TAV Torino Lione: ecco il testo dell'Analisi Costi Benefici del MIT e della relazione Tecnico Giuridica

Andrea Dari 12/02/2019 4149

il MIT pubblica l'Analisi Costi Benefici della TAV Torino Lione

12 febbraio 2019 - Gli esperti della Struttura Tecnica di Missione del MIT hanno completato le valutazioni sulla nuova linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Torino-Lione, producendo l’Analisi costi-benefici e la relazione tecnico-giuridica.

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I seguenti Documenti sono Scaricabili in Allegato

  • Analisi costi-benefici del Gruppo di Lavoro sulla valutazione dei progetti

  • Relazione tecnico-giuridica


Analisi costi-benefici del nuovo collegamento ferroviario Torino - Lione

Gruppo di lavoro: Marco Ponti, Paolo Beria, Alfredo Drufuca,  Riccardo Parolin, Francesco Ramella

Roma, 11 Febbraio 2019

Premessa

Nella prima fase di lavoro sono state acquisite e analizzate due valutazioni costi benefici ufficiali del progetto: la prima risale all’anno 2000 (CIG1) e la seconda al 2011 (Osservatorio per l’asse ferroviario Torino – Lione).2 Recentemente (2017) è stato aggiornato il modello di esercizio della linea, fornendo utili indicazioni sui livelli di domanda previsti e compatibili con la rete.

Dall’esame dei documenti sono emersi numerosi elementi, in parte già segnalati al momento della pubblicazione, che portano a ritenere il risultato delle già menzionate analisi non corretto o meritevole di revisione anche perché le valutazioni più datate si riferiscono a progetti diversi da quello risultante dalle revisioni formulate successivamente alla redazione delle valutazioni disponibili.

Si è dunque proceduto come segue:

  • a. Analisi delle principali problematiche nella documentazione ufficiale.
  • b. Impostazione di una nuova ACB basata su una metodologia corretta e che utilizza il più possibile input provenienti dalle LG MIT, 2016 (es. valore del tempo) o dai documenti ufficiali (es. stime di costo, evoluzione della domanda). Parte degli input, in assenza di un modello di trasporto utilizzabile per avere stime coerenti, sono stati trattati con un approccio a scenari.

A indispensabile premessa del presente lavoro e della discussione che si potrà sviluppare attorno a esso, si sottolinea l’obbligo del dover assumere, nell’affrontare il tema della valutazione di investimenti pubblici tanto rilevanti, un atteggiamento on the safe side, vale a dire tale da certificare l’effettiva fattibilità del progetto in esame con sufficiente robustezza.

Questo significa, in particolare, dover adottare assunzioni prudenti per tutti i valori e i parametri che non possono essere oggetto di stime certe; atteggiamento questo che certamente non è dato riscontrare nella documentazione esaminata ma che ci si augura possa essere d’ora in avanti rispettato. Simmetricamente, una valutazione negativa deve essere espressa assumendo valori e parametri “in favore” del progetto analizzato.


La nota Stampa del Ministro Danilo Toninelli

TAV, TONINELLI: NUMERI ANALISI IMPIETOSI, ORA DECIDERA’ IL GOVERNO

ROMA, 12 febbraio – “L’analisi costi-benefici e l’analisi tecnico-giuridica sul Tav Torino-Lione sono state appena pubblicate sul sito del Mit. Ecco che si fa quella piena e doverosa trasparenza che avevamo promesso, che abbiamo già realizzato sul Terzo valico e che rende più democratico il dibattito su alcune delle grandi opere ereditate dal passato. Opere spesso ferme da tempo o che procedono a rilento o comunque oggetto di scandali, sprechi e inefficienze. Infrastrutture che, nell’interesse di tutti gli italiani, abbiamo deciso di sottoporre a questo tipo di esame, considerato a livello internazionale l’unico davvero utile al decisore politico per stabilire quali siano le migliori politiche infrastrutturali da perseguire. Siamo di fronte a un lavoro tecnico molto accurato, realizzato da un gruppo di studiosi che fanno capo alla Struttura Tecnica di Missione del Mit e di cui nessuno ha mai contestato la competenza. Una task force indipendente che tutti conoscevano già dall’agosto scorso e che ha impiegato alcuni mesi di lavoro per portare a compimento l’analisi, anche perché nel frattempo è impegnata, come detto, in approfondimenti analoghi su altre opere. Inoltre, siamo di fronte a un’indagine talmente obiettiva da partire dai dati dell’Osservatorio Torino-Lione del 2011, quindi una fonte che deve tranquillizzare i favorevoli al progetto. Ed è la prima analisi costi-benefici realmente indipendente, lo ribadisco, per cui abbiamo evitato finalmente di chiedere all’oste se il vino è buono”. Lo spiega in una nota il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

“E’ vero, uno studio del genere andava fatto sulla Torino-Lione 20 o 30 anni fa. Tuttavia, noi lo abbiamo avviato subito, appena arrivati al governo, convinti come siamo che i soldi pubblici vadano spesi sempre e di più per opere infrastrutturali, grandi e piccole, che siano davvero utili e pulite, concepite guardando al futuro di chi le userà, non al passato e al presente di chi le costruisce – rincara il Ministro – Nel Contratto di Governo abbiamo scritto che bisogna ‘ridiscutere integralmente’, e sottolineo ‘integralmente’, il progetto nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia. Anche per questo motivo ho incontrato più volte la mia omologa francese, Elisabeth Borne, con la quale ho concordato circa la necessità di dare al Governo il tempo per svolgere l’analisi e le conseguenti valutazioni, a condizione che tale approfondimento fosse condiviso con la Francia prima di essere reso pubblico. Questa procedura è stata da me spiegata pubblicamente più volte, anche in una comunicazione ufficiale inviata al Parlamento. Non c’è stata, quindi, nessuna volontà di nascondere alcunché, ma solo quella di rispettare un impegno internazionale al quale fa riferimento anche il Contratto di Governo”.

“Come ciascuno adesso può vedere da sé, i numeri dell’analisi economica e trasportistica sono estremamente negativi, direi impietosi: stiamo parlando di costi che, su un trentennio di esercizio dell’opera, superano i benefici di quasi 8 miliardi, tenendo conto del solo esborso per il completamento. Una cifra che – chiarisce Toninelli – scende appena a 7 miliardi se si considera uno scenario più ‘realistico’ di crescita dell’economia, dei traffici e di cambio modale. Secondo il soggetto proponente, grazie alla nuova linea i flussi di merci su ferro dovrebbero moltiplicarsi magicamente di ben 25 volte da qui al 2059. In realtà, i numeri ci dicono che dovremmo spendere oltre 5 miliardi di fondi pubblici per spostare dalla strada alla ferrovia, se va bene, 2mila o 3mila tir al giorno, quando sulla Tangenziale di Torino, per dare un termine di paragone, passano quotidianamente 60mila mezzi pesanti. Voglio ribadirlo: Lione è una bellissima città, ma è evidente che ci siano altre priorità infrastrutturali in questo Paese”. 

“Qualcuno ha polemizzato sull’inserimento, nella valutazione, delle accise sulla benzina che lo Stato perderebbe con il modesto cambio modale. Vorrei far notare che nello scenario ‘realistico’ dell’analisi costi benefici, le accise pesano appena per 1,6 miliardi e non sono certo decisive nel far pendere l’ago della bilancia dalla parte dei costi (opera negativa per 7 miliardi). In più – prosegue Toninelli – ricordo ai favorevoli all’opera che questo parametro era ben presente nell’analisi del 2011, dunque Chiamparino e gli ultrà che traggono ragione di esistere dal Tav non hanno di che stracciarsi le vesti. Anzi, il bilancio economico per gli Stati era assai più disastroso in quello studio: -7 miliardi per i mancati incassi fiscali sui carburanti. Infine, il minor gettito da accise è considerato un costo anche nelle linee guida francesi e comunque c’è un ampio consenso internazionale attorno a questa scelta metodologica, sulla quale non mi sarei comunque mai sognato di forzare o comprimere la totale libertà dei tecnici da me incaricati”.

“Dall’altra parte, invece, lo studio della task force del professor Ponti – rincara il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti - è persino troppo generoso quando tratta dei benefici dell’opera e si sofferma sulla decongestione stradale. Infatti essa frutta 2 miliardi nello scenario ‘ottimistico’ e un miliardo in quello ‘realistico’. Ma si tratta in media di risparmi di tempo per chi viaggia su gomma talmente impercettibili, per lo più poche decine di secondi, che in effetti rappresentano un vantaggio economico nullo. Basti dire che sull’intero tragitto da Milano a Lione, il Tav farebbe risparmiare appena un minuto e 20 secondi a chi continua a spostarsi su strada e appena 5 secondi a chi percorre l’intera tangenziale di Torino ogni mattina. Un’inezia”.

“Dunque – continua il titolare del dicastero di Porta Pia – secondo noi quei soldi andrebbero usati diversamente. D’altronde, a fronte di una analisi economica negativa per 7-8 miliardi, a seconda degli scenari, l’analisi giuridica ci dice che rinunciare all’opera ci potrebbe costare alcune centinaia di milioni, mentre la gran parte dei fondi Ue in ballo potrebbe comunque essere oggetto di una nuova negoziazione politica. A parte vanno considerati gli esborsi per l’adeguamento del Frejus, tutti da definire perché ancora manca una progettazione Rfi. Ecco allora che a nostro avviso queste risorse possono essere indirizzate verso grandi opere molto più utili e urgenti per Torino e per tutto il Piemonte. Ad esempio la Metro 2: stiamo parlando – spiega Toninelli – di 26 km che sarebbero in grado di decongestionare davvero il traffico in città e non solo. Stiamo parlando del tunnel che ci serve, lo chiamerei quasi un SuperTav”. 

“Infine, la valutazione negativa della Torino-Lione che emerge dall’analisi, voglio dirlo in modo chiaro, non è contro la Ue o contro la Francia. Essa si configura piuttosto come un prezioso elemento di informazione per indicare a tutti gli interlocutori l’opportunità di verificare se esistano impieghi migliori delle risorse che sarebbero destinate al progetto. In ogni caso – conclude il Ministro Toninelli – da parte mia quanto fatto finora è funzionale all’impegno assunto dal Governo nella sua interezza e nell’interesse dei cittadini. La decisione finale, come è naturale che sia, spetta ora al Governo stesso nella sua piena collegialità”.


Relazione tecnico-giuridica

Di Avv. Pucciariello, Data 11.02.2019

La relazione ha per scopo la ricostruzione della normativa applicabile ai rapporti riguardanti la realizzazione dell’opera comunemente nota come linea di treno ad alta velocità “Torino-Lione”, al fine di fornire gli elementi utili a definire i margini operativi sui rapporti in essere, e i riflessi in termini di oneri conseguenti alle diverse opzioni di manutenzione degli stessi. Si procederà pertanto con la ricognizione della normativa nazionale e sovranazionale di riferimento, nonché dei rapporti – negoziali o provvedimentali – in essere, e all’analisi dell’impatto sui di essi di eventuali rimedi manutentivi. Va inoltre evidenziato che, in relazione allo scopo specifico della presente relazione – ossia la valutazione delle conseguenze patrimoniali immediatamente conseguenti al solo scioglimento dai vincoli relativi all’opera in oggetto – non verranno presi in considerazione che i costi suscettibili di valutazione compiuta, ossia con esclusione di quelli meramente ipotetici, o comunque non suscettibili di altrettanta compiuta e certa individuazione, in ordine ai quali – viceversa – le valutazioni non potranno che assumere i caratteri della mera “prudenzialità”.