Impianti Elettrici
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Come compilare il DVR in materia di impianti elettrici? ecco la nuova guida CNPI per questo e molto altro

Buona parte della guida è poi dedicata al documento di valutazione del rischio elettrico, fornendone un esempio di tracciatura: rappresenta un ausilio sia per l’imprenditore che vuole occuparsi personalmente di questo ambito, sia per il professionista che deve effettuare l’analisi dei rischi e redigere il documento. SCARICA LA GUIDA

Sicurezza impianti: a disposizione un manuale CNPI su controlli e verifiche 

Arriva la nuova guida del Consiglio nazionale dei Periti Industriali a sostegno di datori di lavoro e professionisti del settore

IMPIANTI-ELETTRICICome compilare il Documento di valutazione del rischio (DVR) in materia di impianti elettrici? Quali le misure indispensabili che il Datore di lavoro deve mettere in campo per garantire elevati standard di sicurezza? A questo, ma non solo, punta la linea guida del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati “Verifica e controlli impianti elettrici. Dlgs 81708” redatta dai gruppi di lavoro “Sicurezza sul lavoro” e “Impianti elettrici ed elettronici” del Consiglio nazionale dei Periti Industriali in carica dal 2013 al 2018.

Lo strumento si pone l’obiettivo di analizzare le difficoltà che un imprenditore o un dirigente di impresa pubblica si trovano nell’analizzare il rischio elettrico in azienda, indicandogli in particolare le misure indispensabili da mettere in campo per mantenere efficiente il proprio impianto elettrico, assicurando un adeguato livello di sicurezza. Tali misure hanno lo scopo di mantenere o riportare l’impianto elettrico nelle condizioni di conservazione e di efficienza necessaria ai fini della sicurezza e dell’obbligo di legge. 

Il tema della manutenzione degli impianti elettrici è costantemente “In progress”, prova ne è che è in fase di uscita in inchiesta pubblica la nuova guida CEI del CT 64 per questo tema. 

Il rischio elettrico può esserci sia nel caso l’ azienda non operi specificamente in ambito elettrico, ad esempio per il fatto che si impieghino attrezzature elettriche, sia nel caso, invece, essa sia dedicata alle manutenzioni sui impianti elettrici: la guida mostra la differenza fra le cautele e gli obblighi di legge da impiegare in un caso e nell’altro.  

“Perché la valutazione del rischio elettrico” ha commentato Carlo Alberto Bertelli, coordinatore dei gruppo di lavoro “Sicurezza sul lavoro” e “Impianti elettrici ed elettronici” del Consiglio nazionale dei Periti Industriali “è obbligatoria esattamente come la valutazione della movimentazione manuale dei carichi o della caduta dall’alto: ma il problema della corrente elettrica nel mondo della sicurezza del lavoro è sempre stato quello di essere un pericolo invisibile. E come il monossido di carbonio e ugualmente letale. Una delle operazioni principali da mettere in atto per limitare il rischio elettrico è avere un efficace piano di manutenzione: esso, sempre preceduto da un iniziale esame a vista, consiste di prove di funzionamento e controllo dei dispositivi attivi (interruttori automatici) e passivi (impianto di terra) presenti”.  

Buona parte della guida è poi dedicata al documento di valutazione del rischio elettrico, fornendone un esempio di tracciatura: rappresenta un ausilio sia per l’imprenditore che vuole occuparsi personalmente di questo ambito, sia per il professionista che deve effettuare l’analisi dei rischi e redigere il documento.

La linea guida si prefigge, infine, l’obiettivo di diventare uno strumento che racchiude in sé la normativa fondamentale sui principi di manutenzione.

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