Piattaforme abilitanti per la documentazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale

18/04/2019 1028

Tra le numerose esperienze presentate al convegno per sottolineare l’importanza delle discipline del rilievo e della rappresentazione finalizzate allo sviluppo di modelli da utilizzare su piattaforme digitali e migliorarne, la gestione, la valorizzazione e l’accessibilità del patrimonio culturale, particolarmente interessante è stata quella del Prof. Carlo Bianchini del Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura, Sapienza Università di Roma.

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La ricostruzione digitale della città perduta di Ninfa

L’intervento è stato incentrato, oltre su una serie di case history come l’interessante “ricostruzione digitale” della città perduta di Ninfa, sull’importanza della differenza tra “dato” e “informazione”. Il dato è ottenibile al giorno d’oggi, in molti modi diversi e tutti molto validi (rilievi, scansioni, fotografie, letture continue, ecc..) mentre per l’informazione occorre un soggetto pensante in grado di leggere il dato ed interpretarlo.

L’importanza della ricerca non è tanto il rilievo (comunque condicio sine qua non) quanto la possibilità di selezionare, estrapolare e interpretare le informazioni ottenute con il rilievo al fine di renderle leggibili e disponibili a tutti.

Piattaforme abilitanti per la documentazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale
>>> Vai alla video intervista al prof. Carlo Bianchini