Uno più Uno fa Tre

Dimitri Dello Buono - Istituto di Metodologie di Analisi Ambientali, Responsabile dei Servizi Pre-Operativi ed operativi per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Protezione Civile 20/06/2013 3395

Uno più Uno fa Tre o anche Quattro, Cinque. In alcuni casi anche di più mentre quasi sempre fa Due e ci sono casi in cui fa anche meno di Uno. Non ho bevuto troppo o mai imparato a contare e neppure credo di sbagliare quando dico quello che ho detto.
Collaborare spesso da ottimi frutti mentre non confrontarsi e non scambiarsi impressioni, dati informazioni è deleterio e negativo. Senza entrare nel mondo del calcolo differenziale e di sofisticati approcci matematici molte volte Uno più Uno fa Tre ed a me capita spesso.
Prendiamo una foto, poi ne prendiamo un altra, casomai prima del nostro bimbo ad un anno e poi la foto a due anni. Di fronte ad una bella torta con tanta panna e candeline sono tutti intorno a cantare “Auguri” ed a soffiare. Ebbene quante foto abbiamo? Quella del primo anno che ci racconta come era pacioccone, quella del secondo anno in cui non era in braccio alla mamma ma si reggeva da solo in piedi e quindi siamo a due immagini.
Qualcuno però ne vede una terza che nella nostra testa si sviluppa e ci fa vedere come in un anno tutti siano cambiati.
Quindi due foto mi danno tre immagini. Il prima, il dopo ed il cosa è cambiato. Una cosa semplice e banale ma che apre un mondo di riflessioni e di opportunità.
Lasciamo da parte il calcolo differenziale, la “Change Detection” e le tecniche informatiche che oggi offrono opportunità sia per divertirsi che per fare ricerche sofisticate.
In campo medico ed in campo ambientale si usano tanto ma non parliamo oggi di tecnologia ma di opportunità.
Così come mettendo insieme le foto di amici, parenti e conoscenti possiamo vedere come siamo invecchiati negli anni in modo analogo le pubbliche amministrazioni se si scambiassero le “foto” dei loro “bimbi” si potrebbe conoscere meglio cosa accade loro.
Un elenco infinito di Enti, Agenzie, Ministeri e Organizzazioni hanno dati ed informazioni che non solo potrebbero essere utili ad altri ma da un confronto potrebbero generare una enorme ricchezza che possiamo vedere solo se c'è collaborazione e confronto.
Diamo altri numeri!!!
60 Miliardi di euro dall'evasione, 20 miliardi di risparmi, 1 milione di posti di lavoro e 4 punti di PIL.
Altri numero a caso? Oggi è giorno di numeri e non vorrei essere uno che da i numeri però!!!
60 Miliardi di euro sono quanto lo Stato potrebbe ricavare dal sommerso in un anno se incrociasse i dati che sono già in suo possesso e decidesse di fare una vera e mirata lotta alla evasione fiscale.
Gli americani ci dicono che un milione di posti di lavoro saranno generati dagli OpenData oltre a 4 punti di PIL. Roba da rimettere in sesto l'intera economia nazionale e ripartire alla grande.
Secondo gli Osservatori Ict del Politecnico di Milano, il pacchetto di norme contenute nell’Agenda Digitale ( se ci fosse chi le faccia partire ) produrrebbero risparmi per 20 miliardi di euro, più altri 5 miliardi di entrate aggiuntive.
 

Esempio di elaborazione di due foto, pre e post evento, per individuare gli edifici danneggiati da un sisma