Il ruolo del RUP nel nuovo Codice Appalti e la gestione del progetto

FOIM 20/12/2018 3473

On line il terzo approfondimento del PAPER 2, della collana realizzata dalla FOIM sul ruolo del Responsabile Unico del Procedimento

Il ruolo del RUPFOIM (Fondazione dell'Ordine degli Ingegneri di Milano) presenta “Il ruolo del RUP” e questo è il terzo e ultimo Paper dedicato al tema del Responsabile Unico del Procedimento a firma di Ivan Calimani, Project Manager Expo 2015.

Il ruolo di RUP è ormai consolidato, nella normativa e nella prassi: tuttavia, il nuovo codice dei contratti pubblici, il D.Lgs 50/2016, ha introdotto importanti innovazioni, che coinvolgono necessariamente anche l’azione e le responsabilità dei Responsabili Unici del Procedimento.

In particolare, il nuovo codice assegna una maggiore importanza a tale figura rispetto al passato nelle fasi iniziali di selezione e definizione dei progetti, introducendo tra l’altro l’obbligo di predisporre il Progetto di fattibilità tecnica ed economica. 

IL RUOLO DEL RUP COME PROJECT MANAGER NEL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI

La gestione del progetti: il Project Management 

Nell’ambito professionale e specialmente in quello delle imprese, è difficile non imbattersi nell’espressione anglosassone Project Management tanto che vi è la sensazione che abbia sempre fatto parte del lessico aziendale. Eppure, fino a 15 anni fa, solamente in pochi avevano una comprensione – più o meno approfondita – dell’attività del Project Manager (d’ora in poi PM). E ancora oggi vi sono dei fraintendimenti sulle sue competenze e prerogative.

Quali le ragioni di questo cambio? I fattori sono stati molteplici quanto le profonde trasformazioni che hanno attraversato il mondo negli ultimi tre lustri. Il diffondersi di una marcata globalizzazione, l’apertura dei mercati nazionali a una pluralità di soggetti un tempo lontani, la concorrenza sempre più serrata e – di conseguenza – una marginalità più ridotta hanno contribuito a dare una sempre più visibilità a questa disciplina e a coloro che la coltivano.

Per le aziende diviene fondamentale avere un metodo rigoroso ed efficiente che permetta una costante ottimizzazione delle variabili sopra citate e che riduca l’incertezza di un insuccesso (anche parziale). Un approccio alla gestione dei progetti e delle commesse che porti a un miglioramento delle performance e a una maggiore competitività, operando riduzioni su fattori quali tempi di consegna, costi, qualità.

Non solo. Considerando come il rapido e profondo avanzamento tecnologico abbia moltiplicato le professionalità – ora iperspecializzate – necessarie alla realizzazione di un progetto, è sempre più opportuno avere una figura di riferimento responsabile della commessa nella sua globalità. Una risorsa alla quale non è richiesta una competenza tecnica specifica, quanto capacità gestionali avanzate, soprattutto delle persone o se si preferisce del team. Esploriamo dunque cosa si intende per Project Management e per progetto, quali sono i compiti del PM e due aspetti chiave che ogni buon PM dovrebbe sempre gestire: i rischi e gli stakeholder. 

Project Management, ovvero approccio strutturato al progetto 

Nel project management il focus non è solamente sulla fase esecutiva ma è soprattutto su quella precedente di organizzazione e distribuzione dei ruoli e delle attività in base a criteri chiari e a una logica improntata all’efficienza, alla sicurezza e alla prevenzione del rischio, all’analisi degli eventuali scenari e all’individuazione degli elementi potenzialmente più critici, in maniera da ridurre al massimo l’impatto negativo degli imprevisti, qualunque essi siano. Il project management è dunque quel sistema di mezzi e strumenti che permette un approccio strutturato e definito per la gestione del progetto nelle sue diverse fasi di vita al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati. Essere in grado di risolvere i problemi – il cosiddetto problem solving – non deve essere dunque la caratteristica principale di un PM, ma solo una delle sue abilità nel caso in cui una situazione di perturbazione si presenti e i paracadute predisposti non abbiamo risposto nel modo sperato. Anche perché la risoluzione di un problema in fase avanzata o esecutiva ha generalmente un impatto economico più rilevante di quanto accade in fase di progettazione. Il compito e la responsabilità del PM sono far sì che il progetto raggiunga gli obiettivi prestabiliti. Questi, singoli, molteplici o combinati, possono riguardare i costi, le tempistiche, la qualità, le strategie commerciali e altri ancora. Per esserlo è necessario che il PM abbia libertà di azione e potere decisionale (deleghe e autorizzazioni) per realizzare quanto richiesto; altrimenti da responsabile di progetto diviene un semplice coordinatore dello stesso.

[…] CONTINUA LA LETTURA NEL PDF SCARICABILE DAL SITO DELLA FOIM oppure SFOGLIALO QUI

 


Si ricorda che sull’argomento sono state pubblicati altri 2 PAPER

PARTE 1

Silvio BOSETTI
RUP e competenze ingegneristiche. Anche la formazione deve ripensarsi

Luigi GAGGERI
Il supporto al RUP nell’attività di Project Management

Roberto ZUCCHETTI
RUP e partenariato pubblico privato

PARTE 2

Federica DE LUCA
Il RUP nel Nuovo Codice degli Appalti

Annalisa DI RUZZA
Il ruolo del RUP nella fase di esecuzione del contratto: compiti e responsabilità