Decreto Crescita, ok definitivo del Governo! Novità su Sismabonus, forfettari, distanze minime, beni culturali

Decreto Crescita approvato in CdM salvo intesa e a breve in Gazzetta Ufficiale: previste deroghe alle distanze minime in edilizia, silenzio-assenso per lavori su beni culturali, sismabonus per l’acquisto in zona 2 e 3 e premi volumetrici per la rigenerazione urbana

Decreto Crescita: tutte le misure di interesse per i professionisti tecnici

Il dado è (quasi) tratto: il Decreto-Crescita, infatti, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri n.53 del 4 aprile 2019 "salvo intese", cioè con possibili cambiamenti - rispetto allo schema di DL (disponibile in allegato) aggiornato al 2 aprile 2019 - che però dovrebbero interessare solamente la parte dedicata alle banche, e quindi non toccare quel che interessa particolarmente professionisti tecnici e mondo dell'edilizia.

Decreto Crescita: il riassunto del Governo

In ambito fiscale, si introducono: la maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi, la revisione della mini-Ires nel senso della sua semplificazione, la maggiorazione della deducibilità Imu dalle imposte sui redditi, modifiche alla disciplina del patent box, una nuova disciplina del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e per il “rientro dei cervelli”, modifiche al regime dei forfetari, incentivi per la valorizzazione edilizia, una rivisitazione del “sisma bonus”, un nuovo regime fiscale per gli strumenti finanziari convertibili, norme in materia di banche popolari, modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico, incentivi alle aggregazioni d’imprese, una nuova disciplina per la vendita di beni tramite piattaforme digitali e fatturazione elettronica, l’estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali, il credito d’imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di carburante, misure di sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti e per l’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni, un piano grandi investimenti nelle zone economiche speciali e nelle aree di crisi complessa, con particolare riferimento a Veneto e Campania.

Per quanto riguarda le misure per il rilancio degli investimenti privati, si introducono: una garanzia statale funzionale allo sviluppo della media impresa, norme per la semplificazione della gestione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, il rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa, modifiche alla “nuova Sabatini”, misure di sostegno alla capitalizzazione delle imprese e sui tempi di pagamento tra le imprese, norme per lo sblocco degli investimenti nel settore idrico nel Sud, la previsione di nuove dismissioni immobiliari enti territoriali, norme in materia di cartolarizzazioni, agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare, la definizione delle società di investimento semplice (Sis), semplificazioni per la definizione dei patti territoriali e dei contratti d’area, norme per la creazione di nuove imprese “a tasso zero” e per la trasformazione digitale, contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

Repilogo di tutte le misure di interesse del Decreto Crescita

  • distanze in edilizia: come già ampiamente approfondito in precedenza, i limiti di densità edilizia, altezza e distanza tra edifici, previsti dal DM 1444/1968, come il rispetto della distanza minima di 10 metri tra pareti finestrate, saranno validi solo nelle zone omogenee C, cioè destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino inedificate o con un basso livello di edificazione. Si vuole di fatto favorire la riqualificazione urbana dei centri storici e delle zone già edificate, in particolare gli interventi di demolizione e ristrutturazione degli edifici preesistenti, anche con aumento della volumetria se consentito dagli strumenti urbanistici: sono, questi, interventi difficilmente realizzabili mantenendosi nei limiti delle distanze minime e delle altezze massime consentite dalla norma del 1968;
  • lavori sui beni culturali con silenzio-assenso: per il 2019 e il 2020, i lavori di edilizia privata sui beni culturali potranno essere realizzati con il silenzio assenso della Soprintendenza. Nel caso in cui l’autorizzazione non venga rilasciata entro 90 giorni dalla ricezione della richiesta, il via libera si intenderà acquisito. Viene quindi introdotta una deroga a quanto previsto dall'art.22 del Codice dei beni culturali e del paesaggio che fissa in 120 giorni il termine concesso alla Soprintendenza per rilasciare l’autorizzazione (senza prevedere il silenzio assenso). NB - continueranno ad essere applicati i commi 2 e 3 dell'art.22 del d.lgs 42/2004 che prevedono la sospensione del termine di conclusione del procedimento nel caso in cui la Soprintendenza chieda chiarimenti e integrazioni;
  • superammortamento: reintroduzione dal 1° aprile fino al 31 dicembre 2019 del super ammortamento e cioè la maggiorazione del 130% dell’ammortamento degli investimenti in beni strumentali fino a 2 milioni e mezzo di euro. La misura non si applicherà per le autovetture, gli immobili, le attrezzatura di lunga durata e dei beni immateriali;
  • IMU beni strumentali: si punta a portare la deduzione prevista per l’Imu sui beni strumentali (cd. capannoni) dal 40 al 60%;
  • Patent box: l'intervento punta a una semplificazione delle procedure per richiedere l’agevolazione sulla proprietà intellettuale. È prevista una eliminazione dell’obbligo di interpello ai fini dell’accesso al regime di patent box con uno snellimento della procedura per la deter-minazione dell’entità del benefi cio fi scale derivante da investimenti in innovazione in beni immateriali;
  • forfettari con dipendenti: i forfettari (imprenditori e autonomi) che aderiscono alla flat tax e hanno dei dipendenti diventano dei sostituti di imposta, dovranno dunque applicare la ritenuta per i loro dipendenti. In questo modo le imposte da pagare non saranno accantonate e versate su base annuale ma individualmente su base mensile;
  • incentivi per la valorizzazione edilizia: applicazione dell'imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, nonché all’alienazione degli stessi. Misure per il sostegno all’edilizia e alla valorizzazione del mercato immobiliare attraverso incentivi per la demolizione e la ricostruzione di fabbricati preesistenti che versano in stato di elevato degrado;
  • sismabonus: estensione alle zone 2 e 3 di rischio sismico il bonus oggi previsto solo per gli edifici in zona 1. Il beneficio consiste nella detrazione fiscale del 75% in caso di miglioramento di una classe della classificazione energetica e dell’85% in caso di passaggio di due classi, nonché nella cedibilità per gli incapienti.
  • misure per favorire gli interventi antisismici anche per gli immobili posseduti da soggetti che non hanno liquidità necessaria per anticipare tali spese: nello specifico, si prevede la possibilità, per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di cui all'art.14 e 16 del decreto-legge 63/2013, di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo sarà rimborsato al fornitore sotto forma di credito d'imposta di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l'applicazione dei limiti di compensabilità;
  • bonus efficienza energetica: equiparazione della posizione delle ESCo (compagnie energetiche) a quella del proprietario dell’immobile, prevedendo che la ESCo possa divenire direttamente titolare della detrazione. Il diritto al beneficio fiscale si configurerebbe così direttamente in capo a chi finanzia, realizza e assume la responsabilità del risultato sull’investimento, producendo una significativa semplificazione del modello esistente. La misura favorisce la riqualificazione degli immobili attraverso la detraibilità delle spese per il risparmio energetico. Il beneficiario può trasferire la detrazione alle ESCo. In tal senso, però, Rete Irene ha espresso un parere negativo che abbiamo riportato su Ingenio;
  • fattura elettronica San Marino: estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni con San Marino;
  • welfare liberi professionisti: consente agli enti gestori di previdenza per i liberi professionisti di attuare forme aggiuntive di tutela a sostegno del reddito;
  • contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile: il MISE procede all’assegnazione automatica, in favore delle amministrazioni comunali, di contributi, nel limite massimo di 500 milioni di euro per l’anno 2019, per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile. Tali contributi sono destinati a misure di: a) efficientamento energetico, ivi compresi interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico negli edifici di proprietà pubblica o destinati all’uso pubblico, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; b) sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché progetti in materia di mobilità sostenibile;
  • modifiche alla misura Nuova Sabatini;
  • semplificazioni in materia di edilizia privata: procedura accelerata per le autorizzazioni della Soprintendenza su lavori di restauro di beni di proprietà privata oggetto di vincoli (Autorizzazioni della Soprintendenza per interventi su beni culturali). Rimedi alla giurisprudenza “taglia-palazzi”; adeguamento del vincolo storico su palazzi con più di 50 anni;
  • agevolazioni per le Startup innovative: concesso, nei limiti stabiliti dal Regolamento (UE) 1407/2013, un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 50 per cento del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato;
  • interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di incremento dell’efficienza energetica di piccole dimensioni Conto termico: si ritiene opportuno sfruttare la disponibilità oggi inutilizzata del contingente di risorse previsto dal Conto Termico per gli interventi di riqualificazione energetica attuati nelle scuole pubbliche, in quanto risultano di più rapida attuazione a fronte di un sensibile miglioramento della qualità della vita all’interno delle scuole e, più in generale, della continuità del servizio scolastico, producendo anche un immediato impatto positivo sulle spese correnti per i consumi energetici degli Enti Locali. A tal fine, la percentuale di copertura delle spese sostenute è elevato al 100%

LO SCHEMA DI DECRETO-LEGGE CRESCITA (VERSIONE 2 APRILE 2019) E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF