Giuseppe Dibari (Deerns): L’integrazione è alla base della progettazione sostenibile

Chiara Samorì - Collaboratrice INGENIO 08/03/2019 977

Il comfort abitativo è sempre più strategico nel settore edilizio. L’attenzione alla qualità dell’aria, al risparmio dell’acqua, alla regolazione della temperatura, all’efficienza energetica e, in generale, al benessere dell’abitare, non sono più concetti noti solo alle realtà imprenditoriali più avanzate ma sono diventati punti di riferimento per professionisti e cittadini.

In questo scenario s’inserisce la Settimana delle Energie Sostenibili, promossa dal Comune di Milano e da Reed Exhibitions, che punta ad approfondire i temi dell’efficienza energetica e del comfort abitativo e che prevede iniziative, tra le altre, dedicate a edifici sostenibili e studi di progettazione, oltre a un importante Convegno internazionale in collaborazione con Green Building Council Italia in programma il 21 marzo presso l'Aula Magna Carassa-Dadda della sede Bovisa del Politecnico di Milano.

In vista di questo appuntamento, Ingenio inaugura una raccolte di interviste per scoprire quali sono le nuove sfide della progettazione sostenibile e quali le buone pratiche messe in atto dagli studi di progettazione per disegnare gli edifici del domani.

Rating System: strumento guida per una buona pratica progettuale

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Orientamento dell’edificio, sistemi di ventilazione naturale e impianti domotici, sono alcuni degli aspetti alla base di una progettazione sostenibile. Una buona pratica progettuale e costruttiva, però «deve saper integrare tutto ciò». Ad affermarlo è Giuseppe Dibari, Head of Real Estate and Airport di Deerns Italia, società di consulenza che fornisce servizi di ingegneria e per l’ambiente costruito.

«È fondamentale saper integrare tutto ciò che costituisce la progettazione di un edificio sostenibile nel giusto mix - racconta nell’intervista - l’esempio più immediato è la realizzazione di una facciata: posso progettarla perché favorisca la penetrazione della luce naturale, ma al contempo se non ho dosato nella maniera corretta gli elementi che la costituiscono, nel periodo estivo potrei rischiare di avere dei carichi termici entranti nell’edificio che mi costringono ad abbassare le tende o a tenere l’impianto di climatizzazione al massimo». 

Un edificio «green», quindi, non solo riduce il suo impatto ambientale ma garantisce anche la qualità dell’ambiente interno.

«I nostri progetti mettono al centro l’individuo - aggiunge - ed è importante coinvolgere fin da subito l’esperto in rating system in modo da guidare il processo progettuale». C’è di più. «La sostenibilità validata da una parte terza - conclude Dibari - garantisce l’oggettività e l’obiettività del risultato apportando valore aggiunto all’intera filiera e al progetto in sé». 

>>> GUARDA LA VIDEO INTERVISTA A GIUSEPPE DIBARI 

 


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