Producono il 70% della CO2, consumano il 3% del suolo, sprecano il 34% cibo: quale via per le nuove Green Cities

Green Cities: the “new normal”

Dagli edifici green alla città sostenibile per tutti

Green Cities: the “new normal”Milano 21 marzo 2019 - All'interno del programma della "Settimana delle Energie Sostenibili" di Milano si è tenuto presso il Politecnico un interessante momento di approfondimento quello organizzato da MCE ExpoComfort e Green Building Council Italia, di cui INGENIO è stato Media Partner.

Titolo e sottotitolo descrivono pienamente la sfida, quella di arrivare al fatto che le città sostenibili possano essere il "new normal", la nuova normalità, e tutto questo attraverso un cambio di visione in cui al centro delle strategie non è più solo la realizzazione di edifici green ma l'intero contesto urbano.

L'evento è stato aperto con i saluti di  Vittorio Chiesa, Politecnico di Milano e  Massimiliano Pierini, Managing Director Reed Exhibitions Italia e da un'introduzione di Giuliano Dall’Ò, Presidente Green Building Council Italia. Moderatore il giornalista di Radio 24 Maurizio Melis.

Tra le tante voci che si sono alternate segnalo alcuni concetti che sono emersi e mi hanno colpito.

Città sempre meno dense, che producono CO2 e sprecano risorse

Innanzitutto i numeri raccontati da Edoardo Croci, del Gruppo di Lavoro SDG11 di ASviS e presidente Fondazione Ambiente Milano. Da questi scopriamo che non solo ci stiamo muovendo verso concentrazione demografica in megacittà, ma che queste nel tempo stanno diventando sempre "meno dense da un punto di vista abitativo, con un calo del 40% negli ultimi trent'anni per le città occidentali e nipponiche.

Un fattore di cui tenere contro perchè le città meno dense comportano maggiori costi di infrastruttura e problemi di mobilità.

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E i dati che ha presentato Edoardo Croci non servono solo per farci un'idea dell'impatto che le città hanno sulla sostenibilità del pianeta (emettono il 70% del gas serra, producono il 50% dei rifiuti, consumano l’80% dell'energia, il 70% del cibo, e solo il 2/3 % del suolo) ma sono utili anche per comprendere dove concentrare le azioni per una grinizzazione urbana.

Perchè le città sprecano, molto.

Gli sprechi delle Città

Nelle città viene sprecato il 34% del cibo, una quota di energia che varia dal 25 al 50% a seconda del tipo di destinazione ed uso, il 72% dell'acqua, senza considerare le perdite di rete, e il 90-95% delle potenziali capacità d'uso delle auto, tenendo conto della loro numerosità.

Le auto, in sostanza, sono estremamente sottoutilizzate rispetto alle loro potenzialità, questo ci fa capire che una città sostenibile è una città in cui la mobilità può portare a tagliare drasticamente il numero di auto che un cittadino deve possedere.

Edoardo Croci ha richiamato nella sua relazione anche le diverse agende che a livello internazionale si sono attivate sul tema delle città sostenibili, in cui emergono sostanzialmente i focus su tre misure interconnesse: Efficienza delle Risorse, Economia circolare e Resilienza, dove con questo termine si intende capacità di resistenza a shock futuri di tipo economico, ambientale, sociale ed istituzionale.

La Bicicletta è un mezzo efficiente, non solo ecologico

la bicicletta è un mezzo di trasporto efficenteE' stato Giuliano Dall'ò a dare la chiave di lettura per il  cambiamento, che deve essere avviato ma con meno preconcetti e più concretezza.

"un conto è dire che uso la bicicletta per il rispetto dell'ambiente ... un conto è scegliere di usare la bicicletta perchè è un mezzo di trasporto efficiente, è un nuovo approccio"

Guarda la video intervista a Giuliano Dall'ò.

Per trasformare il "new normal" in "Normal" occorre lavorare sulla comunicazione, sulla creazione di consapevolezza delle persone, superare il rischio di parlare solo tra tecnici. "Oggi ci troviamo in una situazione in cui anche chi vive in una casa a energia a quasi zero si comporta come se non lo fosse", questo è un segnale di come occorra aggiungere al driver dell'ecologia e del rispetto dell'ambiente anche quello della convenienza. Occorre, per Dall'ò superare il preconcetto che fare businees e profitto sul rispetto dell'ambiente sia un peccato.E questo approccio richiede però uno sforzo di tutti gli operatori, anche in comunicazione. Per esempio nel valorizzare gli edifici non solo dal punto di vista della posizione, in cui si trovano, ma anche della loro funzionalità, comfort e risparmio. 

Mutui verdi per sostenere gli investimenti

Federica Saccani di RICS Italia ha ripreso questa affermazione di Dall'ò, ricordando i dati di una recente ricerca europea, in cui si è evidenziato che il plus valore generato dalla qualità energetico dell'edificio lo si riscontra di fatto solo negli edifici di fascia alta, in cui può pesare anche un 10% del valore totale.

Federica Saccani ha raccontato anche il lavoro che si sta compiendo con la Comunità Europea per la costituzione dei cosiddetti Mutui Verdi, ovverro strumenti di finanziamento per sostenere investimenti sostenibili e ridurre la quantità di CO2 prodotta. Strumento ancora non disponibile ma i cui lavori sono in fase avanzata, in un progetto a cui hanno già aderito 52 banche europee e 9 italiane. 

Infine, Federica Saccani ha anche ricordato che entro marzo 2020 la UE ha chiesto agli stati membri una norma per la ristrutturazione edilizia ai fini energetici.

Le norme oggi dettano degli obblighi, devono diventare degli strumenti

E' questo il concetto generale toccato da Marco Dettori, Presidente Assimpredil. Perchè se è vero, e vero è, che la sfida ambientale globale lanciata da Greta Thunberg ha cambiato l'approccio di tutti al problema e ha di fatto azzerato ogni altra priorità sociale, costringendoci tutti a doverci fare i conti, è anche vero che una battaglia di questo tipo non possa essere sostenuta con una politica che ragiona prioritariamente con il termomentro del consenso. Le costruzioni oggi - a fronte di tutte queste bellissime parole - si trovano poi a dover combattere con "tavoli di pietra" in cui nel nome del tecnicismo e di norme del 1968 ogni innovazione di politica urbana si infrange.

Abbiamo bisogno di una strategia di lunga visione, non influenzata dai problemi del momento

Sul cambio di visione politica è intervenuto anche Luigi Perissich, Segretario Generale di Federcostruzioni, riportando le proposte di Federcostruzioni. Nel 2018 Federcostruzioni ha lanciato un manifesto con dieci proposte, in cui lo strumento della digitalizzazione diventa elemento chiave per una rigenerazione sostenibile, sociale ed sicura delle città, che riguardi sia gli immobili che i contesti urbani.

Dieci punti per rendere concreta una una strategia che "non influenzata dal problema del momento, ma che abbia come principi la salute dei cittadini, la qualità della vita, la sostenibilità  ... e che dia priorità a quello che noi chiamiamo finanziamento sano."

Luigi Perissich  ha ricordato anche che sul tema della digitalizzazione delle costruzioni Federcostruzioni abbia di recente ottenuto due importanti risultati: innanzitutto è riuscita ad ottenere che la Comunità Europea inserisse tra i progetti di Piattaforma Digitale anche quello di una Piattaforma per le costruzioni, e quindi che l'Italia, con il Politecnico di Milano, e la parteciapazione di Francia e Germania, fosse scelta per la predisposizone di un progetto di Piattaforma.

Nel corso dell'evento sono stati molti altri ancora i contributi, che per sintesi non ho potuto ricordare in questo articolo (mi scuso con gli autori). Sulla pagina Facebook di Ingenio è possibile però trovare due filmati con cui abbiamo ripreso in diretta alcune fasi interessanti dell'evento:

LINK 1 parte

LINK 2 parte

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INGENIO, MCE Mostra Convegno ExpoComfort e GBC ITALIA: focus sulla progettazione energetica e del Comfort degli edifici

Uno dei temi trattati nel corso di questo evento è stato quello della evoluzione digitale della progettazione Energetica e del Comfort degli edifici, i cosiddetti smart build.

Nell'ambito di questo approfondimento - in accordo con MCE e GBC ITALIA - INGENIO ha realizzato un focus dedicato alla Settimana milanese sull'Energia Sostenibilesono stati intervistati alcuni professionisti dei principali studi di progettazione operanti a Milano.

Ecco i LINK alle video interviste:

 

Giuseppe Dibari (Deerns): L’integrazione è alla base della progettazione sostenibile

Pinoli (Greenwich): crescono le certificazioni LEED, BREEAM e WELL

Progetto CMR, Massimo Roj: l'Edilizia Green mette al centro l'uomo

Roberto Cereda (Lombardini 22): L’approccio olistico esalta la progettazione sostenibile

 

Le sfide dell'edilizia «green» tra nuove tecnologie, comfort e risparmio energetico