I sistemi Mapei per la mobilità lenta: il caso dei Giardini di Isabella d'Aragona a Bari

04/03/2019 2124

pavimentazioni-in-cls-architteonico-effetto-ghiaia-a-vista-mapei-giardini-daragona-01.jpg Vista aerea dell'intervento di riqualificazione dei Giardini di Isabella d'Aragona (BA) - Courtesy Mapei

La città: i suoi spazi e i suoi servizi; i cittadini: le loro esigenze e la loro mobilità

La vivibilità di una città, l’efficacia degli sforzi profusi dagli amministratori per renderle più vivibili e, tema di grande attualità, sempre più smart cities, si misurano anche da come si riesce a rimettere i cittadini al centro della vivibilità urbana e permettere loro di riappropriarsi degli spazi della città.

In quest’ottica la mobilità, intesa come offerta di servizi pubblici da un lato e di mobilità lenta dall’altro, gioca un fattore determinante.

Le linee MAPEI dedicate alle pavimentazioni urbane come il Sistema MAPEI COLOR PAVING®, il sistema MAPECOAT TNS FAST TRACK e il sistema MAPESTONE sono state appositamente formulate per intervenire nei contesti cittadini con un approccio basato sulla durabilità e sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Le pavimentazioni urbane firmate Mapei nella riqualificazione dei Giardini di Isabella d'Aragona

La riqualificazione a zona verde pedonale con pista ciclabile dei Giardini di Isabella d’Aragona recentemente realizzata a Bari è un esempio particolarmente virtuoso di intervento intrapreso dall’Amministrazione per rendere nuovamente fruibile nel verde e con mobilità lenta uno spazio simbolo della città.

Si tratta del primo step di un intervento di più ampio respiro: i lavori, iniziati nel 2017, fanno parte del grande progetto dell’amministrazione comunale di Bari per la realizzazione del Parco del Castello, una grande area a verde e pedonale che circonderà il castello Svevo-normanno nei prossimi anni.

La prima fase dell’intervento infatti ha riguardato due dei quattro lati del castello, un monumento imponente e simbolico del periodo svevo, costruito alle spalle del porto a guardia della città.

Poco amato dai baresi memori dei duri soprusi degli Svevi, già nell’Ottocento fu oggetto di un intervento di “riqualificazione” a verde, con la creazione di un coronamento di giardini dedicati ad Isabella D’Aragona, l’affascinante, carismatica e amata duchessa di Bari, capace, all’inizio del 1500, di attenuare l’ostilità dei Baresi nei confronti del potere imperiale rappresentato proprio dall’imponente presenza di quel Castello Svevo-Normanno.

I giardini ottocenteschi sono stati riqualificati oggi nel pieno rispetto della loro impostazione originale, ma introducendo tecnologie moderne tanto per le pavimentazioni quanto sia per la cortina verde, con l’istallazione di nuove siepi e alberi, sia per l’apparato illumino-tecnico con l’impianto di illuminazione sostenibile molto più efficiente del precedente e con le telecamere.

Un intervento importante che ha richiesto grande attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti: grazie a loro ed alla qualità del progetto, i cittadini baresi si sono visti riconsegnare la fruizione di una suggestiva area verde in uno spazio strategico per la città, che nei prossimi anni si estenderà ulteriormente.

Nel corso dei lavori la vecchia pavimentazione in asfalto è stata completamente sostituita con la nuova in calcestruzzo architettonico con effetto ghiaia a vista, per il quale sono stati impiegati aggregati provenienti da cave locali e il Sistema MAPEI COLOR PAVING®, che trova nella realizzazione di percorsi pedonali nei parchi e nei giardini storici ad alto valore estetico il suo campo ideale di applicazione.

Nello spazio che si frappone tra il filare esterno dei lecci e i posti auto su strada, è stata realizzata con il sistema MAPECOAT TNS FAST TRACK una nuova pista ciclabile della lunghezza di circa 170 metri e che si collegherà con altre piste ciclabili presenti in città.

Vista panoramica dell'area di intervento, Giardini di Isabella d'Aragona (BA) Vista panoramica dell'area di intervento, Giardini di Isabella d'Aragona (BA) - Courtesy Mapei

Gli interventi passo a passo della pavimentazione architettonica in calcestruzzo ghiaia a vista firmata Mapei per i Giardini D'Aragona

Gli interventi per la realizzazione della pavimentazione architettonica in calcestruzzo ghiaia a vista lungo i camminamenti dei Giardini D’Aragona sono stati preceduti da un complesso ed articolato lavoro per la scarifica e la rimozione della vecchia pavimentazione in asfalto, la realizzazione di tutti i nuovi sottoservizi, il recupero ed il restauro di alcuni manufatti storici presenti nel sito storico, i lavori per la realizzazione della nuova illuminazione e la imponente e laboriosa sistemazione del verde.

Nel frattempo, sono state eseguite direttamente in loco una serie di campionature con diverse tipologie di aggregati, per colore, natura, forma e dimensione, abbinate a diverse matrici cementizie, pigmentate e neutre, e soprattutto con i diversi effetti di finitura superficiale ottenuti con i disattivanti a differente profondità di scavo della gamma MAPEWASH PO.

Le campionature allestite sono state sottoposte per visione e approvazione alla Direzione Lavori e agli Amministratori pubblici del Comune di Bari oltre che giudicati dalla commissione del MIBACT preposta.

La scelta finale è ricaduta su una campionatura che comportava la produzione di un calcestruzzo con un cemento grigio chiaro, additivato con COLOR PAVING ADMIX SAND in ragione di 25 kg/m3, l’impiego di un aggregato calcareo proveniente da una cava locale con diametro massimo 12 mm e, per ottenere l’effetto di finitura superficiale voluto, successiva applicazione del ritardante di presa superficiale a base vegetale MAPEWASH PO 2 BLU.

In affiancamento alla Direzione Lavori si sono definiti alcuni aspetti progettuali ed esecutivi per la pavimentazione: vista la destinazione d’uso delle superfici, prettamente pedonali, lo spessore della lastra di calcestruzzo architettonico è stato determinato in 8 cm, poggiante direttamente sulla soletta in calcestruzzo armato realizzata in precedenza. Nella zona dove presumibilmente è stato previsto il possibile posizionamento e transito dei mezzi per la cura del verde, la lastra è stata armata con una rete elettrosaldata per garantire una ancor maggiore e migliore distribuzione dei carichi.

Per contenere eventuali indesiderati fenomeni di ritiro del cls, sono state create delle campiture di getto attraverso l’inserimento in quota di listelli in pietra calcarea lavorata, formanti i giunti di controllo. Queste superfici hanno avuto dimensione variabile, mediamente di forma quadrata fra i 20 ed i 25 m2 ed avendo cura di garantire il più possibile una lunghezza dei giunti mai differente per oltre il 10-15% fra di loro.

Prima dell’esecuzione del getto di calcestruzzo si è provveduto a proteggere gli inserti della pavimentazione e tutti gli spiccati in verticale (cordoli, tombini, murature di bordo, lampioni dell’illuminazione, ecc.) con MAPEWASH PROTEX onde evitare che tali supporti potessero sporcarsi durante le diverse fasi di lavorazione in cantiere e favorirne la successiva pulizia all’indomani durante le operazioni di lavaggio.

Si è quindi proceduto con il getto della pavimentazione architettonica con una produzione media giornaliera variabile fra i 150 ed i 200 m2. Particolare cura è stata data alla staggiatura e alla lisciatura della superficie, in diverse fasi e con diverse attrezzature in modo da garantire una superficie della pavimentazione omogenea, planare e priva di difetti. Immediatamente dopo la lisciatura si è proceduto con l’applicazione a spruzzo del MAPEWASH PO al fine di ritardare l’indurimento dei primi millimetri della pasta di cemento superficiale e garantire una ottimale maturazione e protezione del calcestruzzo.

A distanza di circa 24 ore dal termine delle operazioni di stesa del disattivante superficiale, si è proceduto ad un accurato idrolavaggio superficiale della pavimentazione mettendo a vista gli aggregati calcarei presenti nel calcestruzzo e pulendo gli inserti dai residui di sporcizia e di calcestruzzo.

A completamento dell’intervento, per garantire una migliore durabilità alla pavimentazione, si è proceduto all’applicazione di MAPECRETE FAST PROTECTION, al fine di garantire una buona protezione idro-oleo repellente e assicurare un consolidamento superficiale della matrice cementizia insistente fra i granuli di aggregato.

Particolare delle pavimentazioni, Giardini di Isabella d'Aragona (BA) Particolare delle pavimentazioni, Giardini di Isabella d'Aragona (BA) - Courtesy Mapei

Nello spazio che si frappone tra il filare esterno dei lecci e i posti auto su strada, è stata realizzata una pista ciclabile della lunghezza di circa 170 metri che si collegherà con altre piste ciclabili presenti in città mediante l’impiego del nostro sistema MAPECOAT TNS FAST TRACK. Sistema scelto e individuato su consulenza e parere della Sovrintendenza ai Beni Culturali MIBACT: Arch. Emilia Pellegrino, grazie all’elevata resistenza a tutte le condizioni climatiche, alle sostanze disgelanti, all’usura dovuta al transito e alle ottime caratteristiche di durabilità e non in ultimo alla vasta scelta cromatica donando un ottimo effetto estetico.

MAPECOAT TNS FAST TRACK, inoltre, essendo certificato in classe R13, dona alla superficie il massimo grado di antiscivolo coniugando felicemente sicurezza e risultato estetico.

Ulteriore plus, viste le esigenze di cantiere, utile alla scelta del nostro sistema è stata la sua caratteristica di rapida asciugatura consentendo in tempi brevi una rapida riapertura dell’area trattata.

Dopo varie prove test utili all’individuazione della giusta tonalità cromatica è stato scelto il RAL 7032

Dopo aver effettuato lo scavo per la realizzazione del cassonetto, tra la massicciata ed il rivestimento finale costituito da uno strato di conglomerato bituminoso (binder) applicato con macchina vibrofinitrice è stato realizzato tappetino bituminoso finale costituito da uno strato di conglomerato bituminoso costituito da  inerte di pietrisco, graniglia, sabbia e filler con una pezzatura compresa tra 0 - 6 mm.

Attesi i 20 giorni per l’ossidazione dello stesso si è provveduti all’applicazione in tre mani a rullo del nostro prodotto MAPECOAT TNS RACE TRACK RAL 7032 (composta da cariche quarzifere a granulometria controllata ed elevate resistenze all’usura dovuta all’ azione meccanica e degli agenti atmosferici) diluito al 10% in volume con acqua (2 lt).

Successivamente si è provveduti all’applicazione in una mano mediante airless della finitura protettiva trasparente bicomponente acril-poliuretanica MAPECOAT TNS PROTECTION.

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