Liberi professionisti: casse previdenziali a sostegno degli iscritti! Le novità

Decreto Crescita: gli enti di previdenza potranno destinare fino al 5% dei rendimenti lordi cumulati del patrimonio per istituire nuovi strumenti di welfare e di sostegno al reddito a favore dei liberi professionisti iscritti

Welfare professionale: le novità del DL Crescita

100 milioni di euro all'anno: è l'incremento previsto dal DDL Crescita (in allegato la versione-bozza del 27 marzo 2019) - la cui prosecuzione dell'esame è attesa in uno dei prossimi Consigli dei Ministri - a sostegno alle attività dei liberi professionisti da parte delle casse private.

Gli enti di previdenza (tra i quali, per gli Ingegneri, Inarcassa) potranno destinare fino al 5% dei rendimenti lordi cumulati del patrimonio per istituire nuovi strumenti di welfare e di sostegno al reddito a favore dei propri iscritti.

L'articolo 'di riferimento' è il numero 14: "al fine di promuovere misure di sostegno dell'attività libero-professionale e l'inserimento di giovani professionisti nel mondo del lavoro, gli enti di previdenza di diritto privato possono prevedere, a favore degli iscritti, forme di tutela di natura socio-assistenziale, di promozione e sostegno al reddito e all'esercizio della libera professione, in particolare per favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, nonché di welfare. Agli oneri conseguenti all'attuazione di quanto disposto, gli enti possono provvedere mediante utilizzo di una quota fino al 5% dei rendimenti lordi cumulati del patrimonio delle singole gestioni".

Le misure di sostegno ai professionisti

Gli enti dovranno, quindi, istituire "una serie di misure di sostegno attualmente non previste nell'ambito delle prestazioni già erogate". Tra queste, il provvedimento indica:

  • la polizza sanitaria integrativa;
  • una tutela per la disabilità;
  • l'ospitalità in case di riposo e assistenza;
  • una tutela per la genitorialità del professionista;
  • una tutela per invalidità temporanea.

Non solo: si prevede la possibilità di istituire dei fondi di garanzia per favorire l'accesso al credito e misure di sostegno per acquisto della prima casa, per l'apertura dello studio, per il completamento degli studi e per la formazione.