Resto al Sud per professionisti e Under 46: ecco come funziona

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto un’importante novità per Resto al Sud, l’incentivo finalizzato a sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno: l’agevolazione, finora riservata agli under 36, viene estesa agli under 46 e ai liberi professionisti. I dettagli

Resto al Sud allargato: le nuove regole

Resto al Sud allarga il raggio: la Legge di Bilancio 2019 - cd. Manovra - ha infatti disposto che l'incentivo finalizzato a sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno venga esteso agli Under 46 e ai lavoratori autonomi e liberi professionisti, compresi ovviamente ingegneri, geometri, architetti e tutti i tecnici.

Importante: possono accedere all’incentivo i liberi professionisti che, nei 12 mesi che precedono la richiesta di agevolazione, non sono stati titolari di partita Iva per un’attività analoga a quella proposta per il finanziamento e che mantengono la sede operativa nelle regioni interessate.

Resto al Sud: cos'è

Si tratta di un incentivo statale ad aprire nuove realtà imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) esteso anche ai liberi professionisti e sarà fruibile fino a 45 anni.

La Manovra, all'art.1 comma 601 del testo definitivo, ha modificato due commi (il n. 2 e il n. 10) dell'art.1 del decreto-legge 91/2017 (disposizioni urgenti per la crescita economica nel mezzogiorno), convertito con modificazioni dalla legge 123/2017. Queste le due modifiche di rilievo nel dettaglio:

  1. ampliamento del riferimento anagrafico per fruire della misura: se, originariamente, l'incentivo era destinato ai giovani di età compressa tra i 18 ed i 35 anni, ora il limite massimo di anzianità viene spostato di un decennio, con possibilità di fruizione fino ai 45 anni;
  2. la misura viene resa disponibile, così come detto, anche ai lavoratori autonomi e liberi professionisti.

L'agevolazione, introdotta nell'agosto del 2017 con la conversione del cosiddetto "Decreto mezzogiorno", istituisce forme di incentivazione per i giovani del sud che intendano avviare, o abbiano già avviato in periodi recenti, un'attività imprenditoriale o professionale. La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 45 anni residenti nelle regioni sopracitate o che vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. NB: chi si trasferisce dovrà mantenere la residenza per tutta la durata dell'agevolazione.

I soggetti beneficiari della misura, ai sensi del citato art. 1, comma 6, del DL 91/2017, devono mantenere la residenza nelle regioni di cui al comma 132 per tutta la durata del finanziamento e che le imprese e le società devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle predette regioni. Sono incluse, dal comma 601 dell'art.1 della legge 145/2018, anche le attività libero-professionali tra i soggetti obbligati ad avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle predette regioni

Resto al Sud: gli importi dell'agevolazione

Resto al Sud è un bonus tramite finanziamento fino ad un massimo di 50 mila euro, articolato per il 35% in un contributo a fondo perduto e per il restante 65% come prestito elargito a tasso zero. Nel caso in cui il contributo venisse richiesto da una società, potranno essere richiesti 50 mila euro per ogni socio fino ad un massimo di 200 mila euro. Il prestito è rimborsabile in otto anni, di cui i primi due di preammortamento.

Invitalia: modulistica e finanziamento

Le domande, corredate da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, vanno inviate a Invitalia, attraverso la piattaforma dedicata sul sito invitalia.it.

Invitalia agisce come soggetto esecutore: sul sito istituzionale è possibile reperire la modulistica necessaria a richiedere l'agevolazione. Accedendo al portale è possibile, inoltre, visionare il livello di diffusione della misura: all'11 ottobre 2018 le domande in compilazione risultano 7.191, quelle presentate 4.590 e quelle approvate 1.597. Sempre sul sito di Invitali, infine, è possibile scaricare un'applicazione dedicata all'agevolazione.

L’Agenzia esamina i progetti in base all’ordine cronologico di arrivo e ne valuta la sostenibilità tecnico-economica, dando una prima risposta formale entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza. È possibile seguire l’iter del progetto attraverso l’App dedicata Resto al Sud, totalmente gratuita.