Riscatto soft della laurea: ecco come funziona per gli Under 45! Ultimissime novità su requisiti, domanda, costi

Decreto sul Reddito di Cittadinanza: il riscatto soft della laurea sarà valido per il diritto e per la misura della pensione, ma soltanto per periodi successivi al 31 dicembre 1995 (cioè da valutare con il sistema contributivo). Servono 5.241 euro per ogni anno di studio

Riscatto flessibile della laurea: le novità del RdC

Novità molto importanti, sul fronte riscatto della laurea, sono contenute nel testo definitivo del decretone su Reddito di Cittadinanza e Quota 100, appena bollinato dalla Ragioneria dello Stato e in imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il decretone inserisce la possibilità, per gli Under 45, di effettuare un riscatto soft/flessibile della laurea, cioè a condizioni economiche vantaggiose. Vediamo quali. La novità principale è che sarà possibile, attraverso il riscatto flessibile, riscattare periodi di buco contributivo per un massimo di 5 anni. Sarà cioè il singolo a decidere quanti contributi versare all’Inps per far valere come lavorativi gli anni dell'Università. A contributi minori corrisponderà però una pensione più bassa. Il vantaggio è rappresentato dal fatto che si potrà andare in pensione 4-5 anni prima, a seconda della durata del proprio corso di laurea.

Riscatto della laurea: cos'è

Si tratta dell'operazione che consente al lavoratore (pubblico, privato, autonomo, a partita Iva, iscritto alla gestione separata Inps) di ottenere, a proprie spese, la copertura previdenziale di periodi per i quali non ha contributi già pagati. A differenza della copertura figurativa, che è gratuita, il riscatto della laurea è sempre a titolo oneroso, anche se agevolato dal punto di vista fiscale perché le somme versate possono essere dedotte dal reddito, così come avviene con i contributi obbligatori (una parte della spesa, perciò, può essere recuperata dalle minori tasse pagate).

E' possibile riscattare:

  • il diploma universitario (2-3 anni);
  • la laurea triennale, quadriennale o a unico ciclo;
  • il diploma di specializzazione post-laurea;
  • il dottorato di ricerca (in caso di versamento di contributi alla gestione separata Inps);
  • non si possono invece riscattare gli anni fuori corso.

I requisiti per accedere al riscatto della laurea soft

Il riscatto soft della laurea sarà valido per il diritto e per la misura della pensione, ma soltanto per periodi successivi al 31 dicembre 1995 (cioè da valutare con il sistema contributivo).

La nuova facoltà di riscatto è inserita infatti nel corpo normativo che disciplina il riscatto della laurea (art.2 d.lgs. 184/1997), come ulteriore ipotesi a disposizione, però, unicamente "dei periodi da valutare con il sistema contributivo", e cioè temporalmente successivi al 1995, durante i quali devono ricadere gli anni di studio universitario.

Perché "soft"? Perché il decretone ha abbassato l'onere di riscatto, agevolandolo, perché determinato sul livello minimo imponibile annuo dei commercianti Inps, pari a 15.878 euro nel 2019. Esempio: per riscattare la laurea breve (tre anni) occorrerà sborsare il 33% di 15.878 moltiplicato per tre, per una spesa complessiva di 15.720 euro.

Attenzione: oltre che flessibile, il riscatto sarà "scontato": gli under 45 hanno infatti ora la possibilità di portare in detrazione per il 50 per cento il costo del riscatto degli anni di laurea, che sarà detratto in cinque quote annuali.

Importante:

  • lo scontro è solo per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996;
  • non si deve essere titolari di pensione;
  • si possono riscattare fino a 5 anni con un versamento minimo all'Inps;
  • semplificando, servono 5.241 euro per ogni anno di studio e questo aumenterà gli anni di anzianità pensionistica contributiva.

In questo caso, quindi, riscattare la laurea servirà unicamente ad aumentare gli anni di contribuzione, non a far salire l'importo della pensione, come invece accade a chi paga il riscatto laurea ordinario.

Come fare domanda

La domanda di riscatto laurea può essere presentata direttamente online, dopo essersi dotati di PIN, tramite accesso telematico nella sezione servizi online del sito www.inps.it oppure affidandosi a un intermediario come un CAF.

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