Riqualificazione energetica degli edifici esistenti: metodologia e stato dell’arte

Identificazione e selezione delle migliori soluzioni di riqualificiazione

La riqualificazione degli edifici esistenti offre la possibilità di ridurre il consumo energetico globale e l’emissione di gas serra. Questo articolo si occupa di fornire un approccio sistematico per identificare e selezionare le migliori soluzioni di riqualificazione per gli edifici esistenti. Lo scopo è quello di informare gli addetti ai lavori su come effettuare una riqualificazione energetica che promuova il risparmio energetico e la sostenibilità.

Il patrimonio edilizio esistente è responsabile della quota maggiore di consumo energetico nell’ambito dell’edilizia, perciò è fondamentale riqualificare energeticamente il patrimonio esistente al fine di ridurre il consumo energetico globale e promuovere la sostenibilità ambientale.

Negli ultimi anni molti stati hanno messo in campo politiche a favore della riqualificazione energetica dell’esistente. Allo stesso tempo, sono state svolte numerose ricerche in ambito energetico al fine di migliorare le performance del patrimonio edilizio esistente.

Nell’ambito della ristrutturazione degli edifici esistenti ci sono diverse possibilità di intervento che possono portare a differenti risultati in termini energetici ed economici. La riqualificazione di un edificio offre grandi opportunità in termini di efficienza energetica, produttività del personale, costi di manutenzione e esercizio e comfort ambientale.

Ad oggi su mercato è presente una grande varietà di tecnologie per la riqualificazione energetica degli edifici, tuttavia la scelta dell’intervento viene effettuata non solo sulla base delle caratteristiche energetiche, ma anche considerando gli aspetti economici, tecnici, ambientali, sociali, ecc.

Problematiche generiche della ristrutturazione

Il problema principale di una riqualificazione energetica consiste nella determinazione e l’utilizzo delle tecnologie più efficaci dal punto di vista dei costi e dei risultati garantendo comfort interno ed efficienza energetica.

L’intero processo può essere suddiviso in 5 fasi:

  • Impostazione del progetto e previsioni di retrofit: in questa fase è necessario definire lo scopo e gli obiettivi del progetto, vengono inoltre identificate le risorse disponibili e i programmati i lavori.
  • Audit energetico e valutazione delle prestazioni: Vengono analizzati i dati dell’edificio e l’utilizzo dello stesso al fine di determinare gli sprechi energetici e proporre misure di risparmio energetico.
  • Identificazione delle possibili soluzioni: attraverso modelli energetici, analisi economiche e analisi del rischio vengono identificati i possibili scenari di riqualificazione energetica.
  • Implementazione e messa in servizio del sito: in questa fase le misure selezionate vengono realizzate e collaudate.
  • Validazione e verifica del risparmio energetico: l’ultima fase consiste nella verifica dei risultati a livello energetico ma anche a livello di comfort interno e soddisfazione degli occupanti.

Il processo di riqualificazione energetica è influenzato da diversi fattori, in primis, a livello legislativo e normativo sono stabiliti i requisiti minimi da rispettare per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica. Il progetto è poi influenzato dalle risorse e le aspettative della committenza e dalle caratteristiche dell’edificio in oggetto. Infine, il fattore umano può influenzare la scelta e la riuscita degli interventi in termini di comfort, gestione, controllo e manutenzione.

Inoltre, è necessario considerare che ogni edificio è unico e le misure utili in un caso possono non risultare efficaci in un’altra situazione.

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Titolo originale del contributo: Existing building retrofits: Methodology and state-of-the-art