Ecco il Decreto SbloccaCantieri: meno tasse sui lavori, progettazione semplificata per le manutenzioni. Lo schema

La bozza del DL Sbloccacantieri che mercoledì andrà in CdM: progettazione semplificata, stop al rito superaccelerato, nuovi criteri per la nomina dei commissari di gara

Sblocca-cantieri: tutte le novità del decreto legge dedicato

Ci siamo: in allegato potete scaricare la bozza del DL Sblocca-Cantieri, che mercoledì arriverà in Consiglio dei Ministri per l'approvazione. E' un provvedimento consistente, con svariate novità di interesse nel mondo degli appalti e dei lavori pubblici, che coinvolge anche i professionisti e le gare di architettura e ingegneria.

Le novità principali ed effettive del DL Sbloccacantieri

  • progettazione semplificata (solo definitiva e non più esecutiva) per tutte le manutenzioni ordinarie e per le manutenzioni straordinarie che non richiedano interventi di rinnovo o di sostituzione di parti strutturali di opere o di impianti. I lavori potranno quindi essere affidati sulla base del progetto definitivo (e non più del progetto esecutivo) che però sarà "rafforzato" in quanto già costituito anche dal piano sicurezza e di coordinamento;
  • stop al rito superaccelerato: è attualmente pendente un ricorso alla Consulta che, secondo il governo, rischia di compromettere il diritto alla difesa prevedendo ulteriori oneri in campo alle imprese, costrette a impugnare immediatamente le ammissioni e le esclusioni dalle procedure di affidamento dei contratti pubblici entro 30 giorni dalla pubblicazione sul profilo della stazione appaltanti;
  • nuovi criteri per la nomina dei commissari di gara: in caso di affidamento di contratti per servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie, e per lavori di importo inferiore a un milione di euro, le stazioni appaltanti potranno nominare tutti i commissari (compreso il presidente) scegliendoli tra il proprio personale o tra il personale di altre stazioni appaltanti nel rispetto del principio di rotazione. Lo stesso vale per gli appalti di lavori di importo superiore al milione di euro e inferiore alle soglie comunitarie (o per le procedure di lavori, forniture e servizi superiori alle soglie svolte interamente su piattaforme telematiche di negoziazione), ma in questo caso il presidente sarà estratto a sorte dall'albo Anac.

Le proposte fiscali 'pendenti'

Imposta di registro dimezzata, riduzione dell'Imu per quattro anni, interessi passivi del mutuo detraibili come se si trattasse dell'abitazione principale e dimezzamento dei tempi (da dieci a cinque anni) per incassare i rimborsi fiscali delle spese di manutenzione straordinaria, riqualificazione energetica e risanamento conservativo.

Queste proposte 'fiscali' che, secondo Confedilizia, rappresentano un occasione "per incentivare il ritorno di interesse degli investitori per un immenso patrimonio edilizio privato la cui rivitalizzazione avrebbe enormi effetti positivi sulla crescita e sull'occupazione", avrebbero come obiettivo quello di incentivare chi vorrà investire nell'acquisto di immobili da immettere sul mercato delle locazioni dopo avervi realizzato opere di risanamento edilizio e riqualificazione energetica.

La misura è stata inserita nell'elenco delle proposte ulteriori rispetto al testo del decreto legge e deve ancora essere valutata in termini di costi e di coperture: non è infatti stato ancora quantificato il surplus di entrate (derivante dall'incremento dell'attività edilizia e dall'emersione del nero nell'ambito delle ristrutturazioni e delle locazioni) che compenserà l'inevitabile riduzione di gettito fiscale causata dal dimezzamento (dal 9 al 4,5%) dell'imposta di registro, dagli sconti Imu e dalla detraibilità degli interessi passivi del mutuo.

Le richieste aggiuntive dei comuni

Gli enti locali, che hanno incontrato il premier Conte, chiedono però di più:

  • riduzione del contenzioso;
  • ritorno all'appalto integrato ("soluzione importante per i comuni che hanno scarse risorse umane ed economiche per la progettazione esecutiva", ha osservato il presidente dell'Anci Antonio Decaro) ma sulla base di un progetto definitivo;
  • rafforzamento degli uffici tecnici comunali: necessaria una immissione straordinaria di personale nei Comuni che soffrono di una riduzione dovuta ad anni di blocco del turn over;
  • immediato utilizzo e finanziamento delle molte richieste/proposte progettuali non finanziate;
  • riforma degli appalti: 1) creare una regolazione più semplice, unitaria ed omogenea potenziando il potere di pre-contenzioso e di controllo di ANAC a presidio della legalità e trasparenza in materia di appalti, ma riportando le regole di esecuzione degli appalti all’interno di un’unica fonte regolamentare; 2) valorizzare le esperienze delle aggregazioni di Comuni non capoluogo già in essere (più di mille le SUA iscritte nell’Elenco ANAC cui corrispondono circa 5000 Comuni non capoluogo) per continuare il percorso di qualificazione e responsabilità delle stazioni appaltanti; 3) introdurre una regolazione semplificata per i piccoli comuni, soffocati da adempimenti che impediscono la realizzazione di opere pubbliche; 4) rivedere le procedure per le aggiudicazioni cd sottosoglia e offerta economicamente più vantaggiosa; 5) rivisitare le regole in materia di sub appalto, eliminando l’indicazione della terna dei sub appaltatori già in fase di gara; 6) aggiornare la soglia per gli affidamenti dei servizi di ingegneria e architettura.

 

LO SCHEMA DEL DL SBLOCCA-CANTIERI E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF