Isolamento a cappotto: ecco come funziona e perchè utilizzarlo

Come è costituito il sistema a cappotto con EPS

Il cappotto - denominato anche Sistema ETICS o - più precisamente - “Isolamento termico dall’esterno, per parete verticale, con intonaco sottile su isolante”, è il sistema più usato in Europa per coibentare gli edifici civili, industriali, di servizio, nuovi o preesistenti.

Il sistema è costituito da elementi diversi, tra loro compatibili e sinergici:

  • Lastre isolanti in polistirene espanso sinterizzato (EPS), a ritardata propagazione alla fiamma. Le lastre hanno usualmente spessori tra 60 e 150 mm in funzione delle zone climatiche. L’EPS impiegato per il sistema cappotto risponde alla norma UNI EN 13163. La norma UNI EN 13499, inoltre, disciplina l’utilizzo dell’EPS all’interno del sistema cappotto definendo le caratteristiche principali: 

> Reazione al fuoco
   La classificazione della reazione al fuoco viene determinata secondo la norma EN 13501-1

Pannelli in EPS 
   I pannelli in EPS utilizzati come materiale isolante nei sistemi ETICS devono rispettare i requisiti specificati nella norma EN 13163 e i requisiti minimi riportati nella tabella 1:

Table 1 – Product requirements for EPS boards

tabella-1-requisiti-eps.JPG

  • Collante/rasante per l’incollaggio delle lastre isolanti di supporto e la formazione del primo strato di intonaco
  • Rete di armatura in fibra di vetro per rinforzare il primo strato di intonaco
  • Eventuale primer quale prima protezione dell’intonaco rinforzato
  • Finitura con rivestimento continuo sottile, di protezione dell’intero sistema dagli agenti esterni
  • Sagome in lega leggera per i profili verticali e orizzontali
  • Tasselli per il fissaggio profondo delle lastre, se necessario 

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Figura 1 – La rappresentazione schematica degli elementi che costituiscono il cappotto.

Funzioni e campo di impiego del cappotto

Funzioni

Le funzioni del sistema di isolamento a cappotto sono:

  • Isolare senza discontinuità dal freddo e dal caldo,
  • Utilizzare il volano termico costituito dalle pareti isolate,
  • Proteggere le facciate dagli agenti atmosferici,
  • Fornire interessanti e sensibili risparmi,
  • Porre in condizioni stazionarie termo-igrometriche l’involucro e la struttura degli edifici,
  • Rendere ottimali, confortevoli e igieniche le condizioni degli spazi abitativi, di attività, servizio…
  • Contribuire sensibilmente alla riduzione delle immissioni inquinanti nell’atmosfera.

Campi di impiego

Qualunque parete esterna anche orizzontale, di fabbricati per ogni tipo di destinazione (civili, sanitari, tecnici, industriali…) sia nuovi, sia da ripristinare.

I vantaggi del cappotto

Il sistema a “cappotto” serve per isolare in modo sicuro e continuo pareti costituite anche da materiali diversi, per esempio cemento armato, laterizio e legno. La diversità dei materiali di supporto influenza il comportamento alle sollecitazioni termiche, le caratteristiche meccaniche, la conformazione superficiale… 
Queste diversità sono causa di diverse deformazioni e sono molto frequenti nelle costruzioni edili e causa di possibile formazione di crepe, distacchi e infiltrazioni. Formano ponti termici attraverso i quali parte del calore viene dispersa; provocano deturpamento e disgregazione dei materiali.

Con l’installazione del sistema ETICS tutti questi fenomeni vengono annullati o comunque fortemente attenuati: tutta la struttura muraria viene posta in condizioni termiche e igrometriche stazionarie, nonostante grandi differenze di temperatura e/o umidità tra l’esterno e l’interno abitativo. 

Non è un caso se il cappotto è utilizzato con successo in tutta Europa da oltre 30 anni e risponde pienamente alle attese. Infatti con la sua installazione si ottengono vantaggi in termini di risparmio energetico (e quindi economico ed ecologico) di rivalutazione dell’edificio e di prolungamento della sua funzionalità e vita. 

Vantaggi per le nuove costruzioni

L’uso del cappotto nelle nuove costruzioni riduce lo spessore delle pareti perimetrali, generando maggiori superfici abitative, con aumento della remunerazione di tutto il fabbricato. Semplifica la redazione del progetto, perché permette di rispondere alle prescrizioni sul risparmio energetico, senza dover ricorrere a soluzioni complesse. Permette di impiegare materiali tradizionali ed economici per la costruzione della struttura e dei tamponamenti, senza artifici per eliminare i ponti termici.

Tutto ciò si traduce in maggior facilità operativa in cantiere, con riduzione sensibile dei tempi e quindi dei costi, snellimento della tipologia dei capitolati per i materiali e l’esecuzione, quindi maggiori possibilità di controllo. Il sistema a “cappotto” unisce l’isolamento e la finitura esterna dell’edificio stesso.

Vantaggi in caso di ristrutturazioni e manutenzione del costruito

Adottare il sistema a “cappotto” su edificio preesistente consente di ottenere nell’immediato un forte risparmio energetico, quindi di costi. Migliora il comfort abitativo, elimina difetti quali crepe, infiltrazioni, muffe. Permette di evitare interventi di manutenzione più pesanti. 

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Figura 2 – Il funzionamento del sistema a “cappotto”

Le caratteristiche principali dell’isolamento a cappotto

Utilizza il volano termico delle pareti isolate

È noto che i vari materiali rilasciano il calore acquisito più o meno rapidamente secondo la loro inerzia termica. La quantità di calore trasmessa è inoltre funzione della superficie di scambio (nel caso di pareti a “cappotto” è quella tra la faccia interna della parete verso il locale abitativo) e della differenza di temperatura tra i due mezzi oggetto della trasmissione di calore.

La capacità di accumulo di calore “S” espressa in W/m2 °K dipende dalla massa volumica, dal calore specifico e dalla conduttività termica del materiale. Il prodotto tra la “S” e la resistenza “R” è l’inerzia termica “D” (adimensionale). Quando le pareti perimetrali sono termicamente isolate dall’esterno, il valore “R” è alto, a parità di materiale costitutivo della struttura murale e quindi aumenta l’inerzia termica “D”.

Quando la temperatura interna del locale si abbassa (interruzione, temporizzazione del riscaldamento, apertura di finestre, ...) è la parete a fornire calore al locale.

Si può inoltre sviluppare l’interessante calcolo che dimostra come il volano termico delle pareti isolate con il “cappotto” agisce attenuando proprio la tipica fluttuazione di temperatura notte-giorno della temperatura esterna. In pratica l’inerzia della parete sviluppa il massimo apporto di calore ai minimi della temperatura esterna. Assimilando le oscillazioni di temperatura a sinusoidi, l’onda di ritorno di calore, per inerzia termica della parete isolata, risulta sfasata (ritardata) rispetto a quella della temperatura esterna: all’interno la temperatura rimane omogenea.

Protegge le facciate dagli agenti atmosferici

Il rivestimento continuo di finitura del sistema a “cappotto” costituisce una valida difesa verso gli eventi atmosferici. Sono caratteristiche essenziali e vincolanti la sua quantità la contemporanea idrorepellenza, identificata come basso assorbimento capillare di acqua e la diffusività, identificata come bassa resistenza alla diffusione del vapor d’acqua.

I pigmenti utilizzati per le coloriture del rivestimento continuo sono resistenti alla luce e all’irraggiamento solare. Essendo lo spessore del rivestimento sottile e, verso la parete, isolato dalle lastre in EPS, è soggetto a rapido e intenso surriscaldamento dall’irraggiamento solare e ad altrettanto rapidi e intensi raffreddamenti in mancanza di sole o per precipitazioni. La sua qualità deve quindi essere tale da rispondere a grandi e rapide sollecitazioni di variazione termica, senza manifestare difetti. Proprio il fenomeno del surriscaldamento per azione solare impone un limite ai toni scuri delle coloriture: è ben noto che i colori chiari riflettono meglio luce e calore, mentre i più scuri li assorbono.

Per evitare il raggiungimento di temperature superficiali pericolose (oltre + 60°C) sia per contatto, sia per la stabilità del materiale isolante stesso, vengono applicate tinte con un grado di riflessione della luce (albedo) superiore al 20%, in pratica questa limitazione esclude l’utilizzo solo di coloriture particolarmente scure o intense e lascia quindi una vastissima scelta di tinte.

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aipe.jpgPer maggiori approfondimenti sul sistema cappotto e il suo utilizzo, sono a disposizione i manuali su questo tema pubblicati da AIPE - Associazione Italiana Polistirene Espanso, consultabili e scaricabili liberamente sul sito www.aipe.biz