In partenza il Master su Ingegneria Forense all'Università di Napoli: domande entro l'8 febbraio

Il Master di II livello in Ingegneria Forense presso l’Università di Napoli Federico II

Una realtà formativa con caratteristiche di unicità

Una professione innovativa: l’Ingegnere Forense

ctu_ingegnere_forense_1.jpgIl 14 dicembre 2018 l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con Decreto del Rettore n. 5265, ha indetto, per l’anno accademico 2018/2019, il concorso pubblico per l’ammissione al corso di Master di II livello in Ingegneria Forense (MIF) afferente al Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Ateneo federiciano. Si tratta dell’undicesima edizione del corso (MIF 11) di elevata qualificazione che, con continuità dall’a.a. 2008/2009, è finalizzato a formare un’innovativa categoria professionale di ingegneri, operanti in ambito civile, industriale e dell’informazione: l’Ingegnere Forense. L’innovazione si connota come uno strumento fondamentale per discriminare tra un’attività professionale di successo e un’attività professionale che, ancorata a schemi e metodiche tradizionali, finisce per perdere quote di mercato a favore di altre categorie professionali e/o professionisti. Nell’ambito dell’ingegneria forense, l’innovazione consiste non solo nell’utilizzo di metodologie e strumenti che il progresso scientifico e tecnologico rendono disponibili per uno specifico settore di attività, ma anche nell’attuazione di una proficua sinergia tra le specifiche competenze tecniche e quelle derivanti dall’ambito legale. In questo contesto può essere inquadrata la figura dell’ingegnere forense, un professionista dotato di adeguate competenze trasversali, sia in ambito tecnico che giudiziario, che gli consentono non di sostituirsi all’ingegnere specialista e/o al giurista, ma fondamentalmente di individuare gli aspetti forensi prevalenti nell’analisi di un problema tecnico, analizzando  i motivi più probabili per cui si è verificata una prestazione diversa da quella attesa e fornendo utili elementi probatori per la ricerca delle responsabilità.

E’ doveroso evidenziare che le prestazioni dell’ingegnere forense non si limitano, solamente, a fornire una consulenza tecnica alla Magistratura e alle Parti nell’ambito dei contenziosi giudiziari civili e dei procedimenti penali. Un ruolo sempre maggiormente esercitato dall’ingegnere forense, infatti, è quello di consulente tecnico-giuridico che assiste pubbliche amministrazioni, società, professionisti e singoli cittadini, nella gestione delle proprie attività, svolgendo una fondamentale attività preventiva in grado, anche, di ridurre l’insorgenza di procedimenti giudiziari. Diversi sono gli ambiti in cui l’ingegnere forense può esplicare le proprie attività: dall’ambito civile (ad esempio: analisi di dissesti e crolli di costruzioni; valutazioni immobiliari; indagini sui vizi e difformità nelle opere edili; rilievo e monitoraggio di strutture e infrastrutture) a quello industriale (ad esempio: valutazioni di incidenti ferroviari e aerei; indagini per incendi ed esplosioni di impianti industriali; analisi di prodotti di consumo; problematiche relative a dispositivi e macchinari industriali), dall’ambito assicurativo (ad esempio: valutazione dei rischi in relazione a danni temuti; previsione delle perdite economiche in seguito a possibili eventi dannosi) a quello ambientale (ad esempio: valutazione di ogni forma di inquinamento chimico dell’aria, dell’acqua e/o del suolo; problematiche di inquinamento acustico ambientale), sino a giungere al settore informatico (ad esempio: frodi bancarie; sicurezza domestica e/o aziendale).

Nell’ambito del MIF 11, grazie al coinvolgimento di docenti e professionisti di elevata e riconosciuta competenza nei rispettivi settori, saranno trattati molti degli argomenti suddetti, fornendo ai discenti una panoramica completa delle specifiche problematiche, della normativa di riferimento nonché delle specifiche metodiche e procedure di indagine, sia dal punto di vista tecnico che giuridico. 

I 10 anni del MIF presso l’Ateneo Federico II  

Il corso di Master di II livello in Ingegneria Forense dell’Università degli Studi di Napoli Federico II è il primo corso di elevata specializzazione istituito in Italia e nell’Europa continentale (Decreto del Rettore n. 2784 del 6 agosto 2008), su intuizione del prof. Nicola Augenti, per codificare la formazione di una categoria professionale molto diffusa nei Paesi anglosassoni, ma che in Italia, nel 2008, si basava ancora sul tramandare, spesso in maniera autoreferenziale, “le regole del mestiere” da professionisti operanti in tale ambito. Dal 2008 si sono concluse 9 edizioni del MIF e sono in corso di ultimazione le attività del MIF 10, che vedono i discenti impegnati nel superamento degli insegnamenti dell’ultimo periodo didattico nonché nell’elaborazione della tesi di specializzazione.

Nelle precedenti 10 edizioni del MIF si sono iscritti complessivamente 157 professionisti, di età compresa tra i 26 e i 62 anni, provenienti da diverse Regioni italiane e di diversa estrazione professionale (liberi professionisti, imprenditori, dirigenti pubblici e privati, funzionari di Pubbliche Amministrazioni e neo-laureati). Per molti dei discenti che hanno conseguito il titolo di Ingegnere Forense, quest’ultimo è stato un requisito preferenziale per l’assunzione presso importanti aziende nazionali ed estere, nonché presso studi professionali. La cultura tecnico-giuridica acquisita durante l’attività formativa del MIF ha consentito a coloro i quali hanno conseguito il titolo di Ingegnere Forense molteplici avanzamenti nella propria attività professionale, come: il superamento di concorsi pubblici per l’accesso al Genio Militare delle Forze Armate; la formazione e direzione, presso aziende pubbliche (RFI, amministrazioni comunali, Provveditorati alle Opere Pubbliche, etc.) e/o private (CMC, Alenia, etc.), di uffici dedicati alla prevenzione o alla risoluzione di eventuali contenziosi che potrebbero nascere durante lo svolgimento delle attività aziendali; il miglioramento delle attività tecniche di indagine nel settore degli incendi e delle esplosioni, condotte nell’ambito del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

I risultati raggiunti dai discenti del MIF in questi anni, sono principalmente il frutto dell’abnegazione e della costanza con cui essi hanno affrontato il percorso formativo, aiutati in ciò, anche dal valore e impegno del Corpo Docente a cui si esprime profonda ed affettuosa gratitudine per aver, fattivamente, contribuito alla nascita e all’affermazione di una prestigiosa Scuola di Ingegneria Forense presso l’Ateneo Federico II.

Un aspetto molto importante nella gestione del MIF è stato da un lato quello della continua innovazione degli insegnamenti, che ha seguito le richieste del mercato lavorativo, dall’altro quello del rigore garantito nello svolgimento delle attività didattiche frontali e, più in generale, nel monitoraggio della qualità complessiva che contraddistingue l’organizzazione didattica e amministrativa. 

Il MIF 11: le attività didattiche

Le attività didattiche del MIF 11 avranno durata annuale e inizieranno nel mese di aprile 2019 per terminare nel marzo 2020. Il titolo di Ingegnere Forense si conseguirà acquisendo 60 crediti formativi universitari (CFU), corrispondenti ad un totale di 1500 ore, di cui 408 ore dedicate alla didattica frontale e alle attività di tirocinio.
Le lezioni saranno impartite, in lingua italiana, per la durata complessiva di 34 settimane presso il Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura (in Napoli alla via Claudio 21), nei giorni di venerdì e di sabato, rispettivamente con un impegno di 8 ore e di 4 ore. Il corso prevede lezioni impartite da professori universitari delle Scuole di Ingegneria e di Giurisprudenza, nonché seminari svolti da magistrati o da personalità di rilievo del mondo accademico e professionale, che mirano a fornire specifici approfondimenti con forti contenuti applicativi. Il MIF si articolerà in tre periodi distinti di attività didattiche nell’ambito delle quali ogni insegnamento sarà articolato in 12 lezioni della durata di 2 ore ciascuna.

Un primo periodo (per complessive 120 ore di didattica svolta nei mesi di aprile, maggio e giugno) sarà dedicato ai 5 insegnamenti giuridici di base, che tratteranno i fondamenti del Diritto Civile, del Diritto Penale, del Diritto Amministrativo, del Diritto Processuale e del Diritto Assicurativo.

Un secondo periodo (per complessive 144 ore di didattica svolta nei mesi di settembre, ottobre e novembre) comprenderà attività specialistiche fondamentali per l’ingegnere forense che si sostanzieranno nei seguenti 6 insegnamenti: Consulenza Tecnica Giudiziaria, Dissesti e Crolli, Ingegneria della Sicurezza, Incendi ed Esplosioni, Impiantistica Industriale Forense, Estimo Forense.

Un terzo periodo (per complessive 120 ore di didattica svolta nei mesi di gennaio, febbraio e marzo) contemplerà attività didattiche specialistiche costituite dai seguenti 5 insegnamenti: Ingegneria Geotecnica Forense; Ingegneria Acustica Forense; Gestione dei Lavori; Tecniche di Rilievo e Rappresentazione; Ingegneria Ambientale Forense. A tali attività si aggiungeranno 12 seminari di approfondimento svolti da professionisti tecnici, avvocati e magistrati.

A conclusione del Master è prevista l’elaborazione di una tesi di specializzazione, la cui discussione avverrà entro il mese di luglio 2020. Le tesi affrontano tipicamente casi reali per i quali si affrontano da un lato la spiegazione tecnica delle cause e/o la ricerca delle relative responsabilità professionali, dall’altro le possibili ripercussioni sulle attività di prevenzione, talvolta individuando possibili miglioramenti della legislazione vigente.

Criteri di ammissione 

Per poter accedere al MIF 11 occorre possedere uno dei seguenti titoli di studio, conseguito entro i termini di scadenza di presentazione delle domande (8 febbraio 2019):

       LM-23 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Civile;

       LM-20 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Aerospaziale E Astronautica;

       LM-21 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Biomedica;

       LM-22 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Chimica;

       LM-24 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria dei Sistemi Edilizi;

       LM-25 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria dell’Automazione;

       LM-27 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria delle Telecomunicazioni;

       LM-28 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Elettrica;

       LM-29 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Elettronica;

       LM-31 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Gestionale;

       LM-32 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Informatica;

       LM-33 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Meccanica;

       LM-34 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Navale;

       LM-35 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio;

       LM-4 C.U. Classe delle Lauree Magistrali in Architettura e Ingegneria Edile-Architettura (quinquennale);

       LM-4 Classe delle Lauree Magistrali in Architettura e Ingegneria Edile-Architettura. 

L’ammissione al master avverrà per titoli. Qualora il numero delle domande superi quello dei posti disponibili è previsto anche un colloquio. Il numero massimo di posti a disposizione per la frequenza del master è fissato in 25 unità, mentre il numero minimo di iscritti per l’attivazione del corso è stabilito in 10 unità. È richiesta la frequenza obbligatoria a ciascun modulo didattico, con una percentuale massima di assenze in ciascun insegnamento pari al 20 per cento delle ore di lezione, pena l’esclusione decisa dal Consiglio Scientifico del MIF.

Il Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura, sede del Master, è responsabile della gestione amministrativa per il funzionamento del corso, mentre la procedura di iscrizione è di competenza dell’Ufficio Scuole di Specializzazione e Master dell’Ateneo Federico II. 

Bando di concorso e informazioni 

Il bando di concorso è consultabile sul sito di INGEGNERIA FORENSE DI NAPOLI oppure al seguente sito.

Gli interessati a ricevere ulteriori informazioni potranno inviare un messaggio all’indirizzo di posta elettronica ingegneria.forense@unina.it. Molte informazioni sono inoltre ottenibili consultando il sito ufficiale del MIF.

8 febbraio, la scadenza per presentare la domanda

Come previsto dal bando di concorso, la scadenza per la presentazione delle domande per l’ammissione al MIF 11 è fissata, improrogabilmente, per il giorno 8 febbraio 2019