaldamento radianti

O ancora  massetti ecologici ottenuti dal recupero di materiali plastici che, oltre ad essere green, sono caratterizzati da elevate proprietà di isolamento termico e acustico.

Infine massetti rapidi e sicuri per il supporto di pavimentazioni continue in resina.

Fondamentali anche gli additivi per migliorare le caratteristiche prestazionali di massetti e sottofondi, tra questi: 

  • Additivi specifici per cemento cellulare pensati per evitare il tipico gocciolamento dopo la posa dell’alleggerito e il deterioramento dei prodotti strutturali o di finitura (come legno o cartongessi), aumentare la viscosità in caso di posa in pendenza, accelerare l’indurimento del massetto per velocizzare la calpestabilità …
  • Additivi intelligenti all-in-one che rispondono a tutte le esigenze di realizzazione dei massetti cementizi dando luogo a massetti ricopribili con qualsiasi tipo di rivestimento già dopo 2 giorni, garantendo una forte riduzione dei ritiri e imbarcamenti grazie all’alto contenuto di microfibre di rinforzo ...
  • Additivi pensati appositamente per massetti radianti che riducono sensibilmente il rapporto acqua-legante migliorando la conducibilità termica del massetto, garantendo al contempo efficacia anti ritiro e innalzando le prestazioni meccaniche.

Uno sguardo alle novità apportate dalla revisione della norma UNI 11714-1:2018 per la posa dei lapidei su superfici orizzontali, verticali ed a soffitto, nello specifico all’introduzione del concetto della microfessurazione controllata del massetto e ai vantaggi derivati dalla combinazione di questa con la guaina di desolidarizzazione per la posa sia di rivestimenti lapidei che di grandi lastre ceramiche.

 Attenzione alla corretta impermeabilizzazione di massetti e sottofondi per evitare infiltrazioni d’acqua che non sono solo fastidiose, ma sono soprattutto dannose creando ristagni di acqua e umidità che contribuiscono al degrado della struttura. 

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