Certificazione ISO 50001: in quali casi c'è l'esenzione dalla diagnosi energetica?

Elisa Carrozza - C2R Energy Consulting 10/01/2019 732

I chiarimenti del MiSE in merito alla Certificazione ISO 50001 

iso-50001.jpgI casi in cui si è esenti dalla diagnosi energetica

Nel mese di dicembre 2018 sono stati pubblicati i chiarimenti del MiSE relativi alla certificazione ISO 50001. 

Il primo punto in esame riguarda l’esenzione dall’obbligo di diagnosi energetica per le grandi imprese che adottano un sistema di gestione volontaria ISO 50001 certificato da un organismo accreditato, a condizione che il sistema di gestione includa un audit energetico conforme a quanto specificato nel d.lgs 102/2014.

>>> LEGGI Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001: cosa sono e perché sono importanti

Per ottenere l’esclusione dall’obbligo di diagnosi l’impresa deve inviare ad ENEA:

  • copia del certificato ISO 50001;
  • matrice di sistema redatta in base al format tipo proposto sul sito ENEA >> http://www.efficienzaenergetica.enea.it 
  • file excel riepilogativo  contenente utili a quantificare gli indicatori EnPI delle principali aree di Uso Significativo dell’Energia (USE).

Il perimetro certificato

Nel caso in cui il confine della certificazione comprenda solo una parte dei siti dell’impresa, i siti esclusi dovranno essere evidenziati nella matrice di sistema e dovranno essere oggetto di diagnosi energetica al pari dei siti delle imprese non certificate. In queste circostanze i file excel da inviare dovranno contenere anche i dati delle eventuali diagnosi effettuate sui siti esterni al perimetro certificato.

Se si considera un’impresa multisito i siti soggetti a diagnosi dovranno essere identificati secondo quanto stabilito da ENEA tenendo conto dell’insieme di tutti i siti gestiti dall’impresa, compresi quelli certificati ISO 50001. La diagnosi energetica sarà comunque obbligatoria solo per i siti ricadenti all’esterno dei confini della certificazione.