Una panoramica sulle strategie disponibili per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente

Riqualificare il patrimonio edilizio esistente

È risaputo che il settore edilizio sia il più energivoro, nonché il responsabile di più di un terzo delle emissioni di CO2 in atmosfera. Perciò è necessario intervenire sul patrimonio edilizio esistente con l’obiettivo di trasformare gli edifici in n-ZEB (nearly Zero Energy Building). Gli edifici a energia quasi zero sono caratterizzati da un fabbisogno energetico molto basso e coperto per la maggior parte da fonti rinnovabili. Nell’ambito della ristrutturazione edilizia è necessario prendere in considerazione diversi aspetti: 

  • riduzione del fabbisogno energetico;
  • riduzione delle emissioni di gas serra;
  • miglioramento delle condizioni dell’ambiente interno;
  • miglioramento degli aspetti architettonici.

Soluzioni per il risparmio energetico e la tutela dell'ambiente

Gli interventi di ristrutturazione si possono suddividere in tre categorie principali:

  • interventi riguardanti l’involucro edilizio e l’aspetto architettonico;
  • interventi sugli impianti;
  • interventi relativi ai servizi di controllo e regolazione.

La qualità dell’involucro edilizio incide pesantemente sulle performance energetiche dell’edificio; il fabbisogno energetico dipende infatti dalla trasmittanza delle strutture, dalla permeabilità all’aria e dalle perdite per ventilazione. 

Molti studi hanno mostrato come la combinazione tra isolamento e PCM risulti vincente in buona parte dei casi. L’utilizzo di isolanti naturali, poi, garantisce la tutela dell’ambiente. Un’altra soluzione interessante sia dal punto di vista energetico che ambientale consiste nei tetti verdi, utili soprattutto in condizioni estive.

Dal punto di vista impiantistico le soluzioni più utilizzate comprendono sistemi ad alta efficienza, prediligendo impianti a bassa temperatura per il riscaldamento e sfruttando il più possibile le fonti rinnovabili. 

Un sistema innovativo, a questo proposito, consiste nel BIPV/T-GSHP, ovvero in un sistema ibrido che comprende l’utilizzo di un impianto solare combinato (fotovoltaico e termico) insieme ad una pompa di calore geotermica. Il sistema solare integrato (BIPV/T) permette di ottenere simultaneamente energia elettrica e termica sfruttando inoltre l’acqua per raffreddare i moduli fotovoltaici migliorandone le prestazioni.

Schema di impianto BIPV/T-GSHP

Figura 1 – Schema di impianto BIPV/T-GSHP

Le soluzioni per operare una riqualificazione attenta ed efficiente sono molteplici, l’obiettivo tuttavia è sempre lo stesso: ridurre la richiesta energetica limitando l’impatto ambientale dell’edificio.


Titolo originale: A state-of-art review of retrofit interventions in buildings towards nearly zero energy level