Pavimentazione aeroportuale in calcestruzzo

Nelle aree di parcheggio velivoli degli aeroporti, per sostenere i carichi degli aeromobili durante le manovre, la sosta e il carico-scarico, generalmente si preferisce una pavimentazione in calcestruzzo non armato. Si tratta di una soletta continua, messa in opera con una finitrice per calcestruzzo a cassero scorrevole, così come si può vedere nell’opera qui di seguito descritta.

L’opera
Presso l’aeroporto G. Marconi di Bologna è stato realizzato un piazzale di sosta degli aeromobili di circa 30.000 m2 di superficie, per uno spessore nominale di 35 cm. Nell’arco di poche settimane sono stati messi in opera 10.000 m3 di calcestruzzo, realizzando strisce larghe 7,5 m e lunghe 200 m.
 



Il cantiere

Il calcestruzzo
La richiesta di capitolato prevedeva un calcestruzzo di alta qualità con resistenza a compressione minima a 28 gg Rck 55 MPa, resistenza a trazione per flessione a 28 gg 5.5 MPa classe di consistenza S1 terra umida, rapporto a/c minore di 0.45. Utilizzando le precedenti esperienze di forniture simili, si è messo a punto con prove preliminari di laboratorio e industriali, un calcestruzzo che rispettasse tali prescrizioni.
Per ottenere queste caratteristiche sono stati utilizzati aggregati non reattivi, cemento tipo IIBS 42.5R e additivo superfluidificante (non ritardante).
Nella scelta del cemento è stato fatto un compromesso fra le caratteristiche di durabilità del cemento alla loppa e la buona reologia garantita da un cemento Portland, quindi vista anche la vicinanza della cementeria, la scelta ha premiato un cemento di tipo IIBS 42.5R (Portland alla loppa di altoforno).
Gli inerti sono stati scelti tenendo conto delle caratteristiche da conferire al calcestruzzo, quindi un diametro massimo adeguato ad una richiesta d’acqua di impasto bassa, senza penalizzare la resistenza a trazione.
La scelta e il dosaggio dell’additivo è stata fatta pensando alla criticità di un calcestruzzo messo in opera con cassero scorrevole e quindi la reologia del calcestruzzo, sotto l’effetto della forte vibrazione durante la messa in opera, è stata progettata per conferire una limitata mobilità all’impasto, in quanto il bordo di ogni singola lastra deve mantenere subito la forma impressa dal cassero scorrevole, senza collassare.

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