Ristrutturazioni edilizie: prorogato il termine per l'invio dei dati all'ENEA al 1° aprile 2019! I dettagli

L’obbligo di comunicazione all'ENEA interessa i lavori ultimati a partire dal 1° gennaio 2018 per cui è richiesto il bonus ristrutturazione

Bonus casa: proroga al 1° aprile 2019 per l'invio dei dati all'ENEA

Ufficiale: c’è tempo fino al prossimo 1° aprile per inviare al portale ENEA http://ristrutturazioni2018.enea.it i dati per usufruire delle detrazioni fiscali del 50% per tutti gli interventi di risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili con data di fine lavori nel 2018 (ristrutturazioni edilizie ex art. 16 bis del DPR 917/86). Scongiurata quindi la 'vecchia' scadenza del 21 febbraio che aveva fatto preoccupare tutti, CNA compresa.

È quanto emerge da una comunicazione del Ministero dello Sviluppo Economico all’ENEA. La nota specifica che non essendo ad oggi pervenuta risposta negativa da parte delle Amministrazioni interessate, si conferisce mandato ad ENEA di pubblicare apposito avviso sul sito internet, al fine di concedere ai soggetti richiedenti una proroga dei termini attualmente previsti per la trasmissione dei dati per l'anno 2018.

Ricordiamo che il sito per inviare all’ENEA i dati relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia è http://ristrutturazioni2018.enea.it/.

I lavori di ristrutturazione con obbligo di comunicazione Enea

L’obbligo di comunicazione ENEA interessa i lavori ultimati a partire dal 1° gennaio 2018 per cui è richiesto il bonus ristrutturazione. L’obiettivo del provvedimento è quello di monitorare il risparmio energetico conseguente gli interventi. Nella guida è presente l’elenco completo degli interventi per cui è necessario inviare la comunicazione.

interventi soggetti obbligo comunicazione Enea

Elenco interventi soggetti all’obbligo di comunicazione ENEA (fonte: Guida AdE Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali – agg. 23 novembre 2018)

Le novità: servono anche i dati sul bonus mobili

A partire dal 2018 l'adempimento è previsto non solo per gli interventi relativi al c.d. ecobonus ma anche per quelli di efficientemente energetico conseguenti a lavori di ristrutturazione ed anche per la parte elettrodomestici detraibili in diretta conseguenza della fruizione del bonus mobili.

Rispetto alla comunicazione dei dati per l'ecobonus, non così agevole e intuitivo per il contribuente che deve segnalare dati poco gestibili senza specifiche competenze tecniche come indicazione di trasmittanze, kilowatt, consumi caldaia condominiale e risparmio energetico stimato, la parte "ristrutturazioni ed elettrodomestici" risulta invece più snella e con meno dati da indicare alcuni dei quali peraltro facoltativi.

L'invio della comunicazione all'Enea è di fatto vincolante per la l'ottenimento dell'ecobonus, lo stesso non si può dire in relazione alla parte ex 16-bis tuir del risparmio energetico, dove l'adempimento sembra essere più di rilevanza statistica e di monitoraggio.

In definitiva, andranno inviati tramite specifica comunicazione all'Enea non solo gli interventi relativi all'efficientamento energetico degli edifici (Ecobonus), ma anche quelli finalizzati al risparmio energetico realizzato in assenza di opere edilizie propriamente dette come l'installazione/sostituzione di caloriferi e condizionatori ed anche quello conseguente l'acquisto di elettrodomestici classe A+ (Bonus mobili).

Interventi e caricamento dati sul portale: ecco come si fa

Gli interventi soggetti all’obbligo di invio sono quindi:

  • serramenti comprensivi d’infissi;
  • coibentazioni delle strutture opache;
  • installazione o sostituzione di impianti tecnologici tra cui collettori solari, generatori di calore con caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, microcogeneratori (Pe<50kWe), scaldacqua a pompa di calore, generatori di calore a biomassa, sistemi di contabilizzazione del calore, sistemi di termoregolazione e building automation e impianti fotovoltaici;
  • elettrodomestici, solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017, come: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.

Per caricare i dati sul sito è necessario creare un account con i propri dati anagrafici; chi ne ha già creato uno per beneficiare dell’ecobonus del 65%, può usare quelle credenziali. Successivamente si procede all’inserimento dei dati dell’immobile e della descrizione di edificio; infine si caricano i dati relativi allo specifico intervento.

Alla fine della compilazione l’utente procede a trasmettere i dati; l’avvenuta trasmissione sarà completata con la stampa dell’intero modello su cui sono indicati la data di trasmissione e un codice identificativo dell’avvenuta trasmissione.