Equo compenso: anche il Lazio lo estende per legge a tutti i professionisti! I dettagli

Matteo Peppucci - Collaboratore INGENIO 11/02/2019 658

La Regione Lazio detta le regole sull'equo compenso a tutte le amministrazioni: determinare i compensi sulla base del DM Parametri ed evitare le clausole vessatorie

Equo compenso anche in Lazio operativo per tutti i professionisti

Anche in Lazio - dopo Basilicata, Sicilia, Calabria e Toscana - l'equo compenso diventa effettivo: la Giunta Regionale ha infatti approvato la delibera n.19/2019 del 22 gennaio scorso contenente una serie di indirizzi per gli Uffici regionali e gli Enti dipendenti della Regione che intendono bandire gare per acquisire servizi professionali. L'allargamento a tutti i professionisti comporta l'inserimento, tra i garantiti, anche di tutti i tecnici (ingegneri, geometri, architetti, geologi, ecc.).

Equo compenso professionisti in Lazio: l'esxcursus normativo

La delibera va a rettificare Deliberazione della Giunta regionale n. 12 del 15 gennaio 2019, recante “Indirizzi in materia di equo compenso per l’acquisizione delle prestazioni professionali”, che mirava a dare concreta attuazione al decreto-legge 148/2017, il cui art.19-quaterdecies ha esteso il principio, definito dell’equo compenso, alle prestazioni rese da tutti i professionisti, prevedendo che “la pubblica amministrazione, in attuazione dei principi di trasparenza, buon andamento ed efficacia delle proprie attività, garantisce il principio dell'equo compenso in relazione alle prestazioni rese dai professionisti”, definendo altresì vessatorie, fra le altre, quelle clausole del contratto di prestazione d’opera che consentono al committente di pretendere prestazioni aggiuntive a titolo gratuito.

Quindi, di fatto, la proposta era quella di estendere indistintamente a tutti i professionisti, che prestino le proprie attività in favore della Regione Lazio, la disciplina del c.d. equo compenso; tuttavia, nel testo da ultimo redatto e sottoposto materialmente all’attenzione della Giunta è stata inavvertitamente inserita, come mero refuso editoriale, una limitazione, nel senso di restringere ai soli avvocati la suddetta disciplina, ed in tal modo la deliberazione n. 12 è stata approvata.

Equo compenso in Lazio: come funzionerà

I professionisti riceveranno un compenso proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto che, per essere considerato equo, deve essere obbligatoriamente determinato sulla base del cd. Decreto Parametri-BIS (DM Giustizia 17 giugno 2016).

Nella predisposizione delle gare si dovranno pertanto evitare le formule che scoraggino i ribassi eccessivi, i criteri di valutazione che possano favorire la prestazione di servizi aggiuntivi a titolo gratuito e l’inserimento di clausole vessatorie.

LE DUE DELIBERE DELLA REGIONE LAZIO SULL'EQUO COMPENSO SONO DISPONIBILI IN FORMATO PDF