Dispositivi di protezione individuale (DPI): nuove regole in Gazzetta Ufficiale e già in vigore! I dettagli

Il decreto legislativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.59 del 11 marzo 2019 modifica la normativa nazionale in materia di dispositivi di protezione individuale, in modo da renderla compatibile con il regolamento UE 2016/425. Previste più sanzioni (fino a 150 mila euro) e norme più chiare per la fabbricazione e commercializzazione dei dispositivi

DPI: in vigore le modifiche

Le nuove regole sui DPI (dispositivi di protezione individuale) sono entrate ufficialmente in vigore il 12 marzo 2019: il decreto legislativo n.17/2019, "Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio", è stato infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.59 dell'11 marzo scorso.

Dpi: definizione e caratteristiche

Un dispositivo individuale di sicurezza (Dpi) è qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi sui luoghi di lavoro (art. 74 del d.lgs. 81/2008, TU Sicurezza). I Dpi sono individuati dal responsabile del servizio prevenzione e protezione a seguito della valutazione dei rischi, nel cui relativo documento sono menzionati e suddivisi in base alle categorie dei lavoratori cui sono destinati.

Dpi: le novità più importanti

Dal TU Sicurezza sono abrogate le norme e i riferimenti ai requisiti essenziali di sicurezza dei Dpi che ora sono previsti direttamente dalla direttiva Ue 2016/425 e non più da norme nazionali, e anche alcune disposizioni al fine di limitare le definizioni e le precisazioni sui Dpi al solo ambito di applicazione sulla sicurezza del lavoro e prevenire, così, possibili equivoci circa la loro applicazione a fini diversi o in altri ambiti.

Dpi: occhio alle sanzioni più elevate

Completamente riscritte le disposizioni in materia di sanzioni previste all'art. 14. Tra le novità, è stata introdotta la sanzione per chiunque promuova Dpi non conformi, anche mediante pubblicità, nella misura pecuniaria da mille a 6 mila euro.