LEGISLAZIONE e TECNICA URBANISTICA ed EDILIZIA

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Coordinamento di Ermete Dalprato


Presentazione 

L’AREA LEGISLAZIONE E TECNICA URBANISTICA ED EDILIZIA vuole essere il luogo di riflessioni, commenti, studi e proposte sullo stato dell’arte dell’Edilizia e dell’Urbanistica in cui ci proponiamo di dare sistematicità alle informazioni inerenti l’evoluzione normativa e giurisprudenziale che pubblichiamo giornalmente.

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La tempestività dell’informazione e l’aggiornamento sull’evoluzione interpretativa delle norme che scaturisce dalla giurisprudenza è certamente fondamentale, ma a volte può creare disorientamento  nell’operatore, se non addirittura sconcerto, se di tanto in tanto non ci si sofferma ad inquadrarla in un contesto più generale sì da renderla concettualmente coerente.

Parliamo dunque di principi e modalità applicative delle norme dell’Urbanistica e dell’Edilizia facendo il punto critico sulle tematiche che maggiormente si pongono all’attenzione della legislazione e della giurisprudenza in un momento in cui l’evoluzione della materia appare confusa e, a volte, contraddittoria; per questo trattiamo gli argomenti, per così dire, più attuali, interpretandoli ed inquadrandoli alla luce dei principi fondanti della materia anch’essi oggetto di evoluzione concettuale e dottrinaria.

A tal proposito ospitiamo opinioni, studi e proposte di cultori ed operatori della materia per offrire il dovuto approfondimento anche teorico all’applicazione pratica delle tecniche e delle normative.

Periodicamente proponiamo anche compendi tematici sugli argomenti di maggiore interesse e attualità ritenendo di offrire un ulteriore servizio al necessario aggiornamento professionale.

Strada facendo predisporremo anche un Glossario dei termini più ricorrenti (a volte anche abusati o usati in modo improprio) perché siamo convinti che la proprietà di linguaggio in una materia tecnica e con una lingua così ricca e precisa come la nostra sia necessaria per definire i concetti e costituisca già un buon passo avanti per capirsi.


L'inaugurazione di questo spazio dedicato alla “Legislazione e Tecnica Urbanistica ed Edilizia”  avviene con l'articolo, a firma di Ermete Dalprato, dal titolo "I Tecnici dell'Edilizia devono essere depositari di conoscenze integrate" che nasce da un commento all'intervista che Andrea Dari ha realizzato al Prof. Donato Carlea, presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.


Gli approfondimenti su normative, sentenze...

Decreto Sblocca Cantieri: sulle distanze in edilizia tanto rumore per (quasi) nulla

Certo, certissimo, anzi … probabileè il titolo di un gradevole film del ’69, ma potrebbe essere il titolo del tanto annunciato superamento del d.m. 1444/68 in merito alle distanze tra le costruzioni già commentato ante litteram dalla stampa. Che tante aspettative aveva fatto sorgere e che ora … andranno deluse.

Anche noi avevamo ceduto alla tentazione di sbirciare tra le anticipazioni di un testo già circolante in “bozza” e avevamo avuto modo di rilevare che poi tutta questa annunciata rivoluzione non c’era (anzi); adesso, alla terza versione del Decreto Sblocca Cantieri, che però almeno è in Gazzetta Ufficiale, vediamo che cosa contiene effettivamente. Consapevoli che probabilmente non sarà quella definitiva della conversione in legge. ...SEGUE

Sblocca Cantieri: due suggerimenti sulle distanze tra costruzioni

In un commento tecnico-giuridico, un paio di dritte chiarificatrici al Legislatore per la conversione in legge dell’articolo 5 del Decreto Sblocca Cantieri in materia di deroghe al d.m. 1444/68 sulle distanze. ...SEGUE

L'urbanista, un mestiere difficile! Le differenze con il lavoro di architetti e ingegneri

Se si volesse mettere a confronto l’attività professionale di un architetto o di un ingegnere nella abituale attività di progettazione con quella dell’urbanista si troverebbero delle sostanziali differenze che dovrebbero indurre profonde riflessioni.

In una parola potremmo dire in sintesi che l’attività di progettazione “architettonica” è caratterizzata dall’”unicità”, quella dell’”urbanistica” dalla “pluralità”.

Non è un giudizio di complessità, sia ben chiaro, né tanto meno un giudizio di valore ma semplicemente una constatazione dei “fattori” (potremmo definirli così) che incidono sull’attività professionale e, in un certo senso, la regolano. ... SEGUE

Glossario edilizia libera: maneggiare con cura

In un altro mio scritto ho messo in evidenza alcune conseguenze di un’applicazione acritica del d.m. 2 marzo 2018 come testimoniano le sentenze del giudice amministrativo (dimostrative di un sotteso contenzioso) e concludevo sulla sostanziale inutilità di uno strumento che vorrebbe apparire di semplice applicazione e di univoca e indiscutibile oggettività.

Anche perché a forza di emanare norme semplificatrici stiamo creando non uno, ma una serie di manuali da dover consultare prima di mettere mano ad un’operazione edilizia perdendo di vista proprio quella semplicità che volevamo perseguire (e, a volte, anche il “buon senso comune” che non guasterebbe mai nello svolgimento di qualsiasi attività). ... SEGUE

L'asseverazione in edilizia: il rovescio della medaglia

Da quando si opera con l’asseverazione in edilizia sono più i tecnici denunciati in Procura per falsa attestazione che quelli a piede libero.Anche la tipologia degli abusi se prima era rappresentata da mancanza del permesso (permesso, concessione, licenza a seconda del periodo) o difformità dallo stesso, adesso è prevalentemente assenza di permesso, ma non perché manchi completamente un titolo originario, quanto piuttosto per “salto” di qualificazione dell’opera, ovvero perché si è operato con s.c.i.a. e invece ci voleva il permesso.

In altri termini perché c’è stata … falsa attestazione delle opere o non conformità al piano urbanistico. ...SEGUE

Sagoma e prospetto: una contraddizione insanabile nel dpr 380/01. Analisi delle sentenze e commenti

Il concetto di “sagoma” di un edificio (manufatto in genere) è stato per lungo tempo affidato alla definizione delle norme locali (di piano regolatore o regolamento edilizio) o alla consuetudine tecnica. In effetti non ha mai portato a definizioni molto discordanti fino a quando è diventato determinante per differenziare le opere soggette a permesso da quelle eseguibili con s.c.i.a. (una volta d.i.a.).

Oggi la sua definizione tecnica è contenuta nell’atto di Intesa 2016 (in G.U. 16.11.2016) e tutti dobbiamo concordare sul fatto che la sagoma è la ”conformazione planivolumetrica della costruzione fuori terra nel suo perimetro considerato in senso verticale ed orizzontale, ovvero il contorno che viene ad assumere l’edificio, ivi comprese le strutture perimetrali, nonché gli aggetti e gli sporti superiori a 1,50 m”. Quel che sta sotto terra non rileva ai fini della sagoma: sagoma è solo quello che si vede. Piaccia o no questo è oggi norma nazionale e a quella utilmente ci adeguiamo. ... SEGUE

Opere temporanee e opere permanenti: analisi di una differenza concettuale tradotta in numero

Nella ormai articolata famiglia delle “Opere di Edilizia Libera” quelle “Temporanee” occupano una posizione specifica. E privilegiata. Privilegiata perché la loro identificazione prescinde da analitiche descrizioni e interpretazioni di dettagli dimensionali o tipologie costruttive o di materiali.Il loro unico elemento di identificazione è “il tempo” ovvero la permanenza sul territorio. ...SEGUE

Tecnica urbanistica: quattro criteri di buon senso

L’urbanistica è materia complessa (ma cos’è poi l’urbanistica ?) di cui molti parlano e che sta vivendo un periodo di oggettivo “empasse” (usiamo un termine estero che meglio rende il momento di smarrimento).

Della legge di riforma dei principi - preannunciata come urgente alla fine del secolo scorso (!) - nessuno parla più dopo che ben due proposte si sono arenate in Parlamento e intanto si tira a campare con quello che c’è a livello nazionale (la vecchia e gloriosa legge n. 1150/42 più o meno rivisitata) e con qualche tentativo di innovazione di qualche legge regionale.

Ciononostante i piani urbanistici si fanno e le tecniche di redazione si sono via via articolate rendendo sempre più complicata l’interpretazione normativa. Senza entrare nel dibattito (al momento a dire il vero abbastanza fiacco) dei massimi sistemi, vale comunque la pena dare alcuni suggerimenti pratici, validi - si ritiene - per tutte le stagioni che potrebbero quindi essere assunti a “criteri” di pianificazione perché tesi ad una maggiore intelligibilità dei piani. ...SEGUE

Pergotende & C.

La  “pergotenda” è un termine entrato da poco nel lessico tecnico, tanto che ho consultato il Vocabolario Treccani: conosce la pergola, il pergolato, la tenda ma non la pergotenda. Un’invenzione recente dunque, tanto recente da non essere ancora contemplata nei vocabolari …

Verrebbe allora da pensare che sia un’innovazione capace di risolvere un sacco di problemi operativi. Poi realtà ho scoperto che da un po’ di tempo a questa parte la pergotenda è uno degli oggetti più gettonati all’attenzione della magistratura amministrativa e dei commentatori e mi è sorto il dubbio che anziché risolvere problemi ne abbia creati. ... SEGUE

Le principali normative del settore

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380 

Ripubblicazione del testo del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, recante: "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A)", corredato delle relative note. (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 239/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 245 del 20 ottobre 2001). (GU Serie Generale n.266 del 15-11-2001 - Suppl. Ordinario n. 246)

DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222

Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attivita' (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attivita' e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124. (16G00237) (GU n.277 del 26-11-2016 - Suppl. Ordinario n. 52 )

LEGGE 7 agosto 1990, n. 241

Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. (GU n.192 del 18-8-1990 ) entrata in vigore della legge: 2-9-1990

LEGGE 28 febbraio 1985, n. 47

Norme in materia di controllo dell'attivita' urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie. (GU n.53 del 2-3-1985 - Suppl. Ordinario)

LEGGE 5 agosto 1978, n. 457

Norme per l'edilizia residenziale. (GU n.231 del 19-8-1978 )

LEGGE 28 gennaio 1977, n. 10

Norme per la edificabilita' dei suoli. (GU n.27 del 29-1-1977 )

DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968 n. 1444  

Limiti inderogabili di densita' edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricanti e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attivita' collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell'art. 17 della legge 6 agosto 1967, n.765. (1288Q004) (GU Serie Generale n.97 del 16-04-1968)


Alcune Sentenze in ambito di Normativa Urbanistica

Sentenza n.3370/2018 del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)