Il Costruttore 4.0: Miti, Realtà, Minacce e Potenzialità

L'impresa di costruzioni e il cantiere nell'era della Digitalizzazione

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La tematica del trasferimento digitale alla impresa di costruzioni e al cantiere è ormai sempre più popolare. Essa, tuttavia, richiede un certo numero di precisazioni, affinché non si traduca in un atteggiamento controproducente e di nocumento alla impresa stessa.

In primo luogo, la focalizzazione si sposta sulla organizzazione imprenditoriale nel momento in cui la priorità è assegnata allo sfruttamento delle serie storiche di dati e alla loro elaborazione statistica al fine di incrementare le probabilità di aggiudicarsi un contratto attraverso una procedura competitiva, evitando, al contempo, con l'affidamento a condizioni improprie, di pregiudicare il proprio equilibrio economico-finanziario.

Sotto questo profilo, l'Intelligence relativa ai contenuti della offerta tecnica e della offerta economica mettono in grande risalto l'importanza del patrimonio aziendale di dati numerici, computazionali, strutturati semanticamente.

Tutto ciò che appartiene alla storia della specifica impresa di costruzioni, purché, per il tramite del proprio sistema informativo aziendale, sia traducibile nei termini sopraddetti, diviene improvvisamente fattore competitivo determinante.

Addirittura, si pone, ad esempio, a livello territoriale il quesito se sia praticabile la condivisione di dati sensibili coi propri concorrenti, condivisione che, in realtà, si tramuta in produzione e gestione della conoscenza.

Si tratta di riconoscere come le capacità previsionali dell'impresa di costruzioni, finalizzate alla mitigazione del rischio di insuccesso e al potenziamento della attrattività da parte degli apportatori di capitali di rischio e di debito, si traslino dalla logica del conseguimento dell'affidamento a tutti i costi a quella propria a un atteggiamento assai più mirato.

In ogni modo, lentamente mutano i fattori che determinano la competitività e la permanenza sui mercati.

Successivamente, la dialettica tra progettazione esecutiva e progettazione costruttiva, supportata, almeno in parte, dalla gestione e dalla modellazione informativa, che si risolve nella regolazione di modelli e di strutture di dati che dovrebbero garantire una certa continuità evolutiva nei confronti del corredo informativo conclusivo dei lavori, orientato alla configurazione del gemello digitale, non è altro che la cartina da tornasole della revisione dei rapporti negoziali interni a catene di fornitura nelle quali il diritto a esistere di ciascuna entità dipende dalla propria capacità di generare valore.

A proposito di questo argomento, è, in realtà, il ruolo stesso del Costruttore a essere messo in discussione allorché esso aderisce a logiche pertinenti alla Nuova Industrializzazione Edilizia, nella quale la dialettica principale, semmai, sembra pertenere alla relazione che si potrebbe instaurare tra Sviluppatore e Produttore/Assemblatore.

Dopo aver considerato come il valore patrimoniale della storia dell'impresa di costruzioni, e dei suoi cantieri, sia elevato in vista di una sua capitalizzazione per le prospettive avvenire, ci si rende, dunque, conto che il posizionamento e il ruolo di essa (e, pertanto, dei suoi margini di redditività) dipendono dalla propria capacità di interiorizzare i contenuti (non solo) digitali della cultura industriale (e, per certi versi, manifatturiera) contemporanea.

A questo livello di progressione fa seguito la dimensione della sincronizzazione tra i fattori produttivi che attengono alla sede dell'impresa, alla singola commessa e al corrispondente al cantiere.

E', questa, entro i paradigmi della interconnessione e della sensorizzazione, la dimensione, prima di tutto, geo-spaziale di coordinamento di flussi diretti al cantiere, fuoriuscenti da esso e interni al medesimo: la sorveglianza e il coordinamento delle entità in tempo reale e (parzialmente) in remoto dilatano i confini fisici dei luoghi produttivi, alla ricerca di perfette, e snelle, armonie di flussi e di interazioni.

Al contempo, tuttavia, la sincronizzazione è sinonimo del ricorso a precise metriche che permettono di attivare algoritmi interpretativi e previsionali dei fenomeni e degli accadimenti inerenti alla commessa e al cantiere che supportino automatismi che, però, ancor prima che riguardare risorse materiali, strumentali e umane, investono la sfera della autonomazione dei processi decisionali.

Ancora una volta, alla capitalizzazione della conoscenza e alla generazione di valore, si aggiunge la semi automazione dei processi decisionali, da indagare invero anche nei loro risvolti in materia di relazioni industriali.

Il quarto e ultimo elemento da tenere in conto riguarda, infine, la natura del cespite come erogatore di servizio che riconduce la funzione di mera esecuzione (che non potrà rimanere, perciò, l'unica di competenza del Costruttore) entro una parentesi del dialogo avviato nelle fasi di committenza e di progettazione nei diretti confronti della fase di gestione (assai più che di quella di sola manutenzione).

Si può facilmente notare dalle osservazioni precedenti che dei modelli informativi, delle realtà miste, dei droni, degli automi, delle stampanti additive e di tutto il classico armamentario che si associa tradizionalmente alla Quarta Rivoluzione Industriale, in questa sede non si è, di fatto, ancora pressoché nulla menzionato.

Ciò si verifica in virtù della natura peculiare della trasformazione digitale che, in definitiva, si alimenta di modelli e di strutture di dati numerici, di protocolli di interconnessione e di flussi orientati di decisioni entro ecosistemi appositi, mentre i dispositivi poc'anzi citati, così come le tecnologie utilizzate, benché assurti a icone del cambiamento, restano meri veicoli accomunati dalla essenza computazionale.

E' importante, pertanto, che i Costruttori abbiano contezza della portata della sfida che si para loro innanzi, poiché essa, se affrontata nella modalità tradizionale, identificandola, appunto, negli aspetti esteriori e tangibili della Quarta Rivoluzione Industriale, li trarrà sulla strada, nel migliore dei casi, della marginalizzazione e della etero-direzione.