Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e dichiarazioni dei redditi 2019: online le specifiche tecniche

L'Agenzia delle Entrate ha rilasciato le regole tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale): alle specifiche devono attenersi i soggetti che effettuano la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli ISA, da dichiarare con i modelli Redditi 2019, e i relativi controlli di coerenza

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Sono state pubblicate, sul sito dell'Agenzia delle Entrate, le regole tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Isa, gli Indici sintetici di affidabilità fiscale. Un provvedimento del direttore dell’Agenzia approva le specifiche cui devono attenersi i soggetti che effettuano la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale, da dichiarare con i modelli Redditi 2019, e i relativi controlli di coerenza.

A questo link potete trovare tutte le specifiche sugli Isa dedicate ai professionisti, ovviamente coinvolti in questa sorta di evoluzione degli studi di settore.

Inoltre, sono state approvate anche le regole tecniche per trasmettere telematicamente i dati contenuti nei modelli di dichiarazione 2019: 730, Redditi (Persone Fisiche, ENC, SP, SC), Irap, 770 e Consolidato nazionale e mondiale.

ISA: cosa sono e come funzionano

nuovi ISA, subentrati agli studi di settore in via definitiva dal 1° gennaio 2019, riguardano varie attività economiche quali agricoltura, manifatture, commercio e professioni e saranno validi già per la dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2018.

Gli ISA sono disponibili negli allegati al decreto (decreto 28 dicembre 2018 del Ministero dell'Economia e delle Finanze) mentre a questo link sono disponibili quelli dedicati ai professionisti (con le istruzioni relative).

Ricordiamo che il nuovo sistema introduce una scala di valori con cui l’Agenzia delle Entrate potrà verificare normalità e coerenza della gestione aziendale e professionale dei contribuenti definendone il grado di affidabilità con un voto da 1 a 10: tanto più alto il punteggio raccolto, tanto più elevato il premio riconosciuto al soggetto virtuoso che potrà, con un 10, ritrovarsi anche esonerato dagli accertamenti sintetici.

Il riscontro trasparente della correttezza dei comportamenti fiscali consentirà cioè al Fisco di individuare i contribuenti che, risultando “affidabili”, avranno accesso a significativi benefici premiali.

Sulla base di quanto dichiarato dal contribuente nell'apposito modello e degli ISA, l'Agenzia delle Entrate comunica il grado di affidabilità del singolo contribuente. Se si riesce a stare tra l'8 e il 10, i vantaggi sono:

  • rimborsi fiscali più veloci;
  • esclusione da alcuni adempimenti fiscali;
  • periodo di accertamento e controlli molto ridotto.

Il grado di affidabilità è valutato attraverso:

  • indicatori per il calcolo del livello di affidabilità;
  • stima dei ricavi, del valore aggiunto e del reddito di impresa;
  • modello di regressione basato su dati panel degli ultimi 8 anni di storia dell'impresa/professionista.

Dichiarazioni dei Redditi 2019

Per quel che riguarda invece i Redditi di quest’anno, sono queste le novità principali:

  • bonus verde: entra nei modelli Redditi PF e SP la detrazione prevista per le spese sostenute per interventi di "sistemazione a verde" di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • donazioni al terzo settore: da quest’anno è possibile indicare nei modelli Redditi l’ammontare delle liberalità in denaro o in natura erogate a favore delle ONLUS, delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale, per le quali è riconosciuta alle società ed enti una deduzione dall’IRES. Inoltre, è stata prevista anche la possibilità di indicare le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore dei medesimi soggetti, per le quali è riconosciuta una detrazione ai fini IRPEF;
  • nuova gestione delle perdite d’impresa: i quadri di determinazione del reddito d’impresa dei modelli PF, ENC e SP sono stati aggiornati per tenere conto delle modifiche apportate alla disciplina sul riporto delle perdite derivanti da attività esercitate in regime di impresa di cui all’art. 8 del TUIR. In particolare, dal 2018 le perdite d’impresa, sia in contabilità ordinaria che in contabilità semplificata, sono riportabili nei periodi d’imposta successivi senza limiti di tempo e utilizzabili in misura limitata (le perdite maturate nei primi tre anni di attività sono, invece, utilizzabili per l’intero importo);
  • rivalutazione dei beni d’impresa: nei modelli Redditi 2019 sono state inserite le nuove sezioni XXIII-A XXIII-B e XXIII-C nel quadro RQ per i soggetti che si sono avvalsi della facoltà di rivalutare i beni d’impresa e delle partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2017 e per l’affrancamento ai fini fiscali dei maggiori valori che risultano iscritti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2017, nonché per i soggetti che abbiano proceduto alla rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni, i quali possono affrancare il saldo di rivalutazione risultante.