Chiarimenti e novità introdotte dal testo della Circolare NTC 2018: il focus di Logical Soft

Pubblicata la Circolare applicativa delle NTC 2018: un'analisi del testo nella parti più significative 

L'11 febbraio è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Circolare applicativa delle Norme Tecniche per le Costruzioni ed è già in vigore. 

Il testo definitivo della Circolare era senz'altro molto atteso perché si configura come lo strumento che guida il professionista nella comprensione delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni che hanno apportato alcune variazioni in cui è bene non perdersi nello svolgimento della professione. La Circolare aiuta quindi a raggiungere le prestazioni attese dalle NTC 2018 applicandole correttamente. 

In questo focus mettiamo l'accento sui punti più significativi della Circolare applicativa facendo diretto riferimento ai paragrafi che ne mettono in luce gli aspetti più cruciali. 

Nel testo vengono mostrati degli esempi applicativi di TRAVILOG TITANIUM 6, il software per il calcolo strutturale già pronto per la Circolare applicativa delle NTC 2018. 

Il paragrafo C1.1 - LOGICA DELLA NORMA 

All'inizio della Circolare e alla fine di questo iter di revisione che ha portato alle NTC 2018 e alla Circolare stessa, troviamo un testo prezioso, proposto e sostenuto dal Prof. Braga, uno dei principali revisori della normativa tecnica. 

Le prime righe della Circolare Esplicativa vogliono propriamente commentare la revisione normativa apportata ma anche restituire in poche pagine la chiave di lettura delle NTC e delle prescrizioni riportate nell'ottica di raggiungere le prestazioni fissate in particolare per la verifica, l'esecuzione ed il controllo delle opere civili. 

In questo testo viene ricordato come il modello di calcolo ed il metodo di analisi siano i punti cardine di ogni progetto che è tipicamente unico nella sua concezione. E affinché un progetto possa essere la virtuosa applicazione del patto sociale che ogni professionista è portato a rispettare per garantire la sicurezza e l'economicità di un'opera è necessario che il modello di calcolo ed il metodo di analisi rispettino alcuni precisi requisiti.

Per il modello di calcolo vengono sottolineate le prescrizioni riportate ai paragrafi 6.2.2 ("Indagini, caratterizzazione e modellazione geotecnica"e 7.2.6 ("Criteri di modellazione della struttura e dell'azione sismica") delle NTC 2018. Mentre per il metodo di analisi viene posto l'accento sui paragrafi 4.1.1 ("Valutazione della sicurezza e metodi di analisi"), 6.2.4 ("Verifiche della sicurezza e delle prestazioni") e 7.3("Metodi di analisi e criteri di verifica"). 

In generale, ricordati i concetti di capacità e domanda e richiamata la capacità in duttilità, viene evidenziato come i risultati di un'analisi non lineare siano preferibili a quelli di un'analisi lineare perché analizzano meglio il comportamento reale della struttura se opportunamente rappresentata nel modello di calcolo. 
Le Norme Tecniche non trascurano, anzi trattano ampiamente, l'analisi lineare, di più comune utilizzo e con un margine di sicurezza più elevato, è allora opportuno ricordare come le prescrizioni contenute nelle NTC, in particolare se si utilizza l'analisi lineare, debbano essere tutte rispettate come evolutive considerazioni necessarie ad appianare la distanza tra il modello elastico lineare e il reale comportamento della struttura.

Analisi non lineare, distribuzione delle cerniere plastiche e curva pushover
Analisi non lineare, distribuzione delle cerniere plastiche e curva pushover

In queste prime pagine ritroviamo anche alcune essenziali considerazioni sulle costruzioni esistenti, sul livello di conoscenza e sul ruolo fondamentale dei dettagli costruttivi. Viene anche ricordato il principio con cui la norma tecnica approccia la valutazione della sicurezza delle costruzioni esistenti: intervenire localmente, migliorare e solo dove indispensabile adeguare le strutture all'azione sismica di domanda. 

Per il costruito si ha più in generale una richiesta di prestazione inferiore a quella che si ha per una nuova costruzione. 
Questo aspetto normativo è giustificato dalla volontà di perseguire la massima riduzione del rischio sismico medio sul territorio nazionale, con la consapevolezza di disporre di risorse limitate per intervenire in modo massivo su tutte le costruzioni vulnerabili.

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All'interno la trattazione dei seguenti paragrafi

C3.3 - AZIONE DEL VENTO e C3.4 - AZIONE DELLA NEVE

C7.2.3 - CRITERI DI PROGETTAZIONE DI ELEMENTI STRUTTURALI “SECONDARI” ED ELEMENTI NON STRUTTURALI

C7.3.1 - ANALISI LINEARE O NON LINEARE

C7.3.3.2 - ANALISI LINEARE STATICA

C7.4.4.3.1 - VERIFICHE DI RESISTENZA (RES)

C7.4.3 - TIPOLOGIE STRUTTURALI E FATTORI DI COMPORTAMENTO

C8.4.3 INTERVENTO DI ADEGUAMENTO

C8.5.3.1 - COSTRUZIONI DI MURATURA e C8.7.1.3.1.1 - PARETI MURARIE

C8.7.2.2.1 - ANALISI STATICA LINEARE e C8.7.3.2.5 - TRAVI E PILASTRI: TAGLIO