Con il Progetto Klimakit un nuovo modello per il risanamento energetico degli edifici in Alto Adige

29/01/2019 958

Klimakit: Modelli innovativi per il risanamento energetico

riqualificazione-energetica.jpgIl progetto KlimaKit mira a definire nuove condizioni di mercato che rendano più competitivo il mercato dei risanamenti energetici in Alto Adige. Nonostante la presenza di un’ampia gamma di prodotti tecnologici e servizi finanziari per il risanamento energetico degli edifici residenziali, il mercato delle ristrutturazioni energetiche non ha ancora raggiunto le aspettative attese.

Si è tenuto Giovedí 24 Gennaio 2019, il “Congresso Klimakit – Modelli innovativi per il risanamento energetico” organizzato da Fraunhofer Italia in collaborazione con EURAC Research nell’ambito della fiera Klimahouse2019.

L’obiettivo dell’evento è stato duplice: presentare al pubblico i principali risultati del progetto Klimakit, finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale della Provincia Autonoma di Bolzano – Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione FESR 2014-2020, e approfondire alcune delle tematiche principali analizzate dal progetto.

Dopo i saluti e il benvenuto del Direttore di Fraunhofer Italia, Prof. Dominik Matt che ha aperto la mattinata sottolineando il ruolo chiave della ricerca applicata per lo sviluppo del contesto locale, è intervenuto l’Arch. Othmar Neulichedl che ha fornito un quadro generale sull’edilizia sociale in Alto Adige ed evidenziato le sfide per il futuro. Gli interventi successivi di Paola Penna (Fraunhofer Italia) e Annamaria Belleri (Eurac Research) erano incentrati sui contenuti del progetto Klimakit che mira a sviluppare un modello innovativo per il risanamento energetico degli edifici in Alto Adige. Elena Ardizzi (Alperia Bartucci) ha concluso la prima parte della mattinata parlando di soluzioni e modelli di business per la riqualificazione energetica e per la gestione degli edifici.

La seconda parte della mattinata ha visto come primo protagonista i il Prof. Henk Visscher, della TU Delft, che ha fornito un quadro generale sull’edilizia residenziale olandese, mantenendo al centro della discussione il notevole impatto che gli occupanti possono avere sulle performance energetiche dell’edificio. Sempre dall’Olanda proviene il caso virtuoso di Energiesprong, riportato da Thomas Miorin, presidente di Re-Build Italia, e che ha un potenziale di applicazione anche in Italia. Ha chiuso la maratona Matteo Del Giudice, ricercatore presso il Politecnico di Torino, riportando l’esperienza del progetto europeo Dimmer, in cui la modellazione digitale è stata utilizzata per la creazione di una piattaforma di condivisione delle informazioni e ha mostrato come i modelli digitali possano presentare innumerevoli vantaggi nella definizione di interventi di riqualificazione energetica sul patrimonio edilizio.

Il variegato pubblico presente, soprattutto ingegneri e architetti dalla Provincia e non solo, ha dato un prezioso contributo alla discussione in atto, individuando ad esempio nell’applicabilità del modello dal punto di vista giuridico una delle sfide principali da risolvere. Dal punto di vista tecnolo- gico invece è emerso come per interventi di riqualificazione energetica sia importante tenere in considerazione le condizioni in estate, prevedendo strategie di raffrescamento passivo, come schermature e ventilazione naturale o l’applicazione di tecnologie per il raffrescamento attivo.