Miracolo a Catania: permessi di costruire in 48 ore e pagamenti certi ai tecnici. L'urbanistica che funziona

Permessi di costruire in un giorno: il progetto di semplificazione “Smart Design Project” del Comune di Catania sta trovando il favore del mondo dell’edilizia. Immediata l'attuazione della legge che vincola il rilascio dei permessi al pagamento del professionista

Pagamenti ai progettisti e velocizzazione urbanistica: le novità

Catania è un isola davvero felice per l'edilizia, l'urbanistica e i professionisti tecnici: il comune siciliano ha veramente 'svoltato', raccogliendo i classici due piccioni con una fava sola e soprattutto dimostrando che se la volontà di 'fare le cose bene c'è', in un modo o nell'altro ci si arriva perché gli strumenti - e le leggi a supporto - esistono già.

E così siamo di fronte a due importanti novità: la velocizzazione delle pratiche edilizie e il pagamento certo ai progettisti quale condizione 'sine qua non' per avviare i lavori.

Permesso di costruire in un giorno, lo Smart Design Project’ di Catania

La delibera della Giunta comunale di Catania, approvata l’11 ottobre 2018, ha approvato un sistema di semplificazione denominato “Smart Design Project”, che prevede un termine massimo di 48 ore, decorrenti dalla presentazione dell’istanza, per il rilascio dei permessi di costruire. Fino al 7 febbraio 2019, fa sapere il Comune in una nota, sono stati richiesti tre permessi di costruire con modalità “smart”, che sono stati rilasciati in un solo giorno.
 
Il procedimento superveloce - è giusto sottolinearlo - richiede un contributo di 2 mila euro per Diritti di Segreteria ed urgenza. I maggiori oneri, spiega il Comune, derivano non solo dal lavoro straordinario dei dipendenti, che comunque verrà svolto con il principio della rotazione e delle priorità di servizio durante l’orario di lavoro ordinario, bensì dai costi da sostenere per tutte le verifiche e certificazioni urgenti, necessarie all’istruttoria pratica (camerali, visure catastali, certificati, copie atti, digitalizzazione e gestione archivio informatico) al fine di rilasciarla completa di tutti gli adempimenti di legge che secondo la filiera di procedura interna prevede un tempo massimo di due giorni.

Le 48 ore, quindi, decorrono dalla presentazione dell’istanza, con specifico carattere di urgenza, grazie a procedura velocizzata al massimo, con passaggi e azioni prestabilite. Vedremo se in qualche altro comune verrà replicata l'idea/possibilità.

Compensi professionali per rilascio titoli abilitativi: applicazione immediata della nuova legge

Non finisce au, perché il Comune di Catania ha emanato una disposizione di servizio per tutti i procedimenti in istruttoria di pratiche edilizie di CILA, DIA, SCIA, SCA, Permessi di Costruire, nonché le Perizie Giurate di pratiche di Sanatoria Edilizia, trasmessi a far data dal 27 febbraio 2019, conseguente alle nuove disposizioni della legge n.1 del 22/2/2019 della Regione Siciliana, pubblicata nella GURS n. 9 del 26/02/2019, che all'art. 36, avente ad oggetto: "Spettanze dovute ai professionisti per il rilascio di titoli abilitativi o autorizzativi”, prevede precisi adempimenti, preordinati alla trasmissione delle pratiche edilizie volte al rilascio di titoli abilitativi.

La disposizione - scaricabile in allegato - prevede che:

  • tutte le istanze di pratiche edilizie di CILA, DIA, SCIA, SCA, Permessi di Costruire, nonché le Perizie Giurate di pratiche di Sanatoria Edilizia, pervenute a far data 27/02/2019 devono essere corredate dalla lettera di affidamento dell'incarico al professionista, sottoscritta dal richiedente il titolo, in conformità alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. (Rif. c.1 LR. N. 1 del 22 Febbraio 2019);
  • la documentazione a corredo delle istanze, di CILA, DIA, SCIA, SCA, Permessi di Costruire, nonché le Perizie Giurate di pratiche di Sanatoria Edilizia, deve contenere, altresì, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà a cura del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali, attestante il pagamento delle correlate spettanze da parte del committente. (Rif. c.2 LR. N. 1 del 22 Febbraio 2019);
  • le istanze di pratiche edilizie pervenute in assenza della dichiarazione attestante il pagamento delle correlate spettanze da parte del committente dovranno essere oggetto di richiesta integrazione documentale, da annotare nella scheda istruttoria del fascicolo edilizio. (Rif. c. 3 LR. N. 1 del 22 Febbraio 2019);
  • la nota di richiesta documentale integrativa sospende temporaneamente i termini per il completamento dell’iter amministrativo del procedimento edilizio, nonché tutti gli adempimenti e le finalità derivanti dalla medesima istanza, fino all’avvenuta consegna della dichiarazione attestante il pagamento delle correlate spettanze da parte del committente.

La legge n.1/2019 della Regione Siciliana: ecco cosa prevede

Art. 36 L.R. 1 del 23/02/2019.

  1. Al fine della tutela delle prestazioni professionali rese sulla base di istanze presentate alla pubblica amministrazione per conto dei privati cittadini o delle imprese, le istanze volte al rilascio di titoli endoprocedimentali sono corredate, oltre che da tutti gli elaborati previsti dalla normativa vigente, dalla lettera di affidamento dell'incarico al professionista sottoscritta dal richiedente il titolo in conformità alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
  2. L'amministrazione, al momento del rilascio dei titoli abilitativi o autorizzativi, acquisisce la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del professionista o dei professionisti sotto scrittori degli elaborati progettuali, attestante il pagamento delle correlate spettanze da parte del committente.
  3. La mancata presentazione della dichiarazione di cui al comma 2 costituisce motivo ostativo per il completamento dell'iter amministrativo fino all'avvenuta integrazione. La documentazione è richiesta dagli uffici interessati dall'iter attivato.

Tutela dei professionisti tecnici: anche la Puglia si adegua. Lo Stato dell'arte in Italia

Segnaliamo, per completezza di informazione sul tema, che anche la Regione Puglia è attualmente al lavoro per tutelare i professionisti tecnici. È stata infatti approvata dalla V Commissione del Consiglio Regionale la proposta di legge “Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale”, presentata dal consigliere M5S Cristian Casili.

La proposta prevede che, al momento del rilascio al privato dell’atto autorizzativo in materia di edilizia ed urbanistica, il professionista dichiari che le proprie prestazioni siano state economicamente soddisfatte, indicando anche gli estremi della fattura. In caso contrario, la Pubblica Amministrazione non rilascerà gli atti autorizzativi. 
 
Perché queste disposizioni diventino operative, il testo deve ora affrontare la discussione in Consiglio Regionale. Norme simili sono state già approvate in Calabria, Campania, Piemonte e Basilicata e, appunto, Sicilia, mentre in Lazio una norma sull’equo compenso e la tutela delle prestazioni professionali è allo studio del Consiglio Regionale.